A Baku Leclerc porta la Ferrari SF-23 ad alto livello

Giuliano Duchessa
28 Apr, 2023

La qualifica di Baku ha riportato la Ferrari in pole position dopo una lotta all’ultimo sangue con le Red Bull. Leclerc e Verstappen hanno perfino realizzato lo stesso tempo al millesimo per un breve periodo della qualifica. Il nuovo format che ha visto solo una sessione di prove libere prima delle prove cronometrate ha premiato ancor di più la guida istintiva di chi come Leclerc sa utilizzare la vettura, anche improvvisando fiducia senza tanti km alle spalle.

Il monegasco sul giro singolo a Baku è insuperabile. Tuttavia il comportamento della SF-23 è sembrato anche più gentile con le esigenze di Leclerc, il quale ha preso da inizio giornata una strada di set-up diversa da Sainz. Lo spagnolo ha ammesso di aver faticato nell’interpretazione, sorprendentemente, pensando a Melbourne. Questo può voler ribadire come la Rossa sia effettivamente una vettura da corsa che possiamo definire Diva, velocissima solo a certe condizioni, se compresa.

In questa occasione Carlos avrebbe avuto bisogno di ulteriori sessioni di prova, come lui stesso ha ammesso: “Peccato non poter cambiare nulla sulla macchina per via del parco chiuso, non sono stato a mio agio oggi. Colpa mia.”

Almeno in questa prima giornata i miglioramenti di prestazione si sono rilevati più solidi, specie se mettiamo in comparazione la pole 2022 ottenuta dalla F1-75 con lo stesso pilota. Red Bull ha mantenuto il solito dominio nelle velocità massime, ma relativamente inferiore rispetto al 2022. Da notare che Max Verstappen ha scelto un assetto aerodinamico leggermente più scarico di Perez.

Se lo scorso anno il gap sul dritto fu di 11 Kmh con Drs aperto, 6 Kmh con ala mobile chiusa, nella sessione odierna il gap è stato sostanzialmente dimezzato, in alcuni tratti persino azzerato. Il dato positivo è che per la prima volta quest’anno la Ferrari è stata migliore della velocissima RB19 in alcune fasi di allungo. Il che significa un netto miglioramento della operatività in trazione.

La competizione finalmente più stretta, su un tracciato molto lungo come Baku, ha ribadito quello che si diceva a inizio anno cioè che la Ferrari ha il miglior motore in termini di potenza e elasticità, Red Bull detiene la migliore efficienza ibrida – oltre che aerodinamica – con la Power Unit Honda. Verstappen e Perez hanno potuto fare a meno di sacrificare leggermente il primo rettilineo di lancio, come invece deve fare la Ferrari per tenere alta la potenza nell’ultimo settore.

Ciononostante, le qualità in trazione (che la Rossa ha peraltro sempre mostrato dal 2021) sono riapparse. Qualcosa che continua ad essere legato a una migliore impostazione delle altezze da terra. Dopo il Bahrain è stata corretta la specifica di fondo abbattendo il saltellamento (porpoising), poter togliere rigidità ha consentito di comprendere sempre di più la finestra di utilizzo dell’auto.

In più, il dato per oggi significativo è nella prestazione convincente nel settore misto e nelle curve lente. La SF-23 è stata la più veloce con 104.9 km/h di media contro 103.8 km/h di Red Bull. Charles ha potuto esprimere bene il suo talento, gestendo un’ottima stabilità tra l’altro con una configurazione di basso carico a bordo. Per il resto, le curve a 90’ e la frenata sono state una buona dote della SF-23 già da a Melbourne. I dati gps mostrano che Leclerc ha perso meno di un decimo nei rettilinei da Verstappen ma ha guadagnato 2 decimi e mezzo in curva e in tutte le zone senza Drs. 

Il circuito azero non propone curve ad alata percorrenza per questo a Maranello non erano sorpresi di tornare almeno qui in seconda posizione nelle gerarchie. Tuttavia questa pole ha mostrato che un lavoro importante di comprensione è stato eseguito. Come anticipato la Rossa non ha montato aggiornamenti, nemmeno la carenatura della sospensione posteriore sebbene fosse stata anticipata a disposizione degli ingegneri. Pensare alla vittoria di domenica potrebbe essere pretenzioso, la gara mostrerà se i passi avanti saranno visibili anche sul passo con alto carico di carburante.

Mercedes e Aston Martin insoddisfatte per motivi diversi 

Lewis Hamilton si è piazzato dietro i primi quattro con una prestazione dignitosa mentre Russell è rimasto out in Q2 per 4 millesimi. L’inglese ha lamentato ancora che i problemi più importanti non sono scomparsi. “Non possiamo cambiare tutta la macchina, questo è il passo che abbiamo. Il mio run in Q3 è stato buono ma serviva qualcosa di più per essere vicini alla Ferrari”

In effetti la dotazione delle W14 mostra una configurazione aerodinamica piuttosto carica, eppure Hamilton ha perso 2 decimi in rettilineo da Verstappen ma ben 8 decimi in curva da Leclerc. Detto questo Lewis ha fatto il miglior risultato possibile anche beneficiando dei problemi avuti da Alonso e Stroll con il malfunzionamento del Drs. Lo spagnolo sarebbe stato in buona posizione per lottare con il connazionale Sainz e ottenere la seconda fila. 

La AMR23 si conferma pagare alcuni decimi in rettilineo, inevitabile visto l’impostazione scelta di una vettura con tanta downforce. Aston ha pagato più del solito in curva – oltre 4 km/h di media dalla Ferrari – probabilmente per difendersi meglio sui rettilinei in vista delle due gare. Ciononostante la nuova ala posteriore ha dato però alcuni problemi di gioventù nell’attivazione del flap mobile, rovinando in parte i piani, qualcosa da non sottovalutare tecnicamente in vista dell’intenso weekend che non vede ulteriori prove libere. 

“Sia Fernando che Lance hanno fatto bene oggi in circostanze difficili. L’unica sessione di prove libere è stata abbastanza semplice, ma andando in qualifica abbiamo riscontrato un problema DRS in corso su entrambe le vetture, il che significava che funzionava solo in modo intermittente. Avevamo il potenziale per essere un po’ più in alto in griglia” ha commentato Mike Krack. Alonso ha perso circa 2 o 3 decimi nel suo tentativo migliore.

Domattina ci sarà un’altra qualifica destinata a definire la sola griglia della Sprint race con l’utilizzo obbligato di gomme medie per Q1 e Q2, mentre sarà consentito solo l’uso delle soft in Q3. Da segnalare che sia Tsunoda che Norris non ne hanno più a disposizione, il che propone un corto circuito da correggere in vista dei prossimi appuntamenti. 

Autore: Giuliano Duchessa
Co-Autore: Andrea Vergani

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