Ferrari e McLaren gioiscono, Red Bull salva il weekend, Mercedes perde l’occasione

Il GP di SIngapore ha lasciato sentimenti contrastati a molti dei piloti in pista. Ferrari si gode la gioia di Carlos Sainz e l'amarezza di Charles Leclerc che però festeggia il risultato della squadra mostrando ancora il suo legame col Cavallino. McLaren è soddisfatta con entrambe le vetture a punti, Norris sul podio e Piastri in rimonta, mentre Mercedes dal rischio per la doppietta si trova con un Hamilto terzo e Russell fuori. Red Bull salva un weekend dove i tecnici ci hanno capito poco. Perfomance molto positive per Pierre Gasly, Liam Lawson e Kevin Magnussen che danno punti ai rispettivi team.

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É Carlos Sainz l’uomo che è riuscito a fermare la striscia di vittorie consecutive di Max Verstappen, che era arrivato fin qui a dieci, riportando la Ferrari sul gradino più alto del podio. Lo spagnolo è riuscito a gestire la pressione dei due piloti Mercedes e di Lando Norris, lasciando intelligentemente il DRS a disposizione del pilota McLaren così da potersi difendere dalle frecce d’argento nei rettilinei del circuito asiatico, conquistando la sua seconda vittoria in Formula Uno. Queste le dichiarazioni del pilota Ferrari a fine gara: “Sensazione incredibile e weekend incredibile. Voglio ringraziare ogni membro della Scuderia Ferrari per aver fatto uno sforzo incredibile per dare una svolta alla stagione. Siamo riusciti a vincere dopo un inizio difficile. Abbiamo fatto un weekend perfetto, abbiamo vinto questa gara. Torniamo a casa con un primo posto e sono sicuro che tutta l’Italia e tutti i tifosi della Ferrari saranno orgogliosi. Dovevamo gestire i nostri limiti sul degrado delle gomme. All’inizio dovevamo arrivare al giro target per poter montare le gomme che avevamo in mente. Poi la Safety Car è arrivata prima di quanto ci aspettassimo, quindi abbiamo dovuto fare uno stint più lungo del previsto con le hard. Ho dovuto cercare di tenere dietro George e tutto doveva funzionare alla perfezione. I margini erano strettissimi, ma abbiamo dato a Lando un po’ di DRS per aiutarlo e alla fine siamo riusciti ad arrivare primi. Ho controllato la gara. Pensavo di avere il passo giusto. Poi è ovvio, non voglio mentire, sei sempre sotto pressione e sei sempre vicino a commettere errori in un circuito come questo. Ma mi sono sentito sotto controllo e sono riuscito a gestire tutto bene. Portare la macchina al traguardo è stata la sensazione più bella, sono al settimo cielo”. A parlare è stato anche il presidente della Ferrari, John Elkann, esprimendo la sua gioia per il risultato della Scuderia in quel di Singapore.

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Al secondo posto troviamo, appunto, Lando Norris. Il pilota britannico ha estratto il massimo potenziale dalla sua monoposto conquistando così il nono podio della sua carriera, il terzo stagionale. Il classe 1999 è stato aiutato, e non poco, dal suo ex compagno di squadra in McLaren, Carlos Sainz, sfruttando la scia della Ferrari SF-23: “Carlos è stato molto generoso nell’aiutarmi a ottenere il DRS. Ha aiutato la mia gara e io ho aiutato la sua, quindi è stata dura. Sapevamo che sarebbe stata dura non appena la Mercedes si è fermata, soprattutto con un paio di auto da sorpassare. Ma siamo sul podio, in seconda posizione, li abbiamo tenuti a bada. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare e anche di più. Quindi siamo molto contenti.”

É Lewis Hamilton il pilota a figurare sul gradino più basso del podio. Il sette volte campione del mondo ha miglior il feeling con la W14 nell’arco del weekend, trovando una quadra soprattutto in gara, mettendo infatti in difficoltà negli ultimi giri di gara i piloti davanti a sé, incluso il suo compagno di squadra George Russell che è andato a muro nelle ultime curve nel tentativo di superare la McLaren di Norris. L’inglese a fine gara ha dichiarato che la strategia corretta era – secondo lui – quella di effettuare due pit stop sfruttando la gomma gialla nuova in più che aveva a disposizione: “Per prima cosa voglio fare le mie congratulazioni a Carlos e a Lando, che hanno fatto un grande lavoro e la loro strategia ha funzionato. Noi avevamo impostato il weekend in maniera diversa, per fare una strategia diversa con le gomme oggi in gara. Secondo me era una gara da due soste, ma bisogna dire che gli altri hanno fatto un lavoro fantastico oggi. E’ stato un peccato per l’errore nelle prime curve, però ho tenuto la testa giù ed ho continuato a spingere. Una grossa sfortuna anche per George: stavamo spingendo talmente forte per riprendere quelli che avevamo davanti che abbiamo surriscaldato le gomme e ha sbagliato. Comunque è stato un buon weekend. E’ stata una gara dura, ma oggi dobbiamo solamente essere contenti di quello che abbiamo fatto”

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Charles Leclerc conclude in quarta posizione dopo una gara di sacrificio, soprattutto nel primo stint di gara, assicurando a Ferrari un ottimo bottino di punti, specialmente nei confronti di Aston Martin (e Mercedes). Il monegasco ha dovuto aprire il gap con il suo compagno di squadra per cercare di proteggere lo spagnolo da eventuali attacchi di undercut o overcut e per tenere a bada le temperature delle gomme, Power Unit e freni: “Oggi è normale che siano andate così le cose, che io sia stato sacrificato. Ne avevamo già discusso prima della gara. L’importante era far vincere la Ferrari. Nel primo stint la situazione era un po’ diversa, perché avevamo un passo migliore rispetto alle Mercedes, per cui era positivo. Per questo ho chiesto se fosse possibile cambiare la strategia. Però alla fine abbiamo fatto benissimo, perché Carlos è riuscito a vincere e quello è ciò che conta. Sicuramente da parte mia sono dispiaciuto, avrei voluto avere un risultato migliore, perché il passo c’era. Nel secondo stint invece non ho provato a fare altro che portare a casa la macchina. Quando Russell e Hamilton mi hanno passato sapevo bene che quella sarebbe stata la fine della mia gara”.

Appena dietro al monegasco, troviamo – insolitamente – il campione del mondo in carica: Max Verstappen. L’olandese ha guidato tutto il weekend una vettura che è sembrata molto instabile in fase di frenata e soprattutto in trazione, tant’é che a metà gara il pilota Red Bull si è aperto in radio dicendo che in quel momento sembrava di star guidando sul ghiaccio, non trovando mai grip con la RB19. Dunque, nella giornata odierna è stata interrotta la sua striscia delle dieci vittorie consecutive: “Prima o poi doveva arrivare questo giorno, per me va benissimo. La Safety Car è arrivata nel momento peggiore per noi, senza avremmo potuto chiudere più vicini ai primi. In gara la macchina va meglio che in qualifica e anche oggi è stato così. Lo stint con le gomme medie è stato molto buono, anche se i problemi di venerdì e sabato c’erano anche oggi. Abbiamo imparato molto, forse anche su ciò che abbiamo sbagliato sabato. Non posso entrare nei dettagli. Potremo vedere solo l’anno prossimo, quando torneremo qui, se saremo in grado di migliorare”.

Con un’ottima gara, conclude in sesta posizione Pierre Gasly. Il francese ha massimizzato il risultato con una Alpine che è sembrata sposarsi bene con le caratteristiche del tracciato di Singapore: “Sono felice, guardando la classifica non penso che avremmo potuto fare meglio. Abbiamo fatto una bella partenza e delle belle battaglie soprattutto con Magnussen e Alonso. Senza dubbio è stata una giornata positiva”.

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Con una grande rimonta dalla diciassettesima posizione, in settima posizione troviamo Oscar Piastri. L’australiano non aveva a disposizione il nuovo pacchetto di aggiornamenti che il team di Woking aveva montato fin dal venerdì al suo compagno di squadra, e nonostante ciò è riuscito a recuperare diverse posizioni in gara, portando a casa sei punti: “Molto felice di tornare in zona punti, e con buoni punti. Sentivo di essermeli meritati assolutamente. Felice per la squadra con un altro podio. Speriamo di poter trascorrere un altro buon fine settimana a Suzuka e non vediamo l’ora di montare nuovi upgrade”.

In ottava posizione conclude la gara Sergio Perez. Il messicano è stato anonimo tutto il weekend e, seppur sfortunato con le safety car, non è riuscito a dimostrarsi competitivo in gara, a parte nell’ultimo stint con gomme fresche: “È stato il peggior risultato possibile. Le safety car sono uscite nel momento sbagliato. Questo era il massimo che avremmo potuto fare. Alla fine abbiamo adottato una strategia diversa da tutti gli altri ed è stata la migliore che potevamo fare. Penso che abbiamo molte cose su cui indagare dopo questo fine settimana e molto da capire come squadra”.

Con una grandissima performance, conquista due punticini Liam Lawson. Il pilota neozelandese alla terza gara in F1 ha dimostrato di essere estremamente competitivo e a suo agio con la AT04, concludendo in zona punti al termine dei 62 giri: “In questo momento sono molto stanco, abbiamo massimizzato il possibile quest’oggi. Devo migliorare nelle partenze, non è la prima volta che perdo due posizioni al via, questo deve essere il target per le prossime gare”.

Dopo più di quattro mesi (dal Gp di Miami), torna in zona punti la Haas. E lo fa con Kevin Magnussen. Il danese ha avuto diverse battaglie con Gasly e Piastri ma è riuscito a massimizzare il risultato considerando il mezzo tecnico a disposizione e il problema ai freni: “Pensavo che la gara fosse completamente finita una volta che sono stato superato da Gasly e dalla McLaren. Ho avuto un problema ai freni e sono andato largo in curva 2, sono uscito di pista e sono rientrato, quindi ho pensato fosse finita. Quando è arrivata la SC, mi sono fermato ai box e avevo un ottimo ritmo con la gomma più morbida e sono risalito, inoltre ho avuto fortuna quando Russell ha colpito il muro e mi ha garantito il punto. È molto soddisfacente per me personalmente, è il terzo Gran Premio quest’anno per me in P10 – me li sto guadagnando questi punti ogni volta. Ho davvero avuto una stagione in cui ho dovuto combattere e lavorare duro su ogni cosa. Non ci aspettiamo la stessa opportunità sui prossimi tracciati finché non avremo l’aggiornamento [previsto per il Texas]”.

Il pilota più amareggiato della giornata è senza dubbio George Russell, che vedendo l’occasione di poter vincere la sua seconda gara in carriera, superando la Ferrari e la McLaren davanti a lui, ha impattato contro le barriere all’ultimo giro: “Sono senza parole. Penso che oggi fossimo a mezza macchina dal vincere la gara. Se fossi riuscito a superare Lando (Norris), sono sicuro che avrei potuto superare Carlos (Sainz). Sfortunatamente ho perso questa opportunità. Ho commesso un errore di uno o due centimetri nell’ultimo giro e ho urtato il muro. È un errore che ha oscurato il mio intero fine settimana. Fino a quel momento era stato un fantastico weekend di gara. La macchina andava benissimo e la squadra aveva fatto un lavoro incredibile. La nostra strategia è stata superba e siamo stati audaci e aggressivi. È stato emozionante là fuori ed è straziante ritrovarsi qui con zero punti. Tuttavia, ci sono aspetti positivi da portare via. Probabilmente passerò una brutta notte stasera e anche domani mattina. Ma mi lascerò alle spalle tutto questo e tornerò più forte il prossimo fine settimana in Giappone”.