F1 Commission: ecco le decisioni più importanti

Paolo D’Alessandro
26 Apr, 2022

Autore: Paolo D’Alessandro

Quest’oggi si è riunita la F1 Commission, che vede coinvolti anche tutti i Team di Formula 1, presieduta dal presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem che ha iniziato l’incontro complimentandosi per il successo che la F1 sta avendo in questo inizio di stagione.

Gli argomenti da discutere erano tanti, con un impatto nel medio-lungo termine. Sono ancora infatti da definire i regolamenti per il 2026 per quanto riguarda le Power Unit, con possibili nuovi costruttori che attendono la definizione di questi per poter confermare o meno la loro presenza (Audi/Porsche).

Motori e vetture 2026: il dialogo prosegue con l’obiettivo di aumentare spettacolo e sostenibilità. 

L’ultima generazione di vetture, svelate in quel di Barcellona pochi mesi fa e che sono ora protagoniste del campionato in corso, sono state progettate con dei principi cardini ben precisi. Ridurre l’importanza dell’aerodinamica generata e condizionata dal fondo e da tutti quei componenti presenti sopra il fondo, tornando ad un concetto di ‘effetto suolo’ per migliorare la competizione in pista. Lo studio dei flussi ha infatti mostrato – e la pista ne sta dando conferma – che privilegiando l’aerodinamica sottostante la vettura e semplificando alcuni componenti – quali le ali e le brake duct ed eliminando i bargeboards – l’effetto nocivo della scia sarebbe stato nettamente diminuito, consentendo battaglie ravvicinate in pista.

L’inizio di stagione sta confermando questa teoria e stiamo assistendo a lotte accese, con possibilità per le varie vetture di seguirsi anche per diversi giri e sfruttare poi il DRS o il talento del pilota e il potenziale della macchina in più parti del circuito, dove solo fino ad 1 anno fa era difficile avvicinarsi sotto il secondo da chi ti precede.


L’inizio della stagione 2022 ha comportato anche il congelamento dei motori nelle parti ICE, MGU-H, TURBO, scarichi, benzina e olio mentre rimangono sviluppabili fino a Settembre Batteria, Centralina e MGU-K. Nel frattempo proseguono le discussioni per stabilire le motorizzazioni del futuro, dal 2026 in poi. Le decisioni prese sono quelle di arrivare all’uso unico di Biocarburanti e di eliminare le attuali MGU-H, elemento costoso e che non porta vantaggi alle case automobilistiche per le produzioni di serie. Proprio questo è stato uno dei requisiti fondamentale per far avvicinare il gruppo Volkswagen alla Formula 1.

Nella riunione tenutasi oggi sono stati ribaditi i principi cardini secondo cui i motori 2026 dovranno essere costruiti: mantenere l’alto livello di spettacolo e quindi la potenza che oggi le Formula 1 possono sprigionare con i loro propulsori con motori V6 e senza sostanziali differenze tra marche; sostenibilità a livello finanziario ed ambientale e regolamenti utili ad attrarre nuove case costruttrici.


In supporto a questo bisognerà studiare anche un’aerodinamica e dei veicoli che lavorino in sinergia con il motore e possano permettere di assistere a Gran Premi spettacolari. Per questo motivo è stato deciso che le regole future dovranno puntare a obiettivi quali:

Riduzione del drag per aumentare efficienza e sostenibilità delle PU (obiettivo anche di queste vetture 2022)
Riduzione della dimensioni e del peso delle macchine.
– Sfruttare le attuali conoscenze per migliorare la possibilità di lotta in pista
Sostenibilità economica e ambientale con materiali riciclabili, dove possibile.
– Miglioramento costante della sicurezza delle vetture

Nel Paddock si parla già molto di questi temi e la FIA ha come obiettivo di raggiungere un accordo entro i mesi di Giugno-Luglio, anche se secondo quanto aveva detto Mattia Binotto nelle ultime occasioni, la cosa non sembra molto fattibili e potrebbe slittare ad Ottobre, poiché i temi sono ancora tanti.

Attuale è anche la discussioni sulle concessioni per i nuovi costruttori di motori, con Red Bull Powertrains che è già in F1 ma che spinge per poter avere questi benefici, così come lo richiederebbero Porsche e Audi in caso di entrata.

Diversi cambiamenti anche nel 2023: Sprint Race, pneumatici e Helmet Camera. 

Tra le decisione che sono state prese nel meeting di Londra di oggi, ci sono anche dei cambiamenti che verranno apportati nella prossima stagione.

A livello ‘spettacolare’ quello che può interessare maggiormente il pubblico che guarda casa è la presenza fissa delle Helmet Camera. Dal 2023 sarà infatti obbligatorio munire ogni pilota presente in griglia di questa particolare telecamere che sarà dunque una novità permanente dopo questo anno e mezzo di prova.

La F1 Commission ha inoltre approvato l’aumento a 6 Sprint Race per la prossima ragione, ma la FIA ha precisato che si mantiene la possibilità di riflettere ulteriormente su questa possibilità, controllando la conformità di questo aumento con le operazioni e il personale a bordo pista nei vari circuiti.


Una delle novità più importanti invece riguardare gli pneumatici Pirelli. In due gare, durante la prossima stagione, l’allocazione delle gomme sarà ridotta da 13 a 11 set per Team. Questo sarà un esperimento che la F1 e i Team proveranno per verificare se in futuro sarà possibile abbassare il numero di Set prodotti e portati per ogni weekend, così da migliorare la sostenibilità anche in questo campo.