FP1 Las Vegas: sessione cancellata, Sainz e Ocon k.o. per un tombino fuori posto

La mancanza di grip nelle FP1 sul Las Vegas Strip Circuit è stata il principale tema di discussione per i primi otto minuti, per fare poi spazio a discussioni su cosa avesse causato la fermata in pista di Carlos Sainz, k.o. insieme Esteban Ocon per un tombino fuori posto a causa del passaggio di un'altra vettura come era già successo in Malesia e Baku negli scorsi anni. La sessione è stata cancellata e toglie 52 minuti preziosi agli ingegneri per studiare l'assetto ideale in vista e Quakifiche di domani.

La prima sessione degli ultimi 40 anni in Nevada dura appena 8 minuti: inizialmente la varianza di mescole tra tutti i piloti, con scarsa aderenza sul circuito della famosa città americana, non ha lasciato – ovviamente – tempo a considerazioni sulle prestazioni delle vetture; un tombino, sollevato forse dalla Alpine di Esteban Ocon, ha causato pesanti danni sia alla vettura della squadra di Enstone, per poi mettere k.o, e la sessione è stata cancellata dopo aver valutato la situazione del tracciato. La richiesta di estensione delle FP2 da parte dei direttori sportivi, anticipandola di mezz’ora, è in fase di valutazione al momento.

Fin dai primi minuti, come ci si poteva aspettare, i piloti si sono lamentati della mancanza di grip sull’asfalto del circuito nevadano. Ferrari parte bene grazie all’extra grip fornito dalla gomma rossa, evidenziato appunto dalle condizioni in cui si trova il circuito in questo momento; i tempi, inizialmente, si aggirano intorno all’1m44s e 1m45s per i migliori, ma andranno a scendere significativamente entro domani sera. Il primo colpo di scena della sessione arriva dalla Ferrari: la SF23 di Carlos Sainz si ferma pochi minuti dopo l’inizio delle FP1 di Las Vegas, dopo l’avviso “stop the car” sul volante dello spagnolo dopo essere sceso da un dosso importante. Mercedes pensa che sia stato un tombino, o un dosso, a rovinare il fondo della Rossa, e anche i due piloti della Ferrari sembrano essere della stessa opinione della squadra di Brackley, osservando la situazione dalla pista. La FIA ha rivelato che è “crollata la cornice di cemento” attorno al tombino, causando il danno alle due vetture coinvolte.

Anche Esteban Ocon ha impattato un tombino nei primi otto minuti della sessione, e Alpine è stata costretta a cambiare totalmente il telaio della A523 del francese, costringendo a spese significative in tempo di budget cap sia per la scuderia francese, che per la squadra di Maranello. Ferrari, con Charles Leclerc, era partita piuttosto bene con la gomma rossa, primissimo a più di due secondi davanti alle due Haas di Hulkenberg e Magnussen ma con scarsa rilevanza per quanto riguarda le vere prestazioni del fine settimana, come sarebbe stato anche nel caso in cui le FP1 di Las Vegas fossero giunte al termine dei 60 minuti. Mario Isola ha rivelato che le soft e le medie saranno le mescole più utilizzate nel corso del weekend, graining permettendo

Quello che abbiamo potuto osservare sono le nuove livree portate dalle squadre, tra cui Red Bull e Ferrari, in occasione del GP più pubblicizzato della stagione: sotto le luci del “Las Vegas Strip Circuit” i nuovi colori delle vetture sono stati tra le poche cose che abbiamo potuto valutare nei primi 500 secondi della sessione. I dettagli aggiuntivi, anche sui cerchioni, della RB19, il bianco della Ferrari, il nero sul posteriore dell’Alpha Tauri, la C43 più scura e altre particolarità su McLaren, Alpine e Williams hanno reso più appariscenti le monoposto in territorio americano per il penultimo GP della stagione.

Autore: Andrea Vergani