Analisi griglia di partenza F1 2023: Williams, AlphaTauri, Haas e Aston Martin

Piergiuseppe Donadoni
23 Gen, 2023

Analisi griglia di partenza F1 2023: oltre alla vettura, per eccellere in Formula 1 serve anche un ottimo pilota o un’ottima coppia di piloti se ci si focalizza sul campionato Costruttori. Solamente quattro squadre, i tre top (Red Bull, Mercedes e Ferrari) e Alfa Romeo, nella prossima stagione manterranno la stessa line up 2022. Tre debuttanti, un grande ritorno, e altri cambiamenti, tramite numeri e non solo, analizziamo la griglia di partenza del nuovo anno.

Williams, per il secondo anno di fila la Williams cambia uno dei suoi piloti: Alexander Albon e Logan Sargeant

In casa Williams, per il secondo anno di fila è stato scelto di cambiare uno dei suoi piloti. A lasciare è Nicholas Latifi, dopo tre anni piuttosto deludenti. Il primo pilota rimane Alexander Albon, autore di alcune prestazioni di ottimo livello, tra cui Melbourne e Miami, nonostante le performance non positive della FW44. Nelle qualifiche della passata stagione, il pilota tailandese ha battuto il compagno di squadra ben 20 volte. Solo sotto la pioggia di Silverstone è stato Latifi ad aver la meglio, anche a causa di una strategia sbagliata da parte del muretto. Albon non ha insomma deluso le aspettative, staccando l’ormai ex pilota di F1 di oltre 6 decimi (medi). Un distacco che si è mantenuto pressochè costante anche se si analizzano i GP domenicali, dove Albon ha chiuso davanti ben 14 volte rispetto ad una sola del pilota canadese. 

griglia di partenza F1 2023

E’ Logan Sargeant il pilota che affiancherà Albon la prossima stagione, dopo aver terminato la stagione di Formula 2 al quarto posto da debuttante nella serie. L’americano ha lavorato molto al simulatore durante il corso della stagione 2022, e ha anche preso parte in quattro sessioni di prove libere. Ma quanto è forte questo ragazzo? Con 2 pole position e 2 vittorie, Sargeant ha accumulato 148 punti in quattordici appuntamenti. Secondo i dati di Formulascout.com, il suo distacco medio dalla Pole è stato di 0.602%. Per dare un riferimento il campione e miglior pilota sul giro secco Felipe Drugovich ha accumulato un distacco medio di 0.305%. Logan è quinto nella classifica speciale dedicata ai più veloci del venerdì. Per un compare, piloti come Leclerc e Russell nelle loro stagioni in F2 erano arrivati a poco meno di uno e meno di due decimi rispettivamente dal tempo medio della Pole. Dall’altra parte, il suo passo gara è leggermente migliore, ma sempre 0.256% più lento di quello di Drugovich.

AlphaTauri, si cambia dopo la deludente stagione 2022: Yuki Tsunoda e Nick De Vries

La scuderia di Faenza non è riuscita a ripetere le positive annate 2020 e 2021, due delle migliori nella loro storia, finendo solamente nona nel campionato costruttori anche a causa di una buona dose di sfortuna da parte di entrambi i piloti. Yuki Tsunoda occuperà un sedile in Alpha Tauri per il terzo anno di fila, tuttavia, nel 2023 è chiamato a fare un ulteriore grande passo in avanti. Si, perchè guardando i dati, un ottimo miglioramento è già ben evidente tra il 2021 e il 2022. Pur perdendo 10 volte a 9 il confronto con Pierre Gasly in qualifica, la distanza che li ha separati è di solo mezzo decimo (medio) da un pilota che ha sempre dimostrato di essere molto rapido nel giro secco. Per quanto riguarda la gara, il giapponese è stato battuto 10-6 pur con un passo gara, in generale, leggermente migliore di quello del francese (-0.003%) nelle gare in cui nessuno dei due ha avuto problemi. Oltre a fare un altro step in termini di velocità, Tsunoda dovrà migliorare la gestione del weekend, commettendo meno errori e di conseguenza trovando continuità per tornare ad essere quello che si era visto in Formula 2 nel 2020. 

griglia di partenza F1 2023

Dopo la prestazione da favola a Monza, Nyck de Vries è riuscito a ottenere un sedile in Formula 1. Il campione F2 e della Formula E dovrà mostrare di poter giocarsela con Yuki Tsunoda, se vorrà assicurarsi un posto in griglia anche per il 2024. Dopo aver vinto il titolo di Formula E nel 2021, de Vries ha avuto un calo nella scorsa stagione ed è finito solamente nono nella classifica finale, ben 107 punti dietro al compagno di scuderia Stoffel Vandoorne. Nonostante ciò, è stato eletto leader del team da parte di Helmut Marko: “Yuki è giovane e non ha tanta esperienza. Quindi, credo che Nyck dovrà guidare la squadra grazie anche alla tanta personalità che ha.” ha affermato qualche settimana fa il super consulente austriaco.  

Haas, si è puntato sull’esperienza: Kevin Magnussen e Nico Hulkenberg

Il 2022 della Haas è stato molto simile a quello della Ferrari, partita bene, si è ritrovata ad essere mediamente la vettura più lenta della griglia dal Gran Premio del Belgio in poi, addirittura più della Williams secondo le analisi dei dati relativi al passo gara. Kevin Magnussen ha seguito la traiettoria della sua squadra, con una partenza a lampo rispetto al compagno di scuderia, ma da Miami in poi si è perso e ha accusato un distacco medio in gara di un decimo e mezzo al giro. Il confronto finale dice 10-7 per Schumacher in gara, con un passo identico tra i due dal Bahrain ad Abu Dhabi. Il sabato è dove Magnussen è riuscito a fare la differenza rispetto al figlio di Michael, infliggendogli un 16-6 nel testa a testa e battendo l’ex-pilota FDA di 0.131% in media. Per essere la prima stagione completa dopo un anno di sosta, non sono numeri terribili. Tuttavia, per battere Nico Hulkenberg potrebbe volerci di più.

griglia di partenza F1 2023

Proprio il pilota tedesco, sarà la novità Haas della prossima stagione, che dopo tre anni senza sedile tornerà in Formula 1 all’età di ben 35 anni. Il tedesco si è messo in mostra più volte in queste tre stagioni come pilota di riserva, sempre per l’Aston Martin (prima Racing Point), ottenendo un terzo posto in qualifica a Silverstone nel 2020 e battendo Stroll, sempre in qualifica, in Bahrain lo scorso anno. La velocità non gli manca se contiamo che ha battuto Sainz nel 2018, nella peggior stagione del pilota spagnolo, e si è avvicinato a Daniel Ricciardo nel 2019. La domanda riguarda più la sua capacità o meno di sostenere una stagione intera con un buon passo e senza errori, un qualcosa su cui Gunther Steiner conta molto, ora che la Haas può permettersi di spendere quanto consentito dal tetto di spese imposto dalla FIA.

Aston Martin, fuori un campione, dentro un altro: Lance Stroll e Fernando Alonso

Da un campione assoluto ad un altro: Fernando Alonso sostituirà Sebastian Vettel alla guida della Aston Martin nella prossima stagione affiancato dal sempre presente Lance Stroll. Aston Martin si aspetta un grande passo in avanti e con loro anche Fernando, che non smette mai di sognare il terzo titolo. L’anno scorso Alonso è stato spesso protagonista di weekend difficili, con la sfortuna che non sembra volerlo abbandonare in questa era ibrida se guardiamo ai cinque ritiri per affidabilità di sei in totale e un piazzamento di poco dietro al compagno di scuderia in campionato. La qualifica non è mai stata il vero pezzo forte dell’asturiano ma con un testa a testa di 10-10 e una media giro di 0.149% più veloce di Ocon, non si può dire che Alonso abbia sofferto le prestazioni del francese. In gara il confronto diretto conferma l’equilibrio, 8-8, con una media di passo gara 0.100% più veloce del compagno. 

griglia di partenza F1 2023

Dall’altra parte, Lance Stroll non ha vinto il duello con il compagno nel 2022, subendo un pesante 6-13 in Qualifica, seppur più lento mediamente di solo lo 0.057%, e un 8-10 in gara con un passo 0.104% più alto del quattro volte iridato. Il canadese non è uno dei piloti di spicco della nuova generazione di Formula 1, ma non si può dire che non sia migliorato, specialmente in Qualifica dove qualche anno fa faticava a uscire dal Q1 anche con macchine di buon livello. A meno di problemi di adattamento, che Fernando non ha mai sofferto, potremmo prevedere che non sarà uno dei duelli più serrati in griglia. Piuttosto, starà agli ingegneri del team di Silverstone sviluppare una macchina che parta almeno da dove la AMR22 ha lasciato l’anno scorso, ossia dalle quinta posizione in griglia, battagliando con i migliori del midfield in gara, per poi crescere e ottenere qualcosa in più.

Autore: Andrea Vergani