Aston Martin sorpresa dallo step di Ferrari: Silverstone sarà la prova del nove

Rosario Giuliana
5 Lug, 2023

Il GP d’Austria ha messo in mostra per la seconda volta una Aston Martin in difficoltà rispetto al trend offerto questa stagione. La vettura inglese ha vissuto un week end opaco senza mai accendersi, navigando in posizioni sempre dietro a Ferrari e, ovviamente, Red Bull. La vettura di Alonso e Stroll non è mai stata in grado di lottare per il podio, mostrandosi dietro persino alla sorpresa McLaren, rinvigorita dagli importanti aggiornamenti introdotti.Abbiamo ottenuto un risultato in linea con quanto ha offerto la nostra vettura a livello di performance” – ha ammesso con molta franchezza l’analitico Fernando Alonso. Il ricorso presentato sul GP d’Austria dal team di Mike Krack a fine gara, e accolto positivamente dalla FIA, ha cambiato la classifica con la pioggia di penalità e ha permesso a Fernando Alonso di scalare in quinta posizione e a Stroll in nona.

Aston Martin AMR23

In casa Aston Martin sono rimasti sorpresi dalla performance di Ferrari

La verdona è stata opaca sia in qualifica che nelle due gare, sia sul bagnato che sull’asciutto. Insomma in qualsiasi condizione. Una prestazione non dissimile da quanto la AMR23 aveva offerto a Barcellona, pista nella quale la vettura aveva mostrato un primo week-end non da seconda forza. In Spagna i problemi erano legati principalmente ad un setup di base sbagliato e a forti instabilità del pacchetto da alto carico, che ha messo in crisi i piloti sul passo gara. In Austria, Aston Martin ha confermato di non gradire particolarmente le curve a media velocità, soprattutto nell’ultimo settore dove il gap medio nei confronti di Verstappen era di 4 decimi. Otto decimi medi al giro sul ritmo gara in una pista molto corta come quella del Red Bull Ring è un dato di non poco conto se pensiamo che è soprattutto in gara che la AMR23 si mostrava seconda forza assoluta.Il team inglese sarebbe rimasto comunque molto sorpreso dai passi in avanti fatti dalla Ferrari, per come ha performato rispetto alle concorrenti Mercedes, e la stessa Aston.

Ferrari SF-23

Le modifiche agli ingressi venturi del fondo della Ferrari SF23 introdotti in Austria – Illustrazione Rosario Giuliana

Già in Canada in realtà la SF-23 aveva mostrato un feeling positivo mascherato parzialmente da uno start nelle retrovie. In Austria però con gli aggiornamenti, anche gli ingegneri del team di Silverstone hanno notato uno step ulteriore che ha posto la SF-23 in media tre decimi avanti sul passo gara. Tuttavia, secondo Aston, le caratteristiche del Red Bull Ring si sposavano meglio con quelle della SF-23. Lo stesso pilota spagnolo lo ha evidenziato, dandolo come giustificazione per una prestazione sottotono della sua AMR23: “In questa F1 per adesso cambia molto da pista a pista se le prestazioni delle vetture sono vicine fra loro. Ferrari è sempre stata potenzialmente veloce e gli aggiornamenti introdotti li hanno aiutati a fare un ulteriore step. A Silverstone per noi dovrebbe andare meglio”.

Aggiornamenti a Silverstone sulla AMR23 per avere più equilibrio di prestazione su piste differenti.

Il GP di casa di Silverstone rappresenta per Aston Martin la possibilità per lasciarsi subito alle spalle la delusione austriaca. Lo storico circuito inglese che ospiterà il Gran Premio questo fine settimana si dovrebbe sposare meglio con l’AMR23 rispetto al Red Bull Ring. Come avevamo detto dopo il GP di Spagna, e confermato dallo stesso Krack, Silverstone sarà un’altra tappa che vedrà altri pezzi nuovi sulla verdona. Il “grosso” dello step era stato anticipato a Montréal, con un nuovo fondo e con un sottosquadro e scivolo delle pance rivisti. In terra britannica dovrebbe completarsi quanto iniziato già in Canada e mantenuto poi in Austria.

Aston Martin AMR23

Il fondo e sottosquadro introdotti da Aston Martin in Canada – Illustrazione Rosario Giuliana

La pista di Silverstone sarà sicuramente più probante per quanto riguarderà l’analisi dei dati, soprattutto per testare l’aumentato del livello di efficienza aerodinamica, senza aver perso punti downforce. Subito interessante sarà capire con quale approccio di setup affronterà il week end la vettura di Dan Follows e Luca Furbatto. Nello specifico, se si confermerà la tendenza a non andare troppo scarichi con l’ala posteriore. Questa scelta è dettata dal fatto che la AMR23 necessita di più carico alare al posteriore al fine di non sbilanciare troppo la vettura. Per esempio, Ferrari è tendenzialmente all’opposto. A livello di efficienza, non considerando il DRS attivo, Aston ha parzialmente migliorato i propri valori di efficienza, grazie anche all’ala anteriore introdotta a Barcellona, utile anche a avere più margine nella scelta della configurazione posteriore.

L’ala anteriore della AMR23 nella specifica introdotta in Spagna – foto FORMU1A.UNO

Con il programma di sviluppo, volto anche alla vettura del 2024, il focus sarà quello di bilanciare meglio la macchina, evitando picchi di alti e bassi come successo negli ultimi due GP. In tema Silverstone, altro aspetto tecnico di non minor rilievo è il debutto delle gomme Pirelli di nuova specifica, già testate nel corso del week end di Barcellona. Le indicazioni dicono che Aston Martin sarà uno di quei team che potrebbe risentire (leggermente) positivamente della nuova carcassa della gomma, resa più resistente alle sollecitazioni. Necessità di questa variazione è dovuta a compensare anticipatamente quella che sarebbe stata la gomma del 2024, per via dell’inaspettato balzo velocistico che hanno avuto le vetture 2023. Per avere una sentenza bisognerà comunque aspettare il termine del week-end britannico, al fine di trarre le dovute conclusioni. Silverstone rappresenta, indipendentemente da ciò, quello che potrebbe essere la “cartina di tornasole” delle prestazioni che vedremo da qui a fine stagione, dove gli aggiornamenti andranno sempre più scemando.

Autore: Rosario Giuliana
Co-Autore: Andrea Vergani

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