Ferrari al lavoro per superare i limiti della SF-23, Leclerc e Sainz al simulatore

La Ferrari di quest'anno è stata limitata dalle scelte di telaio e sospensioni che è stato impossibile modificare a stagione in corso a causa del Budget Cap. Enrico Cardile e i suoi aerodinamici hanno evitato di introdurre alcuni aggiornamenti anche a causa di questi limiti e si è preferito investire sul progetto 2024 che vedrà rivoluzionate molte scelte che erano state fatte sulla SF-23, incluso il telaio. Questa settimana a Maranello entrambi i piloti saranno impegnati in sessioni molto importanti al simulatore con il progetto 676, ma i primi riscontri reali la Ferrari li vedrà solamente in pista e fino ad allora si punta ad un inverno di basso profilo.

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La prossima stagione, nella speranza di molti, dovrebbe vedere alcuni top team avvicinarsi alle prestazioni della Red Bull per fornire un campionato maggiormente lottati. I timori che Adrian Newey si sia tenuto più di qualcosa nel taschino ci sono e Pierre Waché, Direttore Tecnico della scuderia di Milton Keynes, non ha fatto mistero che la RB20 sarà una miglioria della vettura 2023 sotto tanti punti di vista. I rivali dovranno impegnarsi molto per impedire che il dominio della scuderia di Christian Horner continui indisturbato. Tra questi c’è senza dubbio la Ferrari che ha dato battaglia nel 2022, salvo poi perdersi sul finale e scivolare terza nel Mondiale nella stagione appena termina, nonostante un buon finale di stagione. A Maranello si lavora per mettere a disposizione di Charles Leclerc e Carlos Sainz una vettura adatta a lottare per il mondiale.

Ferrari: aggiornamenti ‘risparmiati’ a causa dei limiti della SF-23

La vettura di quest’anno è stata un rebus per gran parte della stagione per gli ingegneri di Maranello. La base di partenza è stata sbagliata, con una vettura instabile e sottoperformante rispetto ai dati del simulatore sin dalla partenza. La SF-23 è una vettura nata male e che i tecnici di Enrico Cardile hanno potuto rimediare solamente in parte. Telaio, sospensioni, cambio e layout della Power Unit ovviamente impediscono grossi cambiamenti a stagioni in corso, a causa del budget cap che blocca spese di rifacimento troppo costose. Il cambiamento avvenuto a Barcellona è stato un tentativo di avvicinarsi alla filosofia downwash di Red Bull, facendo una versione ibrida della SF-23 senza rinunciare totalmente ai concetti pensati a Maranello. L’aggiornamento più importante è stato poi quello del fondo introdotto a Suzuka che ha dato maggiore stabilità alla piattaforma aerodinamica della Ferrari SF-23, aiutando anche Charles Leclerc nel sentire un miglior feeling con la propria monoposto rendendolo protagonista di un buonissimo finale di stagione.

Le modifiche nella parte posteriore del fondo e nella rampa del diffusore della Ferrari SF-23 in Giappone – Illustrazione Rosario Giuliana

I limiti strutturali della vettura hanno impedito ai tecnici di poter lavorare liberamente e questo ha portato anche a decidere di non spingersi oltre, concentrandosi sul progetto 676 che, come dichiarato da Enrico Cardile dopo la sosta, in quel di Zandvoort, sarà una “rivoluzione” rispetto al progetto di quest’anno. Il telaio sarà completamente nuovo, le sospensioni saranno modificate a scopo aerodinamico così come verrà rifatto interamente il retrotreno per poter estrarre più perfomance ed avere maggiore libertà di sviluppo nel tempo. A Maranello si è deciso di rinunciare a due pacchetti di sviluppo che sarebbero potuti essere introdotti in questa stagione, poiché poco efficaci con i limiti di questa attuale vettura.

Ferrari ha preferito indirizzare quelle risorse sulla vettura del prossimo anno, inclusi design di versi di fondo e pance che avrebbero modificato ulteriormente la SF-23 ma che invece sono stati implementati nello sviluppo della vettura del prossimo anno che da tempo gira in galleria del vento. Con maggiore libertà di modificare telaio ed altre parti nevralgiche della vettura, i tecnici stanno esplorando diverse strade di sviluppo.

Charles Leclerc e Carlos Sainz al lavoro sul simulatore. Un inverno da basso profilo per Ferrari.

Una delle cose più complicato per l’universo Ferrari è quello di gestire aspettative e pressione. L’attenzione mediatica italiana, ma non solo, è chiaramente puntata sul cavallino per la sua storia, il suo blasone e l’importanza all’interno della Formula 1, ma quest’anno si punta a fare pochi proclami – come anche quello di Bendetto Vigna alla presentazione – ed aspettare non solo il giorno della presentazione, ma direttamente i primi test in pista. Queste vetture sono molto sensibile e particolari e non sempre la verità fornisce gli stessi dati del mondo virtuale. Più di una squadra si è scottata con i riscontri del simulatore, dovendosi ricredere una volta andati in pista.

Poche parole e tanti fatti, sarà un po’ questo il motto della Ferrari in questo inverno, sperando di iniziare la stagione 2024 con un piglio decisamente migliore dello scorso. Questa settimana a Maranello entrambi i piloti saranno impegnati in sessioni al simulatore con la nuova vettura ed i loro feedback saranno molto importanti per valutare i dati del simulatore e il comportamento della monoposto. La prima Ferrari 2024 è “pronta” virtualmente e sarà la vettura che i due piloti testeranno in tante sessioni in attesa di guidarla in pista, nei test del Bahrain.L’attenzione di Frederic Vasseur e i tecnici Ferrari sarà rivolta a progredire in tutte le aree, senza porsi obiettivi prestazionali precisi o fare troppi proclami. La prima risposta che Ferrari si darà, sarà solamente una volta scesi in pista per i test e per il primo weekend stagionale.

Autori: Giuliano Duchessa & Paolo D’Alessandro