Ferrari 2023 (675): presentazione e primo filming day il 14/02 (San Valentino)

Piergiuseppe Donadoni
21 Dic, 2022

Con un certo anticipo, Aston Martin è stato il primo team a dichiarare ufficialmente la data della presentazione della nuova AMR23, che sarà svelata il 13 febbraio alle ore 20 italiane al Silverstone Campus. In queste ore è poi in accensione la sempre precoce Mercedes, con la W14 che dovrà cancellare la brutta stagione della squadra anglo austriaca. Tornando alle presentazioni, è naturalmente usuale tra i team manager accordarsi perché le auto vengano presentate senza sovrapporsi e non creare una specie di tilt mediatico, lasciando ad ogni ‘unveiling’ lo spazio necessario per ovvie ragioni prettamente commerciali. La nuova Ferrari 2023 sarà presentata il 14 febbraio. A quanto risulta, verrebbe svelata per poi scendere immediatamente in pista – come peraltro si fece con la F1-75. Tuttavia, la nuova vettura italiana esordirà nell’inedita sede di Imola.

Abbiamo cominciato a parlare più diffusamente del progetto 675, almeno sulla carta, l’auto più curata da Mattia Binotto ma che, paradossalmente, correrà senza di lui a capo della Gestione Sportiva. Fred Vasseur, chiamato a sostituire il dimissionato team principal italo-svizzero, avrà un compito delicato: migliorare le cose senza alterare un equilibrio tecnico ormai raggiunto in fabbrica. La perdita di una figura molto attiva come Binotto lascerà un vuoto che potrebbe essere riempito dal DT Haas Simone Resta? Nessun approccio ufficiale sembrerebbe esserci ancora stato perchè ci sono alcuni interrogativi di fondo da parte di Benedetto Vigna. L’attuale ufficio tecnico verrebbe infatti ‘turbato’ da un ritorno troppo prepotente dell’ingegnere Imolese. Vorrebbe dire di riflesso bocciare o depotenziare un altro telaista come Enrico Cardile, che tanto bene ha fatto in questi anni. Per questo nelle stanze più importanti di Maranello si starebbero pensando molto a questo possibile inserimento, per non ripetere certi errori del passato.

La F1-75 così come la SF70H sono state le auto concepite sotto la responsabilità di Sanchez e Cardile – oltre che ovviamente di Binotto – e furono pensate molto bene, con idee innovative, peraltro riprese da altri team. D’altro canto, Simone Resta ha delle conoscenze che arricchirebbero senza alcun dubbio l’ufficio tecnico, specie in fatto di visione sull’efficienza aerodinamica. È chiaro che la 675 è già nata e sicuramente su questo aspetto le scelte fondamentali sono fatte. Quindi ad oggi risulta più probabile che Vasseur possa prendere delle decisioni non immediatamente bensì più avanti. Al momento i riflettori sono su due macro aree del team: la correzione dei problemi di affidabilità sulla power unit, di cui c’è ancora molto da dire, e i primi cambiamenti sulla gestione delle strategie. 

Autori: Giuliano Duchessa

Co autore: Piergiuseppe Donadoni

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