F1 2022: ecco perché le pance potranno anche essere molto voluminose

Piergiuseppe Donadoni
7 Feb, 2022

F1 2022: ecco perché le pance potranno anche essere molto voluminose

Haas, con la sua VF-22 (la nostra analisi) è stata la prima squadra a mostrare qualcosa di sé. Non molto. Queste presentazioni sono fondamentalmente commerciali. Svelare alla concorrenza gran parte delle scelte, difatti oscurate o artefatte, non è certamente nei piani e dal punto di vista tecnico poco intelligente. Se pensiamo che Schumacher e Mazepin hanno fatto il sedile pochi giorni fa, capiamo la distanza che ancora c’è per essere davvero pronti.

Ad ogni modo questa primissima tappa verso la nuova era della F1 (mercoledì ore 17 sarà il turno della Red Bull) ci da spunto per approfondire certe tendenze.

L’andamento dei flussi nella parte centrale della Haas VF-22

Haas VF-22: le pance molto ‘grasse’ per spingere esternamente la scia degli pneumatici anteriori

L’efficienza del veicolo passa anche per un ottimo funzionamento della parte iniziale del nuovo fondo ‘Venturi’. Non ci sono più i bargeboards che aiutavano a spostar fuoribordo il flusso d’aria fuoribordo, tantomeno l’ala anteriore può farlo in maniera massiccia.

La precedente generazione di vetture poteva contare infatti sul vortice Y250, che interagiva con il mantello, i turning vanes e con i vortici da essi generati (ne influenzavano la sua direzione), oltre che sui bargeboard. Uno degli scopi dell’Y250 era quello di spingere la scia degli pneumatici il più esternamente possibile per evitare l’interazione tra nocive turbolenze e fondo vettura. Inoltre, e successivamente, questo vortice percorreva lateralmente tutta la parte centrale e posteriore della vettura creando una “minigonna aerodinamica” che sigillava il flusso d’aria passante al di sotto della vettura.

Sulle vetture 2022 questo vortice è stato eliminato. Per gestire la scia turbolenta delle anteriori, il team americano ha quindi pensato di generare un forte outwash nella geometria anteriore della pancia, creando contemporaneamente una forte stagnazione del flusso al di sotto degli ingressi di raffreddamento, per richiamare una grande quantità d’aria nei tunnel.

Il volume limite per la parte anteriore delle pance è trapezoidale – Illustrazione Rosario Giuliana

F1 2022: le pance spostate in avanti non consentono importanti ingressi di raffreddamento 

“Il cambiamento più grande riguarda l’aerodinamica: da questo punto di vista è una rivoluzione completa, perché le regole sono totalmente diverse.” ha detto Simone Resta, Direttore Tecnico del team americano ma con gli uffici a Maranello.

Abbiamo già visto, nel paragrafo precedente, come spesso non cambiano i concetti (la scia turbolenta delle anteriori verrà comunque spinta all’esterno) ma il come gestirli.

Negli scorsi giorni si è parlato molto degli ingressi di raffreddamento molto compatti mostrati dal team americano sui render della VF-22. C’è una spiegazione. Per la parte iniziale delle pance, il nuovo regolamento tecnico concede un volume trapezoidale molto ristretto anteriormente e che tende poi ad allargarsi come ben mostrato nell’illustrazione precedente.

Per dar spazio ai complicati e tanto curati bargeboard, ma di fondamentale importanza per il funzionamento dell’aerodinamica posteriore delle precedente generazione di vetture, nelle passate stagioni si era andati nella direzione di allontanare l’ingresso delle pance dall’asse anteriore. Sulle vetture 2022 alcuni team, come Haas, potrebbero andare in direzione completamente opposta con l’avvicinamento tra l’ingresso delle pance e l’asse anteriore.

La Ferrari 641 1990 aveva gli ingressi di raffreddamento molto compatti e verticali.

Questo comporterà il dover progettare ingressi di raffreddamento molto compatti o comunque più sviluppati in verticale (con la limitazione inferiore dell’ingresso dei tunnel) proprio accanto alla cellula di sopravvivenza. Questo, soprattutto se si vogliono mantenere gli ingressi posizionati trasversalmente all’asse della vettura e non renderli maggiormente obliqui come mostrato sulla show car Fia/Liberty Media. Una scelta piuttosto aggressiva che dovrà essere supportata da un raffreddamento del motore molto efficiente e su cui Ferrari ha lavorato molto negli scorsi dodici mesi.

Un avvicinamento tra asse anteriore e pance, combinato ad un contemporaneo avanzamento del motore, aiuterebbe l’anteriore anche in termini di grip, che sappiamo su questa nuova generazione di vetture è piuttosto ‘limitato’ rispetto ad un più preponderante asse posteriore.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

Co Autore: Giuliano Duchessa

Illustrazioni: Rosario Giuliana

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