Anteprima GP Las Vegas: layout semplicistico e temperature rigide per un weekend incognito in Nevada

Andrea Vergani
16 Nov, 2023

Il penultimo fine settimana di Formula 1 nel 2023 vede il ritorno del GP di Las Vegas sul calendario della massima serie automobilistica, dopo le edizioni del 1981 e 1982, ma con solamente la città ospitante in comune con quelle due gare. Il ‘layout’ del tracciato ha fatto molto discutere da quando è stato annunciato al pubblico, con molti rettilinei e curve a gomito, in linea con la nuova tipologia di tracciati degli ultimi anni, per cercare di favorire il più possibile lo spettacolo in pista e i sorpassi. Tuttavia lo spettacolo maggiore potrebbe non derivare dalle caratteristiche del circuito in sé, ma più dalle condizioni meteorologiche tipiche dell’autunno nordamericano: nel fine settimana sono attese temperature minime di 10°C, molto più basse delle precedenti minime, per esempio i 15°C visti nel sabato del GP d’Australia che aveva messo in difficoltà alcune squadre e vetture anche nel riscaldamento degli pneumatici per il giro secco. Red Bull rimane, come sempre, la favorita, ma non è il circuito perfetto per la RB19, mentre più indietro molto rimane un incognita.

GP Las Vegas: Ferrari può fare bene, ma le temperature potrebbero scombinare le carte di tutti

Sulla carta i 6.201km sono molto veloci, con 17 curve ufficiali, molte delle quali da affrontare ad alta velocità senza alzare il piede dall’acceleratore. Senza aver visto le vetture in pista possiamo immaginare che i principali punti di sorpassi saranno curva 1, curva 5 e curva 14, alcune delle più lente in tutto il circuito. Il carico aerodinamico non sarà richiesto tanto per percorrere le pieghe, ma più per permettere alle vetture di portare nella corretta finestra di funzionamento gli pneumatici, che si raffredderanno anche da una curva all’altra visto il poco stress richiesto dalle curve a bassa velocità. Questo dettaglio potrebbe favorire McLaren, molto abile a portare in finestra le gomme anche prima degli aggiornamenti sostanziali (come visto in Spagna), anche Williams ha mostrato lampi di questa caratteristica, mentre Ferrari è tra quelle che potrebbero faticare a portare le coperture in finestra in condizioni “non ideali” come quelle che vedremo.

Gli orari sono particolari e influenzano le condizioni con cui si correrà il GP di Las Vegas: gli organizzatori volevano assolutamente un GP notturno, ma il fuso orario avrebbe fatto perdere buona parte dell’audience europea. La gara scatterà alle 22 locali, ma di sabato, quindi alle 7 di mattina italiane di domenica; le qualifiche invece a mezzanotte di sabato locali, quindi alle 9 di mattina in Italia. Le temperature di 11/12°C derivano anche da questa scelta particolare che consentirà di vivere a fondo l’ambiente di Las Vegas. Inoltre Pirelli ha affermato che l’asfalto sarà un mix fra il manto stradale cittadino, in particolare sulla Strip, e parti totalmente riasfaltate per l’occasione, aggiungendo così un’ulteriore incognita.” Per buona parte della giornata il traffico sarà riaperto per favorire la circolazione in una delle zone più attive della città, e la gommatura dell’asfalto non sarà aiutata da categorie di supporto.

Gli assetti saranno probabilmente a basso carico, Pirelli si aspetta dei livelli di carico aerodinamico simili a Monza o a Baku, e come in Azerbaijan “le lunghe percorrenze in rettilineo renderanno ancor più complicata la fase di riscaldamento dei pneumatici in qualifica ma anche il mantenimento di una temperatura adeguata in gara.” La scelta di mescole è la più morbida possibile, ovvero C3, C4 e C5, e con pressioni minime iniziali molto alte (27 psi all’anteriore, 24.5 psi al posteriore), che cresceranno di meno a regime di piena velocità rispetto ad altri circuiti e quindi a regime si riscontreranno valori simili ad altri già visti. Oltre a possibili buone prestazioni di Alpine e Williams, sempre influenzate da molti fattori specialmente questo fine settimana, sarà interessante osservare le prestazioni della AT04 in un circuito diverso dal solito, per confermare i passi in avanti fatti dopo la pausa estiva con la nuova sospensione di scuola Red Bull.

Aggiornamenti GP Las Vegas: Haas studia ancora, Perez può fare meglio del solito

Dall’ultimo appuntamento negli Stati Uniti, in Texas, Haas non ha ancora trovato la corretta finestra per sfruttare a pieno i nuovi aggiornamenti, anche in vista del 2024; nel GP di Las Vegas sono attese delle prove comparative per studiare le nuove soluzioni sulla VF23 e confrontarle con quelle vecchie. Alcune novità visive saranno presenti sulle vetture di Williams, Ferrari, Alfa Romeo, McLaren, Alpha Tauri, Alpine e Red Bull, con livree speciali per uno dei gran premi più pubblicizzati della stagione. Inoltre in Nevada ci possiamo attendere una prestazione migliore rispetto al solito da parte di Sergio Perez, spesso più vicino al compagno di scuderia nei circuiti cittadini grazie all’assenza di sezioni più veloci e in (leggero) crescendo dopo gli ultimi aggiornamenti di Singapore, viste le caratteristiche del circuito adatte alla guida del messicano. 

Autore: Andrea Vergani

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