FP3 Abu Dhabi: Russell mette la Mercedes in vetta, Ferrari e Red Bull attardate

Le FP3 in Abu Dhabi si concludono con George Russell in cima alla lista dei tempi, davanti alle McLaren di Norris e Piastri. Come nella giornata di ieri lo sbalzo termico tra pomeriggio e sera mescolerà le carte, e ha reso difficile l'interpretazione della sessione appena conclusa: McLaren si è confermata competitiva come lo è stata nelle FP2, mentre Red Bull e Ferrari hanno faticato maggiormente, tanto che Verstappen ha concluso la sessione in sesta posizione dopo alcuni cambi di assetto anche sul finire dell'ora di prove.

FP3 Abu Dhabi

Le FP3 regalano tutti i presupposti per assistere a un weekend capace di regalare sorprese e scenari inaspettati. Il campione del mondo in carica Max Verstappen è infatti in evidente difficoltà alle prese con problemi di assetto che non gli hanno permesso di superare la sesta posizione. È George Russell che firma il miglior tempo ma dovrà fare i conti con le condizioni diverse che si troveranno in Qualifica e in Gara; l’inglese si è mostrato estremamente veloce per tutti durante tutta la durata della sessione, solo le McLaren nel finale sono state capaci di impensierirlo piazzandosi con Lando Norris in seconda posizione a meno di un decimo e Oscar Piastri in terza, leggermente più attardato. Le performance fornite dalle due Ferrari sono di difficile interpretazione, è degna di nota la costanza del passo gara ma delude la velocità nel giro lanciato, con la SF-23 che perde più di 2 decimi nel primo settore e altrettanti nell’ultimo a differenza di quanto succedeva ieri dove nell’S3 riusciva a contenere molto la perdita. Quinto Leclerc e addirittura ultimo Carlos Sainz.

FP3 Abu Dhabi: Verstappen non contento dell’assetto, Leclerc “non capisce”. Le temperature più alte scombinano le carte

La presenza in macchina di diversi Rookies in FP1 e le bandiere rosse causate dagli incidenti di Nico Hulkenberg e di Carlos Sainz in FP2 hanno reso la giornata di ieri poco significativa. Lo Spagnolo ha pagato a caro prezzo per la seconda volta consecutiva un difetto del circuito, infatti il dosso in ingresso di curva 3 che ha contribuito a fargli terminare la corsa nelle barriere è stato limato e messo in sicurezza. L’azione in pista non tarda ad arrivare e, fatta eccezione per le due SF-23 con gomma gialla, il resto della griglia indossa la mescola più morbida che permette a George Russell di essere il più veloce di tutti nella prima fase di questa sessione, alle sue spalle Sergio Perez e le due Aston Martin, leggermente attardato Max Verstappen che non si è dichiarato contento a causa della poca aderenza.

Le due Ferrari pagano ovviamente la mescola di svantaggio e fermano il loro tempo ad oltre un secondo dalla leadership. È lo stesso tre volte campione del mondo ad avvicinarsi relativamente a metà sessione a George Russell ancora staccato però di oltre mezzo secondo. La fase intermedia della sessione è dedicata come consuetudine alla simulazione del passo gara ancora oggetto misterioso per i team in questo weekend. La Ferrari si rende protagonista di un long run estremamente costante e addirittura in miglioramento dando nuovamente segnali positivi su quello che era e a tratti continua ad essere il suo tallone d’Achille. Chi non ha mai mostrato segnali di difficoltà sul passo gara è Max Verstappen che anche oggi si riafferma essere l’uomo da battere la domenica, sfoderando dei tempi che mettono in luce tutto il potenziale della sua RB19 sebbene avvenuti con carichi di benzina differenti rispetto alle due rosse.

La fase finale è dedicata a limare gli ultimi centesimi rimasti sull’asfalto di Yas Marina alla ricerca del giro più veloce e agli ultimi fondamentali accorgimenti di set up. A firmare la migliore prestazione è nuovamente un George Russell in splendida forma che tra l’altro fa segnare il tempo per primo non sfruttando l’evoluzione della pista, l’inglese è seguito questa volta più da vicino da Lando Norris e da Oscar Piastri leggermente più attardato. Stupisce la presenza della Williams di Alexander Albon in quarta posizione capace di sfruttare al meglio la velocità di punta della sua FW45.

Le due vetture di Maranello, che avevano dato prova di un ottima performance nel long run, non sono capaci di confermarsi nel finale, quinto Charles Leclerc ad oltre 6 decimi di ritardo e addirittura penultimo Carlos Sainz penalizzato dal traffico nel suo giro veloce. L’impressione è che la Ferrari debba ancora dare sfogo ai cavalli del suo motore come mostrano gli intertempi non superlativi nel S2, ma ci sarà da capire la mancata competitività in S1 e S3 che limitano così il potenziale della SF-23, con problemi simili a quanto sta succedendo alla Red Bull. Solo sesto Max Verstappen, vittima di numerosi problemi di assetto che lo hanno obbligato ai box per diverso tempo con i meccanici impegnati nelle modifiche necessarie a far tornare l’olandese competitivo in vista della qualifica che scatterà alle 15.00. Le temperature anche giocheranno un ruolo importante, così come la direzione e l’intensità del vento che potrebbero ‘trasformare’ alcuni valori visti in questa sessione, come naturale ad Abu Dhabi.

Autore: Luca Vanzini