ESCLUSIVA: Ferrari testerà i nuovi paraspruzzi FIA a Fiorano

Piergiuseppe Donadoni, Rosario Giuliana, Giuliano Duchessa
8 Mag, 2024

Il progetto WWP, acronimo di Wet Weather Package, è partito alla fine del 2022 ed è stato pensato dalla Federazione per risolvere l’importante problema delle F1 moderne in condizioni di bagnato estremo tramite una specifica standard di copriruota. Una prima versione è stata sperimentata verso la metà dello scorso anno a Silverstone, con una comparazione tra una Mercedes dotata di paraspruzzi e una McLaren non dotata delle particolari appendici aerodinamiche progettate dalla FIA.

Dubbio F1: paraspruzzi FIA o super-intermedie Pirelli?

Seppur il primo test sia stato considerato come “fallimentare”, visto che le appendici aerodinamiche non erano in grado di limitare in modo efficace gli spruzzi, la Federazione non ha voluto abbandonare il progetto. “Il compito sembra più complicato del previsto” aveva fatto sapere Tombazis, perchè gli spruzzi generati dalle vetture sono “una fisica piuttosto complicata”. Questo perché non è una questione solo di acqua alzata dagli pneumatici ma c’è anche e soprattutto quella che viene sparata in aria dal diffusore. I tentativi di ridurre la scia turbolenta delle auto, grazie ai nuovi regolamenti introdotti nella stagione 2022, è opinione di molti addetti ai lavori tecnici che abbiano contribuito ad aumentare il problema della scarsa visibilità in condizioni di bagnato estremo.

“Abbiamo ancora dei dubbi su qual’è l’effettiva proporzione fra lo spray dovuto alle gomme e quello generato dal diffusore” – aveva spiegato Tombazis – “Sappiamo che entrambi i fattori sono piuttosto significativi e chiaramente siamo consapevoli che il problema non potrà essere risolto del tutto. Tuttavia, riuscire a trovare una soluzione efficace sarebbe estremamente importante per la F1 anche per capire in che direzione andare nel futuro prossimo. Come aveva già accennato negli scorso mesi Mario Isola, il capo di Pirelli, se si dovesse rimanere alla situazione attuale, ossia che con molta acqua in pista una F1 moderna non può correre o deve farlo dietro la Safety Car, aspettando condizioni migliori, allora il costruttore di pneumatici sposterebbe i suoi sforzi sullo sviluppare un altro tipo di pneumatico intermedio, chiamato “super-intermedia o intermedia plus, ossia una gomma più adatta alle condizioni da bagnato”.

Ferrari porterà in pista tra giovedì e venerdì la seconda versione dei parafanghi FIA

Tuttavia, mentre la prima idea è stata accantonata, in Federazione si è lavorato su un secondo progetto che, inizialmente avrebbe dovuto debuttare in pista entro la fine dello scorso anno ma, a causa di un calendario molto compresso nel finale di stagione, oltre a dei possibili incrementi dei costi di produzione che avrebbero inciso sul budget cap dei team che si erano messi a disposizione per testare i nuovo componenti, ha fatto propendere la FIA per rinviare il test a maggio di quest’anno. A testare la nuova versione di paraspruzzi sarà la Ferrari che, come anticipato, ha riservato la pista di Fiorano al progetto F1 per le giornate di giovedì 9 e venerdì 10 maggio. In una giornata di queste due, verranno testate le nuove appendici aerodinamiche pensate dalla FIA, con una vettura degli anni precedenti, la F1-75 per esempio, mentre nell’altra, più probabilmente venerdì, verrà effettuato il secondo filming day stagionale di 200 km, con la SF-24 che porterà al debutto il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti che vedremo poi in pista la settimana successiva a Imola.

“Ciò che proveremo a maggio non sarà la soluzione finale dei paraspruzzi.” aveva fatto sapere qualche settimana fa Tombazis. L’obiettivo del test di Fiorano sarebbe infatti quello di raccogliere ulteriori informazioni e dati utili per capire se il nuovo progetto sta andando nella giusta direzione o se servirà prenderne un’altra ancora. L’obiettivo è sempre quello di arrivare con una soluzione efficace per il mondiale 2026, quando anche le nuove normative aero-telaistiche dovrebbero aiutare nel raggiungimento dell’obiettivo, visto che il diffusore potrebbe contare meno rispetto all’attuale generazione di vetture, tuttavia, se il test che la Ferrari effettuerà tra poche ore sulla pista di Fiorano dovesse essere molto positivo, allora la Fia potrebbe pensare di introdurre il nuovo Wet Weather Package già la prossima stagione. Ricordandoci che la soluzione definitiva dei paraspruzzi dovrà alterare l’aerodinamica delle vettura nonché il peso delle vetture entro un livello tollerabile e accettabile per evitare che non sia poi la guidabilità delle vettura a diventare il problema.

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