Analisi: la pandemia ha alzato il valore della F1 nel lungo termine?

Piergiuseppe Donadoni
1 Mar, 2021

Ne parlammo diffusamente su FUnoAnalisiTecnica un anno fa: come ampiamente previsto a inizio pandemia, i ricavi 2020 di Liberty Media (F1) $FWONK sono precipitati quasi del 50% a causa delle mancate fee (tasse) degli organizzatori e il minor numero di Gp, con il conseguente indotto derivante solo per fare un esempio dai servizi exclusive come il paddock club.

Il bilancio 2020 ha riportato perdite per 386M di dollari, anche per questo i team hanno dovuto rinunciare al 30% di bonus. Una cifra considerevole per tutti. 

A salvare la situazione il fatto che un campionato ci sia stato quindi onorati i contratti con le Pay Tv e le sponsorizzazioni, seppur con qualche sensibile aggiustamento per il minor numero di eventi. Questo ha fatto si che i piccoli team siano potuti rimanere vivi e riprogrammare il futuro ottimizzando quanto possibile (da qui i regolamenti 2021) in funzione di in budget cap ulteriormente e giustamente ridotto. Tagli sanguinosi ma inevitabili, ricordando McLaren, che non potendo ricollocare alcune maestranze, le ha addirittura tagliate.

Il grande sforzo di tutti sembra aver pagato nell’ottica di tornare ad avere – si spera – eventi più normali verso l’estate.

Ciononostante bisognerà fare attenzione all’evoluzione dei prossimi mesi. La liquidità messa a disposizione da LM ha dato solidità in prospettiva. Le certezze nella finanza sono tutto. Il tavolo ha scricchiolato forte ma non si è rotto. Certamente i numeri pre Covid erano già un po’ lontani dalle attese degli azionisti, ma paradossalmente la pandemia ha resettato tali aspettative rivedendo la guidance nel lungo periodo. Un fattore interessante che ha ridato forza alle azioni tornate con relativa velocità stabili sopra i 30$. In definitiva con tutti i limiti del caso si è lavorato molto bene per salvare la categoria e ridargli slancio verso il 2022, anno zero improrogabile della nuova era della F1. 

Nei mesi pre pandemia va ricordato, secondo alcune fonti ben informate, il board di Liberty Media avrebbe pensato di passare la mano, non vedendo all’orizzonte il concretizzarsi di quelle potenzialità immaginare al momento dell’acquisto da Ecclestone. Ma qualcosa sembra essere cambiato proprio un anno fa. 

La F1 è un business globale. 

A differenza di altri campionati planetari ha dimostrato di essere un asset solido e appetibile nonostante il dramma dell’emergenza Covid. 

Se pensate che Olimpiadi e/o europei hanno subito un contraccolpo importante anche dal punto di vista economico se non dell’immagine vedendo cancellati e poi rimandati i propri eventi. Il detentore dei diritti ha dimostrato di poter offrire un prodotto più che decente nonostante le porte chiuse, cosa per il calcio o gli sport olimpici è impensabile. Questo potrebbe dare ampio respiro alla programmazione futura e al rilancio. Certamente non è stato tutto perfetto, ma il 2021 sarà importante, forse decisivo su questo preciso punto tanto che Domenicali ha in grassetto sul suo taccuino un punto focale: rendere sport e business più vicini possibile anche a costo di scelte discutibili nell’immediato.

Autore: Giuliano Duchessa

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