[Analisi Passo Gara] Bahrain Testing – Giorno 3

admin
15 Mar, 2022

[Analisi Passo Gara] Bahrain Testing – Giorno 3

Dopo sei giorni di Testing, i team hanno preso confidenza con le vetture che si sfideranno in pista nel primo round della stagione 2022 questa Domenica. Sebbene i dati delle sessioni di test non siano particolarmente affidabili – soprattutto quando si guarda ai tempi – siamo riusciti comunque ad estrapolare una prima analisi delle simulazioni che abbiamo visto sul circuito di Bahrain.

Al momento risulta tuttavia impossibile stabilire un vero e proprio ordine in classifica – troppo pochi i dati a disposizione, troppe le incognite – ma possiamo comunque farci un’idea generale di dove i team andranno a piazzarsi in griglia.

Mercedes

Dopo aver fatto girare diverse teste nel paddock con il design estremo delle pance, la W13 si è rivelata essere una vettura piuttosto capricciosa, difficile nell’handling – principalmente dovuto al rimbalzo aerodinamico (“porpoising”) che affligge quasi tutta la griglia. Mercedes ha un dilemma da risolvere prima della gara in Bahrain: contenere tempestivamente l’effetto con una nuova specifica di fondo – come han fatto Red Bull, Ferrari e McLaren – oppure “alzare” la vettura e sacrificare un po’ di performance per evitare conseguenze ben peggiori domenica in pista.

Ad ogni modo, tenendo sempre a mente che i top team girano sempre in regime di motore piuttosto basso durante i test, le simulazioni di passo gara di Mercedes non sono affatto male. I run effettuati da Hamilton e Russell sulle tre mescole di gara (C1, C2, C3) si distinguono prevalentemente per la costanza nei tempi.

Red Bull 

La RB18 aveva qualche problema di sottosterzo nei primi due giorni – ma le modifiche alle pance e al fondo portati in pista dal team nella mattina del terzo giorno sembrano aver risolto quel fastidio, oltre che ad aver quasi eliminato del tutto gli effetti del porpoising. Al contrario di Mercedes e Ferrari, comunque, le velocità di punta registrate da Verstappen e Pérez nella terza giornata di Testing suggeriscono che la Power Unit Honda (rinominata Red Bull) fosse in modalità più spinta rispetto ai rivali.  

Anche non tenendo conto dei tempi, tuttavia, il long run effettuato da Verstappen su gomma C3 (a due ore dalla fine della sessione pomeridiana) ha registrato una media molto costante sull’1:37.800. Il neo-campione del mondo ha anche terminato la giornata in cima alla classifica, con il tempo più veloce dell’intera sessione di Testing in 1:31.720.

Ferrari

La Scuderia di Maranello ha sicuramente fatto una buona impressione in questi Test, sia a Barcellona che in Bahrain. La F1-75 è una vettura reattiva, “facile” alla guida – qualcosa che invece sta dando il mal di testa ad altri team. Le modifiche al fondo (in stile McLaren) introdotte tra il primo ed il secondo giorno hanno inoltre limitato significativamente l’effetto del porpoising.

Ancora più evidente è come la Power Unit Ferrari abbia fatto un importante step in avanti – qualcosa che è osservabile soprattutto sui team clienti, Haas e Alfa Romeo, e che subito fa capire che come, e forse più di Mercedes, Ferrari abbia girato in pista in regime di motore piuttosto basso.

Lo stint su C3 di Leclerc nel pomeriggio del terzo giorno – avvenuto appena dopo quello di Verstappen – dà una prima media molto buona di 1:38.437, nonostante ci fosse una differenza sia di carico di benzina (la Red Bull di Verstappen era più “leggera”) che di potenza. I compare al momento sono difficili proprio a causa di queste incognite, ma questa Domenica avremo un’idea più chiara di chi emergerà vincitore nella Top 3.

McLaren

I test in Bahrain di McLaren sono stati molto accidentati; al primo giorno, Daniel Ricciardo non ha potuto prender parte alla sessione a causa di un’indisposizione fisica che più tardi è stata confermata essere una positività al Covid-19. Lando Norris si è perciò fatto carico di tutto l’onere di lavoro per il team. Un problema ai dischi dei freni anteriori, soggetti a surriscaldamento, tuttavia ha costretto la MCL36 ai box per lunghi periodi di tempo, impedendo al pilota di circolare in pista per più di cinque o sei giri consecuitivi.

Solo nell’ultima giornata, grazie all’intervento di alcuni ricambi, Norris è riuscito a completare i suoi primi stint consecutivi per una prima simulazione di passo gara. Uno su C2 e uno su C1 per una media complessiva buona e costante, ma che piazza McLaren – almeno per il momento – appena dietro alla Top 3.

Alpine

Nel corso dei sei giorni di Testing, Alpine ha destato non poche preoccupazioni relative all’affidabilità della loro challenger. Insieme a Mercedes e Williams, inoltre, il team sembra tra i più affetti dal rimbalzo aerodinamico, che ha fatto sì che la A522 sembrasse a tratti inguidabile.

Nella sessione pomeridiana dell’ultima giornata di Testing, Alonso è riuscito a simulare tre stint successivi (uno su C3, uno su C2 e uno su C1) per una prima idea sul passo gara – che di per sé, per tempi, non sembra male. Se però prendiamo in considerazione fattori come la guidabilità della vettura, Alpine per il momento sembra essere nella zona di mischia con Aston Martin e AlphaTauri piuttosto che con McLaren.

Alpha Tauri

AlphaTauri ha avuto una sessione molto tranquilla – e forse per questo son passati un po’ inosservati. La AT03 sembra rispondere bene agli input di Gasly e Tsnuoda, ed il team ha completato ben 679 giri nel corso delle due sessioni di Testing, che li rendon terzi per chilometraggio complessivo dietro Ferrari e Mercedes.

Nel terzo giorno in Bahrain, al mattino, Gasly è riuscito a completare un’intera simulazione di gara su mescole C3 (media: 1:42.723), C2 (media: 1:41.687) e poi di nuovo C2 (media: 1:41.687). Il tasso di degrado degli pneumatici è sembrato elevato, ma ci son da tenere in conto le condizioni avverse di una pista tanto abrasiva quanto calda in quel momento della giornata.

Aston Martin

Come AlphaTauri, anche Aston Martin ha svolto il suo lavoro in pista con una certa tranquillità. La AMR22 ha dato qualche problema ai piloti nei primi due giorni, quando sembrava peccare di assenza di grip, ma già nel terzo è sembrata una vettura più equilibrata. 

Nel pomeriggio di Sabato, Vettel ha simulato il passo gara in tre stint – l’ultimo purtroppo interrotto da una bandiera rossa. La media (su C3 di 1:40.488, su C1 di 1:40.039 e su C2 di 1:37.655) rivela una buona costanza mentre attendiamo conferme sui tempi questa settimana in pista.

Williams

Williams è stata affetta da qualche problemino – come il guasto al brake-by-wire di Latifi che ha causato un incendio – ma il team sembra continuare a migliorare anno dopo anno. La FW44 è una delle vetture che soffre il porpoising di più, che insieme a qualche altro problema di design, li mette un po’ in rincorsa rispetto agli altri team nel midfield.

Latifi è stato in grado di produrre uno stint di 27 giri su gomma C2, con una media (1:41.307) che però li pone, al momento, ad una certa distanza da McLaren, AlphaTauri, Aston Martin e Alpine.

Alfa Romeo

Veloce ma fragile: ci verrebbe da descrivere così la C42 di Alfa Romeo. La vettura è certamente veloce sul giro secco, ma sembra perdere performance nelle simulazioni di passo gara, quando il carico di carburante aumenta avendo effetti sul degrado gomma.

Lo stint di Bottas al terzo giorno non ha particolarmente impressionato, sebbene non sia ancora chiaro che tipo di test il team stesse effettuando per generare un tasso di degrado delle pneumatico così elevato. Ancora una volta, ci sarà da aspettare Domenica per avere un quadro della situazione più accurato.

Haas

Haas è su una traiettoria tutta in salita – questo è chiaro. Al team è stato concesso dell’extra time nel corso della sessione di Testing in Bahrain per recuperare la mezza giornata persa al primo giorno a causa di ritardi nei trasporti. Al secondo giorno, durante l’ora in più in pista alla sera, Kevin Magnussen ha anche fatto registrare il miglior tempo di giornata.

La VF22 sembra una vettura veloce – come Alfa Romeo – e come il team svizzero, sembra perdere un po’ di performance nei long run. La simulazione di Mick Schumacher al terzo giorno su gomma C2 (media: 1:42.153) sembrarebbe confermarlo. Approfittando nuovamente del tempo extra concesso, il giovane talento della FDA ha concluso la giornata davanti a Leclerc in P2 in classifica, a mezzo secondo da Verstappen con una mescola di svantaggio.

 

Autore: Toni Solokov
Editing & Traduzione: Sara Esposito

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