Binotto (Ferrari) sugli specchietti Mercedes: “A noi nel 2018 li hanno banditi, vediamo questa volta”

Piergiuseppe Donadoni
16 Mar, 2022

Binotto (Ferrari) sugli specchietti Mercedes: A noi nel 2018 li hanno banditi, vediamo questa volta”

La miccia era stata accesa da Mercedes, portando in pista un aggressivo e importante pacchetto aerodinamico nella parte centrale della W13. La bomba l’ha fatta esplodere poi Ross Brawn parlando di “alcune interpretazioni dei regolamenti molto estreme che potrebbero portare a molti dibattiti”.

Red Bull e soprattutto Ferrari, con la voce del team principal Mattia Binotto, hanno preso la palla al balzo per parlarne. La più importante? La vera e propria ala che contiene il cono antintrusione superiore e che funge da supporto degli specchietti retrovisori della vettura anglo tedesca. «La soluzione è piuttosto sorprendente e interessante ma è un qualcosa che non ci aspettiamo e che deve essere affrontato» aveva affermato l’ingegnere italo svizzero a Sky Italia proprio poche ore dopo che il team campione del mondo ha portato in pista i suoi aggiornamenti. Facendo riferimento all’interpretazione del regolamento, Binotto ha ammesso fin da subito come quella soluzione fosse “legale ma contro lo spirito del regolamento” poiché i supporti degli specchietti non dovrebbero avere una funzione aerodinamico o comunque dovrebbe essere solo minima.

Illustrazione Rosario Giuliana

L’influenza aerodinamica degli specchietti e dei loro supporti deve essere solo incidentale.

Poche ore fa, parlando con alcuni media selezionati, è entrato ancor più nei dettagli. “Non ho cambiato idea. La FIA ha sempre affermato in modo chiaro che il supporto e il montaggio degli specchietti deve avere solamente una funzione strutturale mentre la sua influenza aerodinamica deve essere solo incidentale”.

specchietti Mercedes

Binotto fa riferimento all’articolo 3.2.2 del regolamento tecnico. I supporti degli specchietti, non essendo classificati come carrozzeria, devono avere una influenza aerodinamica solamente “accessoria alla loro funzione principale”. Sono inoltre vietati quei progetti che mirino a massimizzare tale influenza aerodinamica.

“Se questo è stato il principio utilizzato in passato, ritengo che debba essere così anche oggi, non c’è motivo di cambiare idea. Certe soluzioni, montate su altre vetture, non hanno un’influenza incidentale ma piuttosto uno scopo aerodinamico. Le ritengo quindi per lo meno contrarie a quello che è stato lo spirito della Federazione in passato.” ha affermato il boss del team italiano.

Poi è entrato ulteriormente nei dettagli specificando cosa intende per “spirito del regolamento”, prendendo un esempio che aveva coinvolto la squadra di Maranello qualche stagione fa. “Nel 2018 avevamo montato lo specchietto direttamente sull’halo, una soluzione legale per come era scritto il regolamento. Tuttavia, tramite una direttiva tecnica, arrivata solo due gare dopo, la FIA ce li fece togliere perché avevano un’influenza aerodinamica non incidentale. Son curioso di vedere questa volta”.

specchietti Mercedes

Ferrari aveva fissato l’ancoraggio dello specchietto all’Halo, aggiungendo due appendici aerodinamiche al di sopra degli specchietti per limitare le vibrazioni. Una spiegazione che all’epoca non convinse il compianto Charlie Whiting e la parte tecnica della Federazione. Per chiudere questa interpretazione molto estrema del regolamento, la Fia emanò, come spesso succede, una direttiva tecnica che rese illegale quella determinata soluzione.

Specchietti Mercedes? Ferrari aspetta un parere dalla Federazione

“Quando dico che una soluzione è contro lo spirito del regolamento, non intendo che sia illegale bensì che possa essere contraria all’interpretazione del regolamento. Per questo non mi aspetto dei ricorsi ma delle richieste di chiarimento.” – ha continuato il TP della Ferrari – “Sarà poi la FIA a darci un parere riguardante una determinata interpretazione e, nel caso, a chiarirci i dubbi con una direttiva tecnica. Nessuno sta mettendo in dubbio la legalità delle soluzioni Mercedes dal punto di vista regolamentare”.

Le varie squadre, in una riunione del comitato tecnico Fia, hanno discusso qualche ora fa la soluzione portata in pista dal team campione del mondo. Tuttavia, Binotto ha affermato di non aspettarsi molto. Siamo in dieci team, più la FIA e Liberty Media. Dodici teste e dodici idee diverse, con ogni squadra che cercherà di tirare acqua al proprio mulino. La discussione è già iniziata, dove porterà non lo so”. Soluzione che Mercedes ha mostrato in sede di validazione alla Fia attraverso disegni CAD, ricevendo un parere positivo per poterle portare in pista. Saranno importanti le informazioni che arriveranno alla Federazione da parte di una o più squadre. Se tra queste, ci fosse un argomento che non è stato preso in considerazione durante il processo di validazione, il parere dell’organo di controllo della Formula 1 potrebbe anche cambiare. Tuttavia, non crediamo sia questo il caso.

La Redazione