Aston Martin: “Già iniziata la partnership con Honda”

Luca Manacorda
3 Apr, 2024

Il Mondiale di F1 fa tappa questo weekend a Suzuka. Tra un paio di anni il GP Giappone diverrà la seconda gara “di casa” per Aston Martin, team con sede a Silverstone che dal 2026 monterà i motori forniti da Honda. Anche se si parla di un orizzonte temporale che sembra ancora lontano, in realtà la nuova partnership ha già mosso i primi passi. Ricordiamo che il 2026 segnerà il debutto del nuovo regolamento relativo alle power-unit che, tra le altre cose, prevede una ripartizione di potenza 50:50 tra motore turbocompresso e sistema ibrido.

Eric Blandin: “Già iniziata la partnership con Honda”

La scorsa settimana Honda ha annunciato la creazione di una filiale europea con sede in Gran Bretagna, mossa studiata proprio per agevolare il lavoro con gli uomini del team di proprietà di Lawrence Stroll. Si è trattato del primo passo ufficiale dopo l’annuncio della nuova partnership arrivato nel maggio 2023, ma in realtà la collaborazione è già cominciata come ha confermato il vicedirettore tecnico di Aston Martin, Eric Blandin: “Il programma per sviluppare un nuovo propulsore richiede diversi anni, quindi abbiamo iniziato a lavorare con Honda subito dopo aver annunciato la nostra partnership nel maggio dello scorso anno. Sebbene ai team sia vietato lavorare sui regolamenti del 2026 da un punto di vista aerodinamico e i regolamenti non siano stati ancora completamente definiti, siamo stati in grado di iniziare la nostra partnership con Honda“. Il lavoro tra team e fornitore dei motori richiede un intenso scambio di idee tra le parti: “Abbiamo avuto un inizio davvero positivo e incoraggiante per la nostra collaborazione; stiamo lavorando bene insieme, scambiando molte idee e siamo entusiasti di ciò che ci riserva il futuro” ha aggiunto Blandin.

Blandin (Aston Martin)

Il lavoro sul fuso orario del Giappone

La decisione di Honda di aprire una sede europea è legata proprio al fatto di facilitare la collaborazione tra i team tecnici dei due partner. Le otto ore di fuso orario che separano la Gran Bretagna dal Giappone renderebbero altrimenti complicato il lavoro e un esempio è dato dagli orari di lavoro che si terranno presso la sede Aston Martin in questo fine settimana dedicato alla gara di Suzuka. Blandin ha spiegato: “Abbiamo anche molte persone che lavorano presso l’AMR Technology Campus ma nel fuso orario del Giappone, quindi ciò significa che devono compensare i loro giorni. Inizieranno a lavorare nelle prime ore del mattino, prima che inizino le prime prove in Giappone, e poi lavoreranno fino al completamento delle sessioni. Molti di loro hanno iniziato a spostare il proprio orologio biologico da lunedì in preparazione al fine settimana“.

La distanza con la sede comporta scelte sia a livello logistico sia a livello personale: “Molti pezzi sono andati direttamente in Giappone da Melbourne dopo il GP Australia, perché non vuoi riportare tutto nel Regno Unito e poi rispedirlo di nuovo – ha aggiunto Blandin – La maggior parte del team che è andato in Australia è tornato a casa, ma alcuni sono rimasti in quella parte del mondo e sono andati direttamente in Giappone per ridurre al minimo il cambio di fuso orario. Coloro che hanno viaggiato in Giappone dal Regno Unito sono partiti un po’ prima rispetto a una gara europea per avere anche il tempo di adattarsi“.

Il punto sulla AMR24

Venendo alla stagione in corso, come vi abbiamo anticipato l’Aston Martin porterà a Suzuka il primo pacchetto di aggiornamenti di un certo peso. L’AMR24 nelle prime tre gare dell’anno è sembrata faticare nel confronto diretto con Ferrari e McLaren, ma la monoposto non ha deluso le aspettative del team. Blandin ha infatti dichiarato: “L’AMR24 sta funzionando come previsto e siamo dove pensavamo di essere nella gerarchia. Abbiamo identificato una serie di aree di miglioramento durante l’inverno e l’AMR24 si è rivelato un passo avanti in tutte queste aree. La vettura ha una solida piattaforma di sviluppo e abbiamo in atto un piano di sviluppo continuo che ci vedrà apportare aggiornamenti durante tutta la stagione“. Parlando di aggiornamenti, Blandin ha concluso elencando le novità attese in Giappone: “Stiamo per introdurre un aggiornamento a Suzuka come parte del nostro continuo sviluppo, comprese modifiche al fondo, ad alcune parti della carrozzeria e una nuova beam wing“.