Gp Inghilterra: Norris sul podio, la MCL60 è seconda forza!

Max Verstappen vince a Silverstone per la seconda volta in carriera, la sesta consecutiva nel 2023 e inizia a intravedere il record di Sebastian Vettel. McLaren si conferma seconda forza a sorpresa nel Gp d'Inghilterra, Mercedes meglio di Ferrari sul passo gara e a Maranello ancora una volta non si massimizza il risultato a causa di una strategia troppo affrettata. Aston Martin, settima al traguardo con Alonso, continua a faticare e rischia di perdere la bussola. Ottima la gara di Albon su Williams, ottavo davanti alle Ferrari, con Sargeant undicesimo. Notte fonda per Alfa Romeo e Alpha Tauri

È a Silverstone, nella contea di Northamptonshire, che si svolge la decima gara stagionale. Circuito storico, che nel 1950 ospitò la prima gara del campionato di F1, e che nel passato recente è stato teatro di duelli mozzafiato. Curve veloci: Copse, Maggots, Beckets, Stowe, sottopongono i piloti alle forze G più elevate dell’intero campionato.
Non sono sicuramente le forze G elevate a fermare il dominio incontrastato di Max Verstappen, che scatta dalla pole per la ventisettesima volta in carriera nel Gp d’Inghilterra. A sorprendere in griglia è la presenza delle due appariscenti “orange” McLaren, al fianco dell’olandese.

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È ancora Max Verstappen a passare per primo sotto la bandiera a scacchi sventolata da Florence Paugh. La coppia britannica, di Norris e Hamilton, completa un podio inedito.
Per Piastri è rimandato il primo appuntamento con il podio, sfortunato con l’ingresso della Safety Car, così come Russell che chiude dopo di lui.

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La MCL-60 è la sorpresa di questo weekend, attesa oggi a riconfermarsi sul passo gara. A seguire in coppia le due rosse, chiamate ancora una volta a dimostrare i buoni passi avanti fatti dal team di Maranello. A chiudere la top seven, le due Mercedes, capitanate dai due piloti di casa, fiduciosi del buon passo dimostrato nella giornata di venerdì. In griglia la top dieci si presenta con gomma media, fatta eccezione per George Russel, che monta un compound più morbido. Gomme al centro delle discussioni nel paddock, con Pirelli che da questo weekend ha portato pneumatici con spalle più rigide, in modo da poter sopportare i forti carichi scaricati dalle monoposto.

Sono 480000 i tifosi accorsi in questi giorni per non perdersi lo spettacolo della Formula Uno. Sono gli stessi tifosi britannici a esplodere di gioia dopo il sorpasso del loro pilota di casa in curva uno ai danni di un Max Verstappen poco reattivo allo spegnimento dei semafori. Il primo giro ci regala anche un timido tentativo di Oscar Piastri di emulare quello fatto dal compagno di squadra, senza successo. Russell sfrutta il compound più morbido per sorprendere Carlos Sainz, e mettere pressione anche a Charles Leclerc.
Non si fa attendere la risposta di Max, che al quinto giro riconquista la leadership, sverniciando Norris, consapevole di non essere in lotta con l’olandese, inarrivabile per tutti.

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Nella prima parte di gara si susseguono i team radio che segnalano una leggera pioggia incombente, mai arrivata, e un vento impetuoso che condiziona la guidabilità delle vetture. Nonostante questo, i valori non cambiano, Max scappa via, le due McLaren seguono in coppia mantenendo un ottimo ritmo, a sorprendere è l’ottimo ritmo di Russel con gomma rossa, ombra di Leclerc nella prima parte di gara.

Il monegasco viene richiamato infatti dal team al giro 19 per coprirsi da un eventuale undercut, sosta molto anticipata, che scaturisce le sue lamentele. Al giro 27 anche Sainz è costretto a rientrare in pit, messo sotto pressione da Hamilton. Una Ferrari incolore, che fa fatica ad accendersi, e non ha ancora dato segnali di risveglio, un trend controcorrente rispetto alle ottime prestazioni fornite nelle ultime gare.

È al giro 33 che la gara si accende, dopo il pit stop di Russel e Piastri, la VF-23 di Kevin Magnussen fuma dal posteriore, si ferma in pista in uscita da curva 5 e la Safety Car viene mandata in pista. Un altro campanello d’allarme a Maranello, oltre al passo gara poco incoraggiante, ennesima vettura motorizzata Ferrari che questo weekend si arrende a problemi tecnici. Hamilton sfrutta la safety car per fermarsi e uscire davanti a Russell e a Piastri, che ormai vedeva il primo podio in carriera sempre più vicino.

A sottolineare la grande fatica in casa Ferrari è la seconda sosta durante Safety Car di Leclerc, che percorre solo 14 tornate con gomma dura. Durante la ripartenza il protagonista è Lando Norris, che si difende magistralmente dal 7 volte campione del mondo alle sue spalle. Crolla Sainz in decima posizione, subito dietro all’altra vettura di Maranello, che si rende partecipe di un duello a tre nel finale con albon e Alonso, che si conclude a posizioni invariate.

Sergio Perez raggiunge silenziosamente la sesta posizione, con una gara senza infamia e senza lode. Il quartetto di Alonso, Albon e delle due rosse completa la top 10.
Per Max Verstappen ormai gli aggettivi scarseggiano, semplicemente perfetto e impeccabile, anche oggi che la sua macchina non è sembrata così dominante come in altre occasioni.

La stessa Red Bull eguaglia il numero consecutivo di 11 vittorie da parte di una scuderia, precedentemente detenuto dalla McLaren. È proprio quest’ultima la sorpresa del weekend, un secondo e un quarto posto, arrivati dopo un progetto rivoluzionato e dopo mesi di silenzio e duro lavoro. Aggiornamenti che hanno funzionato a dovere, e due piloti in grado di sfruttarli al 100%, con il talento tanto esaltato di Oscar Piastri che inizia a uscire alla luce.

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Aston Martin in grossa difficoltà, nonostante le premesse per questo weekend fossero delle migliori. Williams sorprendente, velocissima nei rettilinei, capitanata dal pilota thailandese che sta dimostrando di valere un posto tra i grandi. Ferrari molto deludente, sebbene si sapesse già dalla vigilia che le curve veloci presenti a Silverstone fossero un punto debole della SF-23, la gestione delle gomme si riconferma buona, a mancare oggi è stata la velocità pura.

Incuriosisce però che nell’ultimo stint, sebbene molti piloti montassero compound diversi le prestazioni fossero piuttosto allineate. Se questo è dovuto alla nuova struttura delle gomme è da vedere; risposta rimandata al prossimo appuntamento in Ungheria, dove tra due settimane scopriremo se continuerà il canovaccio ormai monotono di questa stagione, che vede sempre e solo l’olandese sul gradino più alto del podio.

Autore: Luca Vanzini