Ferrari deludente: c’è un problema di carico?

Paolo D’Alessandro
18 Nov, 2022

L’ultimo venerdì della stagione, svoltosi in quel di Abu Dhabi, si chiude con un Max Verstappen al top. Dietro di lui si sono classificate una Mercedes ed una Ferrari, rispettivamente quelle di George Russell e Charles Leclerc. Seguono Lewis Hamilton, Sergio Perez e Carlos Sainz. L’olandese ha fatto il vuoto con più di 3 decimi di vantaggio sul secondo, sfruttando un set in più di pneumatici Soft, con gli altri 5 piloti chiusi in 4 decimi.

Al mattino abbiamo avuto una sessione particolare a causa dei tanti Young Driver presenti in pista e di alcuni test svolti dai team, oltre che dalle condizioni non paragonabili a quelli in cui si svolgeranno qualifica e gara. Più indicative quindi le FP2 che hanno dato riscontri piuttosto chiari, in attesa di sapere come le squadre decideranno di agire sugli assetti delle loro vetture nella nottata.

Ferrari: nelle prime libere provato un fondo per verificare la correlazione

La Scuderia di Maranello aveva iniziato con un buon ritmo la giornata di prove ad Abu Dhabi, scendendo in pista con un pacchetto da medio alto carico aerodinamico. Charles Leclerc si era espresso positivamente sulla guidabilità della macchina, riuscendo a confermare anche in pista con tempi competitivi quelle che erano le sue sensazioni. In pista con lui al mattino Robert Shwartzman a cui Ferrari ha affidato un fondo aggiornato, seppur con interventi di microaerodinamica, utilizzandolo come test. Il pilota della FDA infatti ha girato al simulatore con questa configurazione ed ha potuto confermare in pista l’effettiva correlazione raggiunta da Maranello in questa stagione, così da rassicurare e indirizzare al meglio lo sviluppo in ottica della prossima stagione. L’esemplare presente in pista è uno solo, proprio a confermare lo scopo di componente da test, che dunque non verrà utilizzato in qualifica e in gara.

Tra FP1 e FP2 la Ferrari ha deciso di optare per un cambiamento a livello aerodinamico, come spesso è accaduto in questa stagione. La scelta è stata quella di scaricare l’ala posteriore, andando in pista con la specifica introdotta in Canada e poi utilizzata anche a Silverstone, dunque da medio carico. La scelta sembra però non aver pagato a sufficienza visti i riscontri cronometrici sul giro di qualifica, ma soprattutto sul passo gara. Un guadagno in termini di velocità di punta c’è stato, come da previsione, ma questo non compensa la perdita nel primo e soprattutto terzo settore, dove la vettura è divenuta più nervosa e complicata da guidare, con un anteriore, che ha bilanciato il minor carico posteriore, un po’ troppo leggero. “Perché siamo così lenti?” ha chiesto Charles Leclerc in un team radio durante la simulazione di passo gara. Con la conferma da parte del box del passo non in linea con le aspettative. Il monegasco è carico e vuole chiudere il campionato al secondo posto.

La scelta di scaricare l’ala infatti ha avuto un impatto importante nelle simulazione dei long run, con un degrado accentuato sugli pneumatici per Ferrari. La F1-75 infatti si è rivelata lenta e con un degrado maggiore rispetto ai competitors, Red Bull su tutte. Il fondo abbinato all’ala di Canada non sembrerebbe assicurare abbastanza carico aerodinamico da poter gestire al meglio le gomme, andando in sofferenza nell’ultimo settore, in particolare, dopo pochi giri. La differenza con le prime libere, corse con molti gradi in più di pista che permettevano un miglior riscaldamento delle anteriori, farà certamente riflettere i tecnici Ferrari che dovranno decidere se fare un passo indietro o trovare scelte di setup diverse per continuare con un’ala così scarica.

L’analisi di Charles Leclerc a fine giornata è stata piuttosto oggettiva ed analitica, guardando a domani con l’obiettivo di migliorare i riscontri visti quest’oggi. “Le sessioni sono state nel complesso buone. Sul passo gara abbiamo sofferto di un discreto degrado gomma, ma era atteso. In Qualifica i nostri avversari sembrano essere leggermente davanti. Sfrutteremo le FP3 per fare ulteriori progressi e dare il massimo”. Carlos Sainz invece ha potuto guidare la sua F1-75 solamente al pomeriggio, dopo che al mattino ha lasciato il posto a Robert Shwartzman. “Le sensazioni non sono troppo male ma c’è tanto margine di miglioramento. Non vedo l’ora di andare in pista per l’ultima qualifica della stagione”.

Red Bull al top con Verstappen ma Mercedes è più competitiva di quel che si aspettava

Le avversarie della Ferrari sono messe certamente in una posizione migliore al momento. Dopo le prime due sessioni di prove libere, la Red Bull ‘scaccia’ i brutti ricordi di Brasile mostrandosi subito competitiva e soprattutto ad altissimi livelli con il solito Max Verstappen. La RB18 si è presentata con un’ala da medio alto carico, con una scelta che per Adrian Newey e i suoi tecnici è più ‘limitata’ rispetto a quella di Ferrari e Mercedes, avendo a disposizione meno specifiche. Nonostante ciò, anche il team di Milton Keynes nelle FP2 ha effettuato un cambiamento, procedendo ad una comparazione dando a Max Verstappen un’ala più scarica rispetto a quella di Sergio Perez.

La grande velocità di punta, anche grazie al miglior motore del lotto, di cui gode però la vettura del team di Milton Keynes permette di concedersi questo ‘lusso’ senza penalizzare la competitività della vettura sui lunghi rettilinei. Il carico extra aiuta così Max Verstappen e Sergio Perez nelle varie curve del circuito e soprattutto nella gestione degli pneumatici. Nelle simulazioni di long run la RB18 si è mostrata nettamente superiore, in particolar modo con il campione del mondo. Il passo mostrato è stato inavvicinabile dagli altri e il degrado gomma è stato, ancora una volta, pressoché nullo.

La competitività della Red Bull si è mostrata anche nel giro veloce, con +0.341 di vantaggio per Max Verstappen su George Russell, il primo degli inseguitori. Sergio Perez è rimasto 7 decimi attardato rispetto al suo compagno di squadra e nel passo ha confermato di avere qualche decimo in meno rispetto a lui, pur con una velocissima Red Bull. “Sono contento per come è andata la sessione per me. Non c’è stato nessun problema in FP2 e la macchina era in una buona finestra”. Nessun problema o lamentela nemmeno riguardo il buon passo mostrato nei long run. Una parola anche per Liam Lawson, che lo ha sostituito nelle FP1, da parte del campione del mondo Max Verstappen “Penso abbia fatto davvero un buon lavoro”. Il suo compagno di squadra, Sergio Perez, ha invece fissato subito l’obiettivo alla Domenica: “Dalle simulazione di gara sembriamo competitivi, mentre possiamo lavorare ancora per trovare qualcosa in qualifica, ma l’importante sarà la gara. Se abbiamo la macchina da battere? Lo capiremo domani e Domenica”

Ad inseguire il team di Christian Horner c’è al momento la Mercedes. La W13 sta confermando i passi avanti ed anche su un circuito diverso da quello di Interlagos, i tempi fanno ben sperare i tecnici di Brackely con un inizio migliore del previsto per Toto Wolff e i suoi. “La Red Bull sembra essere un po’ più veloce, ma era previsto, non ci aspettavamo che questo fosse una delle nostre gari migliori, ma lavoreremo duro. Nelle FP1 andava bene, ma nelle FP2 il bilanciato è peggiorato. Penso che comunque potremo essere competitivi” Così si è espresso a fine giornata il 7 volte campione del mondo, Lewis Hamilton. Una visione delle cose sicuramente più ottimistica rispetto a quella del suo compagno di squadra, George Russell. “Abbiamo provato tante cose in ottica 2023 e quindi è stato un giorno produttivo. Red Bull penso abbia qualcosa in più. Sul giro secco hanno circa 2 decimi di vantaggio, sul passo gara forse qualcosa di più. Abbiamo del lavoro da fare, mentre con Ferrari il confronto è più equilibrato. Penso comunque che possiamo farcela, mi piace pensare che potremo lottare per la Top 3 in Qualifica e vedere poi cosa succederà alla Domenica”

Così come la Rossa, anche in Mercedes hanno optato per una importante diminuzione del carico aerodinamico tra una sessione e l’altra. Il cambiamento è stato ‘importante’ poiché agli ingegneri di Brackley è mancata la possibilità di costruire un’altra specifica di ala posteriore – a causa del budget cap – che fosse adatta a circuiti di medio-alto carico. Al contrario della F1-75 però, la W13 ha migliorato il suo comportamento con una riduzione di drag che ha aiutato nei diversi allunghi, ma un comportamento della macchina rimasto buono e competitivo in tutte le parti della pista. Lewis Hamilton ha portato a casa il miglior intertempo nel primo settore; tuttavia, la W13 è una vettura con una importante resistenza all’avanzamento e paga un deficit nei confronti della RB18 in rettilineo, riuscendo però a difendersi egregiamente nel terzo settore con una perdita di circa 1 decimo. Questi primi riscontri rimangono un’ottima risposta per Mercedes che ha tutte le intenzioni di correre da protagonista anche quest’ultimo appuntamento del mondiale 2022.

Autori: Paolo D’Alessandro & Piergiuseppe Donadoni