GP Austria: Verstappen prende tutto, Ferrari solida seconda forza

Verstappen Leclerc Perez

Nuovo giro, nuova vittoria per Max Verstappen che vuole tutto e si prende pole position, vittoria e giro veloce. Atteggiamento da vero campione. La Ferrari conferma i progressi con anche le ultime novità introdotte qui in Austria, con i piloti che hanno avuto la confidenza giusta per spingere durante la gara con Leclerc che va a podio e Carlos Sainz che da spettacolo in pista. La McLaren invece vede la MCL60 aggiornata con Norris battere anche Mercedes ed Aston Martin, più in difficoltà in questo weekend.

Verstappen cannibale, la Ferrari è seconda forza. La McLaren cresce.

La griglia di partenza subisce qualche modifica in coda: Nick De Vries e Kevin Magnussen partiranno dalla pit lane dopo delle modifiche apportate alle loro vetture in regime di parco chiuso. La Haas ha lavorato sul setup della VF-23 del danese, mentre all’olandese oltre a questo la sua AlphaTauri è stata dotata di una nuova ala posteriore, beam wing oltre che ad una nuova batteria e centralina che hanno fatto andare il pilota in penalità, superando il limite consentito per la stagione.

Verstappen

Nessuna sorpresa sulla scelta delle gomme: Media nuova per la quasi tutti i piloti, con Alonso, Bottas e Magnussen unici a fare eccezione optando per la gomma Hard.Tracciato che si attesa con una temperatura dell’asfalto di poco superiore ai 30°.

Partenza pulita nelle prime posizioni, con Charles Leclerc che ha provato ad infastidire Max Verstappen nelle prime curve, ma senza successo. Dietro invece Lewis Hamilton supera subito Lando Norris allo scatto di partenza. Lance Stroll perde invece delle posizioni trovandosi inchiodato nel traffico all’interno della prima curva, vedendo invece il suo compagno di squadra – Alonso – sfilargli all’esterno

Partenza poco fortunata per Yuki Tsunoda che è vittima di uno scontro con l’Alpine di Ocon, danneggiando la propria ala anteriore toccando il posteriore del francese. Andrà successivamente lungo in curva 4 provando un attacco molto coraggioso. Alla fine del giro sarà costretto ai box, così come Magnussen che eseguirà subito il proprio pit stop. Viene subito rilasciata la Safety Car per ripulire la pista dai detriti in curva 1.

Max Verstappen allunga dopo la ripartenza, con la Ferrari che decide di ‘congelare’ le posizioni dei due ferraristi, lasciando Carlos Sainz alle spalle di Charles Leclerc, usufruendo anche del DRS del compagno di squadra.

Nico Hulkenberg effettua la sua sosta al giro 12, ma dopo pochissimi giri andrà lungo a curva 3 e questo costringerà la direzione di gara a far uscire la Virtual Safety Car, dando il via ad un valzer di pit stop. Non particolarmente fortunata la Ferrari che passa la linea d’ingresso box poco prima che la VSC venga attivata. Verstappen decide invece di non rientrare.

Al giro 15 rientrano così ai Box: Hamilton, Norris, Gasly, Albon, Russell, Ocon, Piastri e Sargeant. Al giro dopo risponderà la Ferrari con Charles Leclerc che conserva la seconda posizione, mentre Carlos Sainz scivolerà alle spalle un po’ più indietro.

Carlos Sainz si libera velocemente di Lando Norris, lamentandosi via radio della strategia, rivelando che avrebbe preferito stare fuori. Lo spagnolo però si concentra sulla guida e rapidamente si libera anche di Lewis Hamilton e Sergio Perez (che non era rientrato ai box).

Il pit stop per Max Verstappen – singolo – arriverà al giro 26 passando dalla gomma Media a quella Hard, andando fino in fondo alla gara. Uscirà alle spalle di entrambe le Ferrari, ma non avrà problemi con la sua RB19 a superare entrambi, nonostante la resistenza soprattutto del monegasco riportandosi in testa alla corsa al giro 35.

 

Purtroppo i track limits rimangono un fattore anche in gara, con molti piloti che vengono penalizzati nell’arco della gara. Lewis Hamilton subisce i suoi 5 secondi dopo soli 17 giri. Particolarmente furioso l’inglese che si lamenta del fatto che, quando erano in lotta, Sergio Perez – a suo dire – andasse spesso oltre i track limitis senza penalità. Oltre lui però sono tanti i piloti che prendono penalità: Tsunoda (x2), Ocon, Sainz, Albon, Gasly e Magnussen. Penalizzata anche la manovra difensiva di Nick De Vries su Kevin Magnussen a curva 5-6, spingendo il danese largo, costringendolo ad un escursione sulla ghiaia.

Weekend difficile per la Mercedes, mai a suo agio su questa pista, con Hamilton che si è aperto più volte in radio lamentandosi della sua W14: “L’auto è lenta” è stato il commento più chiaro, ma anche quando si è trovato in lotta con la Ferrari di Sainz ha notato come lo spagnolo riuscisse a frenare molto più avanti di loro. Talmente tante le critiche e le argomentazioni che Toto Wolff si è aperto in radio per ‘calmare’ il suo pilota “Lewis, sappiamo che l’auto non è buona, adesso guida per favore”.

Negli ultimi 20 giri, ultimata la girandola di pit stop, Max Verstappen è comodamente in prima posizione, con Charles Leclerc che conserva la seconda posizione. La lotta è per la terza posizione del podio con una lotta tra Carlos Sainz e Lando Norris che vede poi ‘invitarsi’ Sergio Perez, ultimo dei piloti di punta a fare il suo pit stop. Il ferrarista esce dai pit alle spalle dell’inglese, ma nello stesso giro si rende autore di un buon sorpasso all’esterno di curva 4 e riuscendo poi a gestire il gap con lui. Norris non riuscirà invece a difendersi dall’arrivo di Perez, che si accoderà a Sainz e i due andranno via, lasciando la McLaren indietro.

Negli ultimi 10 giri assistiamo così ad una lotta molto dura e interessante tra Carlos Sainz e Sergio Perez, con il ferrarista che si dimostra ‘superiore’ nel corpo a corpo e nell’intelligenza tattica durante la lotta con il messicano. Purtroppo poi deve cedere il passo alla RB19, ancora superiore alla Ferrari, ma prendendosi sicuramente il merito di una gara eccezionale nelle manovre e nel passo, dall’inizio alla fine.

Al penultimo giro, 70, Max Verstappen insiste e convince il team a fargli eseguire una sosta per montare le Soft e poter così prendersi il giro veloce (1.07.012) all’ultimo giro, chiudendo così in trionfo questo Gran Premio di casa per il suo team. Charles Leclerc e Sergio Perez si prendono gli altri due gradini del podio. Chiusura in top ten per Norris, le due Aston Martin e le due Mercedes, oltre che per Pierre Gasly.

Autore: Paolo D’Alessandro