Analisi dati Canada: Aston a un decimo da Red Bull, a Spielberg il primo esame per la SF-23

Andrea Vergani
22 Giu, 2023

Considerando la situazione, la gara disputata a Montréal è stata la più positiva del 2023 per Aston Martin, Mercedes e Ferrari: Alonso ha tenuto un passo molto simile a quello del (finora) imbattibile Max Verstappen sulla RB19 nonostante i problemi riscontrati dall’asturiano, Mercedes si è confermata molto competitiva su un tracciato che doveva mettere la W14 in difficoltà, mentre Ferrari ha rimontato bene dopo una pessima Qualifica – seppur su un circuito che doveva essere favorevole per la problematica SF23. L’analisi dati dal Canada fornisce conferme e nuovi spunti rispetto agli eventi precedenti.

Analisi dati Canada

Dall’altra parte Alpine delude su un tracciato che doveva confermare la bontà della A523: Ocon e Gasly si sono spesso avvicinati alle prestazioni di Ferrari dall’Australia in poi, ma in Canada la vettura francese si è rivelata sesta forza dietro a una buona McLaren – che torna in Europa senza punti a causa di una penalità inflitta a Norris. La caotica qualifica del sabato ha reso la vita difficile all’Alpha Tauri, ancora fuori dai punti, mentre Alfa Romeo è tornata in zona punti nonostante un passo gara non eccellente.

Analisi dati Canada: Aston Martin meglio di Red Bull alle basse velocità, per Ferrari importanti Spielberg e Silverstone

La Qualifica bagnata del sabato non è mai una buona notizia per la raccolta dati: in condizioni che cambiano in fretta, le telemetrie non danno una immagine rappresentativa delle prestazioni della vettura. Basandosi su alcuni tra i giri più veloci nel Gran Premio di domenica si può osservare come Aston Martin sia stata la miglior vettura nelle curve lente (curve 1, 6 e 10); la AMR23 ha fatto buoni passi in avanti dal punto di vista dell’efficienza della vettura, ma la monoposto di Adrian Newey dispone di più carico e questo fatto si vede nelle curve a media velocità: Alonso ha un deficit di qualche km/h nelle curve sotto i 200 chilometri orari.

Analisi dati Canada

Mercedes ha limitato i danni anche grazie alla scelta di montare le gomme medie per il terzo stint di gara, che hanno garantito più grip a Hamilton rendendo i dati difficili da leggere e confrontare rispetto agli altri, ma si può notare un miglioramento nelle curve a media velocità (già da Barcellona la vettura ha fatto un passo avanti in quest’area). La W14 si potrà esprimere sicuramente meglio in Austria e soprattutto a Silverstone, dove i tanti curvoni veloci potranno esaltare le caratteristiche tecniche della monoposto di Brackley.

La miglior prestazione stagionale della Ferrari non è stata confermata dai risultati in pista, non una rarità da molti anni a questa parte se pensiamo a Spagna o Monaco nel 2022, ma una buona domenica non toglie i dubbi sul potenziale del progetto SF23: il tracciato rear-limited, a basso degrado, con poche curve a media velocità e addirittura zero curve ad alta velocità è l’ambiente ideale per la Rossa. Ferrari si è dimostrata più competitiva della Red Bull alle basse velocità, ma più lenta di Aston Martin, mentre nelle curve più veloci (curve 3, 8, e la chicane) il distacco con la RB19 è rimasto quello visto in Australia.

La comprensione degli aggiornamenti, accoppiata alle caratteristiche del circuito, hanno ridotto il gap da Verstappen di diversi decimi, tuttavia, serviranno ulteriori conferme tra Austria e soprattutto Silverstone per comprendere la reale portata dei passi in avanti Ferrari, considerando che altri aggiornamenti sono in programma proprio sul circuito austriaco di Spielberg

Nonostante i mancati punti in casa McLaren, la MCL60 si è ben comportata: la forza della vettura di Woking nelle curve a bassa velocità è stata fondamentale, e il margine di un decimo sui rivali dell’Alpine. Ocon e Gasly avevano subito un ritardo di appena 2 decimi rispetto a Ferrari in Spagna, ma nel circuito cittadino in Canada l’analisi dati mostra un distacco intorno ai sei decimi nello stint centrale, in cui Ocon e Leclerc non avevano problemi di traffico.

Più indietro, Alfa Romeo e Alpha Tauri si sono dimostrate la settima e ottava forza seppur con risultati molto diversi: il muretto del team svizzero ha sfruttato la Safety Car iniziale per non fermare Bottas, concludendo la gara a punti grazie alla penalità di Norris, mentre il fine settimana di Tsunoda è stato molto movimentato a partire dall’incontro ravvicinato con Sainz all’ultima chicane e la penalità di 3 posizioni in griglia, per poi pagare un pit stop lento in una gara sfortunata per il pilota giapponese. Williams si è rivelata la nona forza, ma la sua impareggiabile velocità in rettilineo ha permesso ad Alex Albon, perfetto anche in Qualifica, di terminare la gara in settima posizione e tornare a punti dopo la gara inaugurale in Bahrain.

Haas non si è neanche avvicinata alla competizione: dopo un’altra ottima Qualifica da parte di Hulkenberg, sia lui che il compagno di scuderia hanno iniziato a perdere posizioni giro dopo giro. La VF23, di filosofia simile a quella Ferrari, non riesce a convertire i (pochi) punti di forza dalla Qualifica alla Gara e i 2 secondi abbondanti di distacco dal gruppo di testa ne è la testimonianza.

Twitter: Andrea Vergani

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