Battaglia Ferrari – Red Bull: è una questione di fondo?

Rosario Giuliana
22 Lug, 2022

Autori: Piergiuseppe Donadoni & Rosario Giuliana

Carlos Sainz ha concluso le prove libere del venerdì al primo posto sul Circuito Paul Ricard. In seconda posizione il suo compagno di squadra Charles Leclerc, staccato di un decimo poi il vuoto. La prima Red Bull è quella di Max Verstappen a ben 5 decimi, con Checo Perez addirittura decimo a 1.5 secondi dalla prima F1-75. Mercedes? Deludenti seppur abbiano conquistato il quarto e il quinto posto ma a 7 e 9 decimi dalla vetta. Come anticipato, Carlos Sainz partirà in ultima posizione per la scelta di montare una nuova power unit sulla sua F1-75, che verrà montata nella giornata di domani.

Ferrari: il nuovo fondo funziona bene ed è un ottimo passo in avanti

La notizia più importante sul fronte tecnico per Ferrari riguarda il nuovo fondo, promosso dal team di Maranello su entrambe le F1-75 cambiando l’iniziale pianificazione. Il nuovo macro componente avrebbe dovuto infatti debuttare su entrambe le vettura in Ungheria, con un solo esemplare presente in Francia per una importante raccolta dati. Tuttavia, è stato effettuato un lavoro incredibile a Maranello per portare un secondo esemplare, arrivato solamente nella mattinata di venerdì, a pochissime ore quindi dall’inizio delle libere che, dopo le valutazioni molto positive nelle prime libere, è stato montato sulla F1-75 di Carlos Sainz.

“E’ stata una giornata positiva” – ha fatto sapere lo spagnolo – Gli aggiornamenti sembrano funzionare bene e la macchina è andata forte”. Parole importanti che confermano la bontà di un aggiornamento certamente importante e che ha riguardato le zone più importanti di queste monoposto 2022 ossia l’ingresso e la parte inferiore del fondo.

Le modifiche agli ingressi venturi sono molteplici e quasi radicali rispetto alla vecchia specifica. La grande deriva esterna per l’outwash presenta una forma diversa nella zona inferiore, con un perimetro più arcuato. La modifica più importante rimane quella della forma trasversale del condotto iniziale, ribassato nettamente nella zona più esterna per ridurre la portata d’aria in quella zona, favorendo il passaggio invece nel bordo superiore ossia nella zona del sottosquadro al di sotto delle pance.

Il nostro ritmo sul giro secco è promettente mentre dobbiamo lavorare sul passo gara” ha fatto sapere Charles Leclerc a fine giornata che poi ha ribadito quanto affermato in ingresso al weekend. “In questo GP sarà fondamentale la gestione delle gomme viste le elevate temperature attese nel weekend”. Proprio in questo aspetto Ferrari dovrà lavorare per eliminare quel fastidioso graining emerso nei long run, soprattutto sull’anteriore sinistra. “Sappiamo dove dobbiamo migliorare, per questo sono fiducioso che domenica saremo preparati adeguatamente“ ha concluso il monegasco.

I ingressi venturi e fences del fondo della F1-75

Se la ottima competività della F1-75 è confermata anche in Francia, ci sono meno certezze per quanto riguarda l’affidabilità dei motori visto che rimangono importanti i timori di ulteriori problemi di affidabilità. Dal punto di vista del raffreddamento, Ferrari ha confermato la scelta effettuata al Red Bull Ring ossia l’accoppiata cofano più efficiente nello sfogo centrale, introdotto a Silverstone, con le branchie più aperte in modo da far defluire più efficacemente l’aria calda.

Red Bull: nuovo fondo dai tre passi indietro e uno in avanti

Red Bull è arrivata in Francia con l’obiettivo di rifarsi dopo un negativo Gran Premio di casa, dove si è vista una delle più brutte RB18 della stagione. Il circuito francese del Paul Ricard è certamente una pista più tecnica rispetto al più breve e stop-and-go tracciato del Red Bull Ring e soprattutto dalle opposte difficoltà di gestione gomme. Se in Austria erano le posteriori a soffrire maggiormente, sul circuito francese è il treno anteriore a mettere in difficoltà piloti e squadre.

Anche per la tappa transalpina Red Bull non ha fatto mancare aggiornamenti sulla propria RB18, non dando però continuità agli aggiornamenti portati in pista negli ultimi appuntamenti. Oggetto di revisione è stato infatti nuovamente il fondo nella zona degli ingressi venturi, dopo che questa zona era stata già modificata in Austria. In Francia la soluzione austriaca è stata bocciata su entrambi i piloti, con Perez tornato ad una configurazione antecedente, mentre su Verstappen ne è stata montata una completamente nuova.

Oltre a un diverso disegno delle derive più interne, nella nuova specifica utilizzata da Max Verstappen sono stati cambiati i due deviatori di flusso più esterni a forbice, con la fence più interna nettamente più piccola. In quella zona della monoposto Red Bull sta cercando un qualcosa che non è riuscita ancora a trovare appieno. Un segnale da non sottovalutare in vista del proseguo della stagione e nelle lotte mondiali con la Ferrari.

A questo si aggiunge il fatto che è stato fatto un passo indietro anche nella parte più posteriore del fondo, dove Red Bull aveva aggiunto l’apertura anti porpoising simile a quanto utilizzato nei test e dal GP di Spagna in poi sulla Ferrari F1-75. Ebbene, sin dalle prime prove libere, la monoposto di Verstappen era tornata alla precedente specifica, creando un mix sul fondo installato sulla macchina dell’olandese con parte anteriore aggiornata e parte posteriore più vecchia. Perez invece ha utilizzato nelle prime prove libere la soluzione introdotta a Silverstone per poi anch’esso abbandonarla, adeguandosi alle scelte fatte sulla RB18 numero 1. In entrambe le sessioni di libere sulla RB18 è stata utilizzata la medesima configurazione di carico aerodinamico per quanto riguarda l’ala posteriore, portando al Paul Ricard la stessa specifica vista in circuiti da medio e basso carico.

confronto fra le soluzioni di Verstappen (senza taglio nella parte finale del fondo) e Perez (immagine nel cerchio)

Analizzando le due ore di libere, Red Bull non può essere contenta del bilanciamento della sua RB18. Nelle simulazioni di qualifica, Verstappen si è lamentato di un cattivo asse anteriore, con importanti problemi di sottosterzo soprattutto a centro curva. Oltre a ciò, da sottolineare i danni causati alla parte anteriore del nuovo fondo dal passaggio sui cordoli che ha fatto perdere della prestazione al campione del mondo soprattutto durante la prima ora di libere.

Sottosterzo che si è attenuato nei long run, con un passo migliore rispetto alla due Rosse. “Guardate i long run, sono stati molto buoni” ha affermato Helmut Marko. E con la penalità che prenderà nella giornata di domani Carlos Sainz, la qualifica potrebbe non essere cosi un problema per le due RB18. “Nel peggiore dei casi partiremo secondi” ha fatto sapere il consulente austriaco.

Mercedes: venerdì deludente ma l’elevata usura potrebbe aiutare la W13

Quasi otto decimi di distacco dalla prima Ferrari non possono far sorridere piloti e ingegneri del team campione del mondo costruttori 2021. La macchina non va forte come ci aspettavamo e non sappiamo ancora il perchè” ha fatto sapere Lewis Hamilton dopo le seconde libere. Alla W13 manca semplicemente carico aerodinamico, contando che non c’è nessun recupero in rettilineo rispetto a Red Bull e soprattutto Ferrari. La RB18 recupera 2 decimi nei due spezzoni del rettilineo Mistral alla F1-75, perdendo poi in modo importante in curva. La W13 solo mezzo decimo, perdendo ancor di più di Red Bull in curva rispetto alle Rosse. Hamilton è stato chiaro. “La W13 manca semplicemente ovunque, in ogni curva, in rettilineo” aggiungendo che ovviamente hanno “del lavoro da fare” e che sono “un po’ più indietro” di quanto pensassero in questo fine settimana. Per il sette volte campione, Mercedes ha introdotto il terzo motogeneratore MGU-H e turbo dopo che le seconde unità avevano accusato dei problemi nel GP di Spagna.

L’obiettivo del duo Russell – Hamilton sarà di non far inserire nessuna vettura tra loro e le tre vetture davanti ossia l’unica Ferrari superstite in qualifica e le due Red Bull. “Poi vedremo in gara domenica” ha affermato George Russell. I long run sono stati leggermente migliori della simulazioni di qualifica, come spesso succede in casa Mercedes. Incontro alla vettura inglese potrebbe venire l’elevata usura attesa domenica per via del grande caldo. “Sembra che alcune squadre abbiano avuto problemi importanti di degrado mentre noi l’abbiamo tenuta sotto controllo bene” ha detto il pilota inglese, con una gara che potrebbe spostarsi sulle due soste rispetto alla singola sosta.

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