Aggiornamenti Mercedes: la W14 ha sottoperformato ma Mercedes sapeva che Spa non avrebbe mostrato i guadagni maggiori

Paolo D’Alessandro
1 Ago, 2023

L’obiettivo di Mercedes pre weekend di Spa era concluderlo da seconda forza, tuttavia, la Ferrari SF-23 si è dimostrata una vettura più pronta in un fine settimana caratterizzato dalla Sprint Race e dal suo particolare format, oltre ad un meteo pessimo che non ha permesso alle squadre di raccogliere dati nella prima e unica ora di libere. L’ex team campione del mondo è arrivato in Belgio con novità aerodinamiche, mostrando di non temere in modo importante il tanto criticato nuovo formato con la Sprint Race, e più in generale nessuna squadra durante questa stagione, visto che a Baku era stata Red Bull a introdurre un pacchetto di aggiornamenti, in Austria sia Ferrari che McLaren, mentre a Spa, Alpine e proprio la stessa Mercedes.

Mercedes sapeva che Spa non sarebbe stata la pista ideale per portare in pista questi aggiornamenti  

Nonostante il poco tempo a disposizione per esaminarle in pista, praticamente azzerato dalle condizioni meteo avverse durante la prima ora di prove, Mercedes ha comunque portato in pista su entrambe la W14 le evoluzioni più importanti del pacchetto Spa, ossia le nuove pance e il nuovo fondo. Solo sulla vettura di Lewis Hamilton è apparsa anche la nuova ala posteriore, che è invece da considerarsi come un adattamento alla pista belga da basso carico. Dopo aver modificato in modo chiaramente importante l’ala anteriore nel GP di casa di Silverstone, con una rivisitazione dei flussi diretti verso la parte centrale e posteriore della vettura per migliorare il comportamento della vettura nel lento, gli aggiornamenti introdotti in Belgio erano meno specifici e pensati per un incremento generale del carico aerodinamico generato dalla vettura inglese. ‘Overall downforce improvement’ per dirla in inglese.

Mercedes

Confronto fra le pance introdotte a Monaco e quelle adottate in Belgio sulla Mercedes W14 – Illustrazione Rosario Giuliana

In casa Mercedes sapevano di correre il rischio di non riuscire ad estrarre il massimo potenziale dai nuovi aggiornamenti, a causa principalmente del formato del weekend, ancor più penalizzante per una W14 che ha sempre bisogno del lavoro di reverse engineering al Simulatore da parte di Mick Schumacher tra le seconde prove libere del venerdì e la giornata di sabato, e che l’aggiornamento portato in pista non avrebbe mostrato i migliori guadagni su una pista come quella di Spa. “Quest’ultimo aggiornamento non era così utile in Belgio, darà il suo meglio su altre tipologie di piste.” ci ha fatto sapere un ingegnere del team tedesco.

La W14 non era nella migliore finestra di funzionamento 

Tuttavia, “la gara è stata frustrante” ha fatto sapere Toto Wolff dopo il Gran Premio del Belgio. Seppur dagli aggiornamenti non ci si aspettava un importante passo in avanti, la W14 ha corso comunque sotto le aspettative del team, semplicemente “non avevamo abbastanza ritmo” nei confronti di una Ferrari che ha sorpreso Mercedes. “McLaren non è stata competitiva come pensavamo mentre penso che Charles sia stata una sorpresa per noi. Non ci aspettavamo che fossero così veloci” ha fatto sapere George Russell a fine gara. Le basse temperature hanno aiutato la SF-23 nel contenere il surriscaldamento degli pneumatici nel settore centrale, come aveva giustamente indicato Pierre Wache di Red Bull pochi minuti prima della gara: Fa abbastanza freddo, il che dovrebbe favorire la Ferrari, ma Max è abbastanza veloce su questa pista”. Di positivo c’è che Mercedes ha allungato nel campionato costruttori sia nei confronti del team di Maranello che soprattutto di Aston Martin, la terza forza del campionato, grazie alla quarta e sesta posizione di Lewis Hamilton e George Russell.

 

Le nuove pance della Mercedes introdotte in Belgio – Illustrazione Rosario Giuliana

Il problema più importante con cui hanno dovuto lottare i due piloti è stato il bouncing: “Entrambi i nostri piloti si sono lamentati che la vettura saltava così tanto durante la frenata, che le gomme [posteriori] si surriscaldano molto in quella fase” ha fatto sapere un sincero Toto Wolff a fine gara. Eppure la squadra campione del mondo dal 2014 al 2021 sembrava aver risolto, così come Ferrari, i grossi problemi di bouncing che hanno colpito soprattutto la vettura della passata stagione. La colpa è del nuovo fondo portato in pista a Spa? “Penso che il sottoscocca possa essere stato il motivo del rimbalzo.” ha continuato Toto Wolff. Tuttavia, i tecnici credono invece sia più una questione di setup, con il rimbalzo che è un prodotto di una finestra di configurazione imperfetta della W14 a Spa. D’altronde con questa tipologia di vettura è molto più probabile che si inneschi il saltellamento se non si corre nella, ancora piccola per Mercedes, corretta finestra di funzionamento. E’ un qualcosa di intrinseco ai nuovi regolamenti, solo parzialmente limitato dalle novità normative introdotte all’inizio di questa stagione. “Oggi abbiamo sofferto molto per via dei rimbalzi. È successo a diverse squadre, ma non così tanto come a noi. Tuttavia, lo vedo come un problema generale e non solo per noi. Questo è un po’ un peccato e speriamo che in futuro si possa trovare una soluzione definitiva a riguardo”, ha concluso il britannico. Un rimbalzo che certamente rende la vita più difficile alle gomme, soprattutto le posteriori, ed è il motivo per cui la W14 non ha avuto il solito vantaggio in termini di usura e soprattutto di prestazione sulle gomme nei confronti soprattutto di Ferrari.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

 

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