Ecco perché Ferrari utilizzerà 4 Power Unit in questa stagione

Piergiuseppe Donadoni
26 Ago, 2021

Ecco perché Ferrari utilizzerà 4 Power Unit in questa stagione.

L’incidente che ha messo fuori gioco Leclerc a Budapest ha di certo complicato ma non sconvolto i piani Ferrari.

Dopo la sosta a Maranello hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo per produrre la power unit numero 4.

Le informazioni raccolte ci confermano che il team diretto da Mattia Binotto aveva già programmato l’introduzione di una unità di potenza in più, consapevoli di dover pianificare per entrambi i piloti una penalità in griglia, possibilmente non in contemporanea. Non è ancora chiaro quando sarà la scelta, il problema principale al momento è avere maggiori certezze sul calendario.

Il Qatar è in pole per sostituire il Gp di Australia (21 novembre) mentre un secondo evento in Bahrain potrebbe essere la soluzione nella data del cancellato Gp del Giappone. Il tutto è in divenire, come la possibilità di un cambio di date tra Russia e Turchia per cancellare la quarantena obbligatoria che dovrebbe osservare il personale “inglese” dopo il fine settimana di Istanbul.

Tornando a Ferrari, le notizie raccolte da Maranello confermano la possibilità di spingere maggiormente al limite la Power Unit n.3 di Leclerc e Sainz, con quest’ultimo che ha di nuovo la seconda unità a disposizione e, allo stato attuale, più km utili disponibili per le rotazioni. Un qualcosa da non sottovalutare.

E’ del tutto evidente che l’aggiornamento di motore definito “significativo” non è stato deliberato in virtù di eventuali incidenti o guasti.

Durante lo scorso inverno a Maranello hanno preso una decisione interessante: si sono tenuti in tasca la possibilità di aggiornare di specifica della power unit.

La mossa ha regalato al team italiano non solo alcuni mesi importanti di sviluppo ma anche la possibilità (non la certezza visto che la decisione è stata presa a stagione in corso seguendo i passi in avanti ai banchi) di provarli in pista e verificarne i miglioramenti sul finire della stagione, cosa che da anni è ormai un miraggio in F1. Il che significava però prendere la decisione di introdurre una quarta unità motrice e di andare quindi in penalità.

Questo potrà fornire ulteriori informazioni da non sottovalutare, a beneficio del lavoro dei motoristi dei prossimi mesi che avranno la possibilità di aggiornare ulteriormente tutti e sei i macrocomponenti dell’unità motrice (endotermico, turbocompressore, MGU-H, MGU-K, batteria e centralina).

Power Unit Ferrari, al lavoro per sbloccare affidabilità e migliorare ERS. Mentre per il 2022…

Secondo quanto appreso viene confermata una evoluzione dell’ibrido del tutto nuova in chiave 2022 e che secondo le stime al banco consentirà un incremento graduale di 10-15 CV entro fine anno.

Sarebbe un passo davvero importante perché porterebbe non solo molto vicini alla McLaren in termini di potenza, ma consentirebbe un compromesso aerodinamico ancora più efficace per le curve veloci, il punto debole della SF21.

Va ricordato che dal 1 marzo 2022 scatterà il congelamento di alcune componenti della Power Unit, come l’endotermico, il turbocompressore, il motogeneratore MGU-H e gli scarichi, oltre a benzina e olio (le altre macro componenti verranno congelate il primo settembre 2022), le quali dovranno poi essere utilizzate senza ulteriori sviluppi per tre stagioni. Salvo novità per ‘motivi di affidabilità’.

Riguardo al weekend di Spa, la SF21 si è presentata alle verifiche – così come Red Bull – con l’ala più scarica già usata a Baku e, viste le basse temperature, il cofano motore più efficiente in dotazione.

Tutto dipenderà però dal meteo, perché è chiaro che centrare la configurazione prima del parco chiuso sarà una delle chiavi per far bene domenica.

Autore: Giuliano Duchessa

Co autore: Piergiuseppe Donadoni

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