Ferrari attende Red Bull e Mercedes: la sottile linea tra nascondersi e lottare

Giuliano Duchessa
11 Mar, 2022

Lo sviluppo può trasformarsi in un rompicapo?

Sono test difficili per tecnici e osservatori. Non solo perché le auto sono totalmente inedite ma anche perchè l’effetto inatteso del porpoising – ormai famoso e dannoso fenomeno del saltellamento ad alte velocità – sta condizionando tutti i team. Qualcuno ha potuto affrontarlo meglio, altri, per come hanno concepito il progetto ne soffrono di più. Sono ancora alla ricerca del tuning ideale. 

Il problema è che l’effetto ventosa di queste nuove monoposto è estremamente potente per via della rigidità di base che è molto più elevata di quanto visto negli ultimi decenni di F1. I team sono corsi ai ripari istantaneamente ma la prima grande conseguenza di questo problema è un rallentamento nel primissimo lavoro di ottimizzazione del pacchetto.

Ferrari nel filming day di Barcellona ha chiesto alla Fia di poter inserire un tirante per tenere fermo il pavimento, in una posizione opportuna, aerodinamicamente meno nociva. Qualcosa che è stata ripresa subito da altri, non ultima la W13 aggiornata. La freccia (tornata) d’argento non presenta in Bahrein un bordo evoluto, con tagli, ma ha dovuto istallare appunto un vistoso tirante.

Il grande problema è in un paradosso

Il paradosso è che un fondo molto efficace, cioè che viene schiacciato a terra dal carico in maniera ottimale, soffre dì più dì un fondo per così dire meno efficiente.

“Monitoriamo il rimbalzo aerodinamico poiché mette in difficoltà il bilancio e particolarmente le gomme posteriori aumentandone molto il degrado. Sono però fiducioso che verrà risolto” ha detto il capo di Pirelli racing Mario Isola.

Rimbalzo aerodinamico, alcuni team vorrebbero la reintroduzione degli inerter sospensivi

Aggiustamenti alla vecchia maniera 

Abbiamo detto già che i simulatori non hanno rivelato l’effetto nocivo del porpoising. Per lo stesso motivo diventa difficile che possano garantire velocemente delle soluzioni affidabili. Servono molti dati che non ci sono ancora e probabilmente si pensa che la meccanica possa risolvere meglio il caso. 

Alcuni aerodinamici hanno optato per rinunciare a un pò di superficie laterale pur di smorzare l’eccessiva rigidità.

Questo trucco permette di ridurre la pressione sul pavimento quindi lo rende meno sensibile al rimbalzo. Di contro le auto stanno diventando un po’ meno stabili e prevedibili nel veloce pur permettendo un setup leggermente più morbido che facilità la maneggevolezza e la trazione nei tratti lenti. 

Lo si sta notando in alcuni comportamenti tendenti al sovrasterzo, quando queste auto nascono sottosterzanti anche per via del peso. 

Mercedes va meglio di ieri, ciononostante sta soffrendo più di altri in inserimento, non è una caso poiché attualmente è quella che sembra abbia limitato meno il porpoising. Probabilmente stanno ancora evitando di alzare la vettura per capire dove si trovano con il loro limite meccanico. Stupisce il fatto che la W13 sia stata la prima a lavorare sui banchi dinamici ma non sembra ancora pronta a produrre il suo vero e temuto potenziale.

Le auto sono più difficili e più lente

Se non è il sottosterzo è il sovrasterzo. Per il momento i test di Barcellona e del Bahrein hanno confermato delle velocità massime importanti, in rettilineo siamo già oltre le rilevazioni delle qualifiche 2021. Tuttavia le monoposto stanno ancora girando a oltre 4 secondi dal miglior tempo dei test di un anno fa. Vedremo le simulazioni di qualifica domani ma non sarebbe una sorpresa se si rilevassero significativamente più lente del previsto.

Il segreto verso l’inizio del mondiale sta nel trovare il giusto equilibrio tra carico prodotto, rigidità, altezze da terra.

“Non credo ci siano più di 20/25 kg tra i top team, poi dipende dalla modalità di motore” riferisce una fonte a Formu1a.uno. Se questo è un dato limite, a Sakhir pesa intorno ai 5/6 decimi.

In termini di consistenza Ferrari appare in linea con le proprie aspettative, non sembra avere l’ansia da prestazione o di dover spremere la F1-75, il che è sempre un buon segnale. Cosi come Red Bull che domani monterà i suoi aggiornamenti aerodinamici da cui si attendono progressi.

E’ chiaramente troppo presto per qualunque previsione. Ferrari aspetta che Red Bull e Mercedes scoprano il volto, la differenza tra nascondersi e lottare con il set-up è una linea sottile nascosta dalla nebbia. Man mano che i piloti spingeranno in vista delle simulazioni di qualifica resterà cruciale mantenere un buon equilibrio sulle gomme al variare delle temperature. Senza, si rischia di non progredire positivamente o comunque la direzione di sviluppo può trasformarsi in un rompicapo.

Cosa che con il budget cap e l’inevitabile aumento dei costi dovuti alla guerra nessuno si augura.

Autore : Giuliano Duchessa 

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