Anteprima Gp Monza: Verstappen per il record, Ferrari punta al podio

Andrea Vergani
31 Ago, 2023

Il quindicesimo appuntamento stagionale si corre a Monza, la prima gara in Italia nel 2023 dopo la cancellazione del Gran Premio di Imola nel maggio scorso. Max Verstappen arriva da nove vittorie consecutive e cerca un record assoluto nella storia della Formula Uno, nessuno sembra poterlo fermare. Più indietro Aston Martin, che si è ripresa a Zandvoort con l’introduzione di un nuovo fondo per correggere i difetti di quello introdotto in Canada, ma questo sarà un tracciato più ostico dove i rivali, specialmente Ferrari, dovrebbero andare meglio della AMR23. La scuderia di Maranello cerca un podio nel tempio della velocità, un circuito che dovrebbe sposarsi meglio con le caratteristiche della SF23. Mercedes potrebbe fare bene, mentre McLaren probabilmente pagherà il drag eccessivo al Gp di Monza, dopo un risultato non eccellente in Olanda.

Anteprima GP Monza: chiave efficienza, attenzione anche ad Alpine e Williams

Le doti velocistiche delle vetture saranno la prima preoccupazione di ingegneri e giornalisti, ma per ben figurare al GP di Monza serviranno anche buone doti in fase di frenata e accelerazione per affrontare al meglio le curve lente del tracciato, e un sufficiente livello di carico aerodinamico per non perdere tempo alle Lesmo, Ascari e Parabolica specialmente in occasione della gara di domenica: le quattro curve, tutte da percorrere intorno e sopra i 200 km/h, hanno fatto la differenza tra la RB18 e la F1-75 nel corso dell’edizione scorsa, portando Max Verstappen a una comoda vittoria davanti a Charles Leclerc. 

Ferrari con la livrea speciale per celebrare la vittoria della 499P – Illustrazione Rosario Giuliana

In nessun tracciato l’efficienza delle vetture in rettilineo è importante come nel circuito brianzolo, e si farà sentire molto anche la capacità di ridurre l’avanzamento in rettilineo con l’ala posteriore aperta: in questo campo Red Bull ha un vantaggio considerevole sulla competizione, ma anche Ferrari si è contraddistinta bene negli ultimi appuntamenti e arriva a Monza con un’ala posteriore studiata ad hoc insieme alla livrea celebrativa per la vittoria a Le Mans. La SF23 raggiunge velocità maggiori della RB19 a DRS chiuso, ma nelle zone in cui è possibile attivare l’ala mobile la vettura di Adrian Newey guadagna qualche km/h in più della Rossa. Per McLaren e Aston Martin, ma anche Mercedes in maniera meno importante, Monza sarà un banco di prova per l’efficienza generale delle monoposto: eventuali difficoltà delle tre scuderie motorizzate dalle Power Unit di Brixworth potrebbe aprire spiragli per Alpine, e anche Williams.

Queste ultime avrebbero dovuto fare molta fatica in Olanda, un circuito con una richiesta di elevato carico aerodinamico e altre caratteristiche che prima del fine settimana non mettevano la A523 e la FW45 in una posizione ideale rispetto ad altre vetture. Invece il comportamento, e di conseguenza i risultati, è stato molto buono e ciò non fa che promettere molto bene per la gara di questo fine settimana: abbiamo visto diverse volte quest’anno come la Williams sia spesso stata l’unica vettura all’altezza di Red Bull nei rettilinei, e dall’altra parte delle ottime prestazioni da parte di Gasly e Ocon in tracciati senza una grande quantità di curve ad alta velocità. Un’aspetto da non sottovalutare per la squadra di Enstone è l’importanza della Power Unit nel tempio della velocità: all’unità francese mancano cavalli e, ancora di più, una parte ibrida che sia capace di competere con gli altri motoristi; questo potrebbe rendere la vita complicata ai due piloti e agli ingegneri dell’Alpine. Anche Haas non è da escludere dalle possibili candidate a un arrivo tra i primi dieci, considerando le ottime velocità di punta mostrate dalla VF23 diverse volte in stagione. 

Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide a disposizione per questo fine settimana, e non uno ‘step’ più duro come spesso accade a Monza: la C3, C4 e C5 potrebbero fornire agli strateghi diverse opzioni per affrontare la gara di domenica, con la gara ad una sosta sempre la più probabile. Nell’eventualità di una Virtual o Safety Car, la strategia a due soste potrebbe essere una buona alternativa per differenziare. La particolarità di questo fine settimana sta nella regola di utilizzo di mescole diverse per ogni fase di Qualifica: la bianca in Q1, gialla in Q2 e rossa in Q3. Come visto precedenza in stagione questo limita i giri che vedremo nelle sessioni di prove libere per assenza di treni da sfruttare.

Aggiornamenti Gp Monza: previste ali da bassissimo carico ma anche alcune novità prestazionali

Il meteo non indica grandi probabilità di pioggia per il fine settimana, ulteriore motivo per cui la maggior parte delle squadre dovrebbero montare le ali da più bassi carico disponibile fin dalle prime libere del venerdì. Alcuni – tra cui Red Bull – potrebbero optare per degli assetti leggermente più carichi, o almeno compararli durante le prove libere come fece il team campione del mondo nel 2022, per proteggere meglio gli pneumatici e avere la possibilità di sfruttarli meglio nel corso dei 53 giri di domenica specialmente considerata la scelta di mescole più morbide da parte di Pirelli. 

La nuova ala ‘Monza’ della Ferrari sarà presente sulle monoposto dalle FP1, e non sarà una sorpresa vedere lo stesso su altre vetture per massimizzare la velocità in fondo ai lunghi rettilinei brianzoli. Anche Aston Martin punterà a continuare nel suo percorso di miglioramento dell’efficienza complessiva della AMR23. Alfa Romeo avrà qualche novità di natura meccanica sulla sospensione anteriore con soluzioni che rivedremo anche sulla vettura 2024, che secondo le parole di Xevi Pujolar – a capo del trackside engineering – puntano a una miglior gestione degli pneumatici, in particolare sul giro singolo in Qualifica dove Alfa Romeo fa spesso fatica a competere con i rivali, come confermato anche da Alessandro Alunni Bravi alla presentazione della nuova Alfa Romeo e della livrea della vettura di F1 per questo GP di Monza.

Autore: Andrea Vergani

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