Anche Mclaren ha abbandonato le pance rastremate

Rosario Giuliana
27 Lug, 2022

Autore: Rosario Giuliana

Co autore: Piergiuseppe Donadoni

Il weekend francese sul circuito del Paul Ricard ha visto la McLaren e Alpine continuare ad essere fra le protagoniste per quanto riguarda la lotta al quarto posto nei costruttori, con i transalpini che hanno portato a compimento il sorpasso nei confronti del team di Woking. Entrambe le squadre non stanno di certo vivendo un periodo entusiasmante dal punto di vista dei risultati, in quanto ben più alti erano gli obiettivi prima della messa in pista dei rivoluzionari progetti 2022. Sia la vettura disegnata da James Key – la MCL36 – che la A522 di Pat Fry, dovevano essere in grado di riportare i due marchi ai vertici della F1, un qualcosa di ancora lontanissimo.

Per quanto riguarda McLaren, dopo dei test spagnoli veramente positivi, la dura realtà è venuta a galla in Bahrain, sia nei test che poi una settimana dopo al Gran Premio. In quella occasione entrambi i piloti McLaren erano giunti fuori dai punti.

Questi importanti problemi hanno richiesto una ripianificazione degli sviluppi da parte del team papaya.  La comprensione delle nuove monoposto – non solo dei piloti  ma anche dai tecnici – ha permesso a McLaren di risalire subito le gare successive garantendosi per il momento una quinta piazza nei costruttori.

Il grosso aggiornamento sulla MCL36 ha funzionato ma non abbastanza per tenere il passo di Alpine

McLaren non aveva mai portato in pista grandissimi aggiornamenti sulla propria vettura, Barcellona a parte. La MCL36 di inizio stagione portava con sé una filosofia aerodinamica delle fiancate non troppo lontana da quella del 2021. L’impronta iniziale era più nella direzione “zero-sidepods” Mercedes e Williams, con pance “in-wash” che andavano subito a chiudersi appena dietro gli scambiatori di calore. 

MCL36

Pance e fondo McLaren di inizio stagione – Illustrazione Rosario Giuliana

Tuttavia, il concetto delle pance ultra rastremate non sta pagando su questa nuova generazione di monoposto dotate di tunnel Venturi, con le varie squadre che sono andate convergendo verso le soluzioni di Ferrari o Red Bull, se non addirittura un mix delle due. Solo Mercedes è rimasta fedele al suo concetto, anche se in galleria il team campione del mondo ne sta valutando anche altri in vista della prossima stagione. Con un fondo non più piatto è più importante sfruttare l’intero corpo vettura per accompagnare il flusso – tramite l’effetto coanda – nella zona posteriore. Con le novità introdotte a Barcellona, la MCL36 era stata dotata di una nuova carrozzeria, per garantire un flusso più pulito nella parte superiore del fondo e delle pance stesse, divergendo in pratica dalla filosofia iniziale che era stata studiata sulla vettura inglese.

McLaren

Pance della stessa configurazione del GP di Spagna – foto Rosario Giuliana

Il team di Woking evidentemente non ha smesso di ricercare migliorie per la propria vettura in quella zona, soprattutto per trovare carico aerodinamico indotto da un maggior effetto deportante del fondo. In Francia è arrivato un’ ulteriore pacchetto di aggiornamenti, l’ultimo della stagione di questa importanza per la MCL36, che ha riguardato proprio pance e fondo, una evoluzione delle modifiche che erano già state introdotte a maggio in Spagna.

“Quest’oggi con la settima e nona posizione abbiamo massimizzato ciò che avevamo nelle nostre mani. In Alpine sono stati un po’ più veloci sul ritmo gara, ma Lando e Daniel hanno condotto entrambi un’ottima gara e ce ne andiamo da Le Castellet con molti aspetti positivi” ha fatto sapere Andreis Seidl, uno dei TP più apprezzati del Circus. Le buone sensazioni del nuovo pacchetto di aggiornamenti, anche in termini di correlazione, non sono bastate per far star davanti i due piloti McLaren a quelli del team francese. Tuttavia, le novità permetteranno di sbloccare ulteriore potenziale delle MCL36 nelle prossime gare.

McLaren

Le nuove fiancate McLaren al GP di Francia 2022 – illustrazione Rosario Giuliana

Il nuovo bodywork, provato e poi promosso a Le Castellet, prosegue nel ricercare la filosofia che sia un mix fra le soluzioni Ferrari e Red Bull, team che in questo momento non possono che essere da riferimento per coloro che inseguono nello sviluppo. La parte posteriore delle nuove fiancate (ad effetto downwash) richiama molto il concetto di Alpine, la quale aveva cambiato nuovamente shape delle fiancate con gli aggiornamenti portati a Silverstone sulla A522. Dopo Aston Martin, Alpine e Williams, anche McLaren dunque è andata a convergere verso una soluzione che rende adesso le monoposto visivamente più simili fra loro.

MCL36

Le pance della Williams introdotte a Silverstone – Illustrazione Rosario Giuliana

Pare ancora evidente però di come questo non sia un concept definitivo, in quanto vi è ancora del margine di sviluppo in questa zona, soprattutto in ottica 2023. Man mano che gli stessi tecnici andranno a capire quale sarà la direzione da intraprendere, è altamente probabile che vedremo ancora sviluppi su questo fronte.

“L’Alpine è più veloce di noi in questo momento. Hanno commesso più errori durante la stagione, motivo per cui eravamo in vantaggio. Ma ora siamo dietro [89 punti a 93], che è un quadro più realistico” ha fatto sapere Daniel Ricciardo. Il pilota australiano è riuscito a tenere dietro Ocon per un po’, salvo poi dover arrendersi al passo della A522.  Alpine era troppo più veloce grazie ad una migliore gestione delle gomme, ovvero uno dei punti deboli di inizio stagione della squadra francese. Adesso questo aspetto è stato risolto con l’importante mole di aggiornamenti portati in pista.

Alpine non molla lo sviluppo della A522: Il nuovo fondo anti-porpoising sacrifica meno il carico

Con il sesto e ottavo posto finale di Alonso e Ocon, Alpine nel proprio Gran Premio di casa ha agguantato la quarta piazza nei costruttori sopravanzando proprio McLaren, conquistando dodici punti rispetto ai “soli” otto di McLaren. Il team transalpino ha dimostrato una certa crescita dopo un avvio di stagione più traballante, costernato da guai soprattutto alla Power Unit Renault. A livello aerodinamico anche per il GP di casa la scuderia francese non ha fatto mancare aggiornamenti sulla propria A522, principalmente al fondo. Sono stati ridotti i grandi tagli anti saltellamento che erano presenti sul bordo esterno e centrale fondo, proprio per impedire lo stallo aerodinamico. Le ampie fessure permettevano di evacuare parte del flusso a discapito ovviamente della deportanza.

McLaren

Il fondo e le nuove pance sulla Alpine A522 a Silverstone – Illustrazione Rosario Giuliana

Con il pacchetto aerodinamico introdotto in Francia sono stati rivisti anche gli ingressi venturi per quanto riguarda le derive interne, le quali sono tutt’ora l’oggetto principale di revisione su quasi tutte le vetture 2022. Gli aerodinamici stanno cercando di capire come energizzare e pettinare il flusso all’interno dei condotti per ottenere il miglior compromesso possibile fra deportanza ed riduzione della resistenza all’avanzamento. Tutto in nome di una ricerca spasmodica, soprattutto in casa Alpine, di carico aerodinamico anche a scapito di una parte della buonissima efficienza aerodinamica dimostrata fino a non molte gare fa dalla A522.

McLaren

Dettaglio del fondo della Alpine A522 nei garage del Paul Ricard – Foto Rosario Giuliana

“La gara è andata bene per noi. All’inizio del weekend eravamo un po’ preoccupati perchè non avevamo trovato il bilancio corretto ma il lavoro di comprensione che abbiamo effettuato dopo le PL2 ha portato ottimi progressi. Siamo cosi finiti dietro le prime tre squadre, che è la nostra posizione normale quest’anno” ha fatto sapere Fernando Alonso. In termini di carico aerodinamico le novità in casa Alpine hanno sicuramente portato i risultati previsti, seppur il posteriore abbia sofferto molto in qualifica per sfruttare la gomma nuova, che è comunque piuttosto tipico del Paul Ricard dove serve proteggere molto le anteriori. “Al Paul Ricard eravamo un po’ carenti nelle prestazioni sul giro secco e nell’estrarre il massimo dalle gomme nuove. Per Budapest dobbiamo sistemarlo perché altrimenti faremo fatica la domenica.” ha giustamente affermato Alonso. Di contro, il ritmo gara della A522 è stato nel complesso superiore a quello della McLaren e ha portato al sorpasso in classifica. Una battaglia che, secondo Alpine, continuerà fino ad Abu Dhabi.