A Barcellona la Ferrari cambierà veste aerodinamica combattendo col suo stesso concept

A Monaco la coppia Verstappen-Red Bull ha dato un ulteriore prova della loro forza. Ci si attendeva una lotta serrata con l'Aston Martin, che ha avuto una chance al giungere della pioggia ma l'errore ai box ha impedito una lotta che sarebbe stata sul filo dei decimi. Mercedes e Ferrari erano lontane e per loro Barcellona sarà un esame importante per gli aggiornamenti, ma oltre che migliorare il presente, per studiare le basi su cui ripartire in futuro.

Ferrari SF-23, Charles Leclerc

Max Verstappen non ha risparmiato nessuno neanche a Montecarlo. Dopo la gara numero 6 disputata in stagione il campione olandese ha la media astronomica di 24 punti a gara. Nonostante lo zero di Perez nel principato, la Red Bull ha già più del doppio dei punti di Aston Martin, prima inseguitrice fondamentalmente grazie alla consistenza di Fernando Alonso, con Mercedes e Ferrari ancora lontane.

Tecnicamente, ora si passa da un estremo all’altro. Monaco non ha fatto altro che stabilire le attuali gerarchie, con una RB19 senza punti deboli. Solo la pioggia ha messo un pò di pressione a Max, il quale è stato graziato dalla scelta di montare le gomme medie ad Alonso anziché attendere un giro in più per le intermedie. Ovviamente è impossibile stabilire l’ipotetico giro di uscita di Fernando sulle gomme da umido ma secondo i dati sarebbe stata stato un testa a testa piuttosto combattuto. La sua vettura ha molto carico a basse velocità e è sembrata sfruttare meglio i primi giri. Lo spagnolo ha dato il massimo e dopo aver effettuato una sosta in più era a 19.6 secondi da Verstappen quando il tempo perso per la sosta era stimato intorno ai 19/20 secondi.

Sull’asciutto ci si aspettava una lotta più serrata tra i primi due, vedremo a Barcellona.

Il circuito di Montmelò ha da sempre caratteristiche benchmark per gli ingegneri, a maggior ragione ora che è stato ripristinato il vecchio layout veloce. Secondo le stime la nuova configurazione dovrebbe essere circa 7.5” sec più veloce della precedente versione con la chicane. La nuova (vecchia) config del Circuito di Catalogna è un sollievo per gli occhi e per il bilancio di queste auto, che di base viaggiano sempre molto rigide. Avrà una incidenza notevole sul set-up che diverrà più neutral che rear limited.

Alcuni ingegneri confermano che non è del tutto chiara la configurazione aerodinamica con cui si andrà in qualifica. Ferrari porterà entrambe le ali posteriori viste sin qui, cioè quella a cucchiaio e quella da massimo carico usata a Monaco. Non va altresì dimenticato che verranno testati i nuovi pneumatici Pirelli 2024 che faranno il loro esordio a Silverstone.

Attesa per gli aggiornamenti della Rossa

Vasseur ha confermato che non ci sarà una nuova sospensione anteriore, tuttavia per la Spagna è da tempo pianificato il primo pacchetto importante.

La SF-23 sarà dotata di un fondo completamente rivisto, le modifiche al bodywork rispecchieranno sostanzialmente la moda del momento, quindi sarà qualcosa di visibile. Riguardo alla sospensione posteriore, a quanto risulta, sarà una modifica interessante ma che non toccherà la geometria, anche per ragioni di budget cap.

Ferrari SF-23

Lo stesso Team Principal da Maranello ha appena ammesso che gli upgrades mirano ad ottenere non soltanto più downforce dalla vettura ma più consistenza. Aggiungendo che “la vettura dell’anno prossimo è già nel wind tunnel. Introdurre una macchina troppo diversa in questo momento della stagione è un qualcosa di piuttosto critico”

Sia per Ferrari che per Mercedes – qui l’analisi sulla nuova sospensione – è molto chiaro che Barcellona fornirà dei dati importanti da introdurre nelle discussioni future degli uffici tecnici. E certamente determinerà le linee guida definitive per il 2024.

Autore: Giuliano Duchessa

Co-Autore: Rosario Giuliana