Ferrari F1-75: il muso può accorciarsi e c’è una piccola modifica alla livrea 

Piergiuseppe Donadoni
25 Mar, 2022

Ferrari F1-75: il muso può accorciarsi e c’è una piccola modifica alla livrea 

La Ferrari F1-75 è certamente la vettura più attesa di questo secondo appuntamento stagionale, dopo il positivo debutto in Bahrain con una vittoria che mancava da ben 903 giorni. La prova di forza dell’intero pacchetto del team italiano, in termini di velocità pura, gestione gomme e affidabilità, ha permesso alla squadra italiana di raccogliere non solo la vittoria, bensì anche la prima doppietta stagionale. L’ultima risaleva a Singapore, nell’ormai lontanissimo mondiale 2019.

Secondo Binotto, quest’anno le vetture rimarranno piuttosto differenti nei concetti

Fin dalla sua presentazione, la F1-75 aveva raccolto la curiosità e lo stupore di addetti ai lavori e appassionati per i suoi concetti innovativi, già annunciati da Mattia Binotto nella conferenza stampa di Natale. Le parti più interessanti? Il muso, la sospensione posteriore ma soprattutto le pance, piuttosto voluminose, tuttavia inedite per quanto riguarda lo scavo interno molto ricercato.

Le altre squadre hanno scelto vie diverse, anche completamente opposte come Mercedes, in quella che può essere considerata come la stagione con le maggiori differenze tecniche tra la varie vetture in termini di macro concetti aerodinamici degli ultimi dieci anni. Questo perchè tutti i team sono partiti da un foglio bianco a causa dell’importantissimo cambiamento regolamentare. Tuttavia, non era scontato. Il team principal della scuderia italiana, Mattia Binotto, che ha voluto fortemente esserci sul podio di Sahkir anche per togliersi qualche sassolino accumulato negli ultimi 24 mesi, ha sempre affermato di essere rimasto sorpreso dalla forte diversità delle varie vetture 2022.

Ora, la grande domanda che si stanno facendo in molti è se il miglior macro concetto aerodinamico (quale lo si capirà solo dopo 4-5 gare) sarà facilmente copiabile in questa stagione. Per Binotto, la risposta è negativa perchè “il budget cap non consente grandi sviluppi” e soprattutto, come ha già fatto sapere Mercedes, è importante prima comprendere la propria vettura, quanto c’è di buono e cosa no.

Molte squadre si sono lasciate spazi d’intervento nei propri progetti; una di queste Aston Martin, ma anche McLaren stessa, tuttavia ci sono dei vincoli tecnici legati al telaio e al raffreddamento del motore che non si sposano bene con le limitazioni regolamentari in tema di spese economiche. Oltre a ciò, è importante ricordare anche il BoP aerodinamico che contingenta le ore in galleria del vento e alla fluidodinamica computazionale (CFD). Per tutti questi motivi, “è più probabile che vedremo vetture più simili nella prossima stagione” ha concluso Mattia Binotto.

Mercedes con due versioni di ali posteriori a Jeddah ma a cambiare è solo il DRS, per questioni di budget

Il budget cap inciderà in modo importante sugli sviluppi che porteranno in pista le varie squadre, lo ha affermato anche Toto Wolff. “In tempi di budget cap e aumento dell’inflazione, non è intelligente lanciare aggiornamenti nella galleria del vento e aspettare di vedere quali di loro funzionano e quali no. In questa stagione le risorse devono essere pianificate con attenzione” ha affermato il TP del team anglo tedesco.

L’ala posteriore più carica montata sulla Mercedes W13 durante le prime prove libere

Anche per queste motivazioni, partire da una basa sana della vettura, da una ottima correlazione pista/fabbrica, è ancora più importante in questa stagione, i veri obiettivi del pre stagione di Ferrari. Recuperare non sarà impossibile, soprattutto per squadre come Mercedes che hanno dimostrato la loro bravura in tema già nelle passate stagioni, tuttavia sarà un pò più complicato. “Non sarà più solamente una sfida ‘creativa’ tra ingegneri, ma c’è anche un limite del tetto di spese che pesa su ognuno di noi in modo diverso per come siamo fatti, strutturati e come interpretiamo il regolamento. Sarà una variabile importante quest’anno, che potrebbe influenzare un risultato sportivo” aveva giustamente fatto sapere Mattia Binotto qualche giorno dopo la conclusione della prima tre giorni di test, al Montmelo.

L’ala posteriore più scarica montata sulla Mercedes W13 durante le prime prove libere

Mercedes sta soffrendo di importanti problemi con il porpoising, che non gli permettono di utilizzare ali posteriori maggiormente scariche come quelle viste sulla Ferrari F1-75 e sulla Red Bull RB18. Questo dipende dal fatto che il fondo della W13 è ancora piuttosto inefficiente, il carico è da ricercare quindi tramite le ali. Mercedes si è presentata cosi anche in Arabia, con un’ala posteriore piuttosto carica e piuttosto simile alla precedente quando invece altre squadre, tra cui Red Bull, Alpine e Alpha Tauri, hanno portato delle vere e proprie specifiche da più basso carico. Per impattare meno sui limiti di budget a disposizione, sia economici che di sviluppi, Mercedes ha portata la stessa specifica di ala, in termini di mainplane e endplate, adattando solo la parte di ala mobile, in due diverse specifiche.

Il muso della F1-75 ha la possibilità di divenire più corto 

Un qualcosa di simile potrebbero farlo Ferrari, seppur in un’altra parte della sua monoposto ossia l’anteriore. Come mostra l’illustrazione del nostro Rosario Giuliana, la parte iniziale del muso della F1-75 presenta una cover che avvolge il vero e proprio naso, ossia la parte in carbonio necessaria a passare positivamente il crash test obbligatorio imposto dalla Federazione. La forma ‘a formichiere’ del muso è stata creata lavorando proprio sulla cover aerodinamica che permette al muso di adagiarsi sul primo elemento dell’ala anteriore. Nulla vieterà a Ferrari, modificando la cover e non per forza tutta l’ala anteriore, di accorciare il naso e farlo divenire cosi molto più simile a quello dell’Alfa Romeo, quindi con una soffiatura completa tra il primo e il secondo elemento dell’ala. Lo spazio creato tra la parte finale della struttura di impatto e quello della cover aerdoinamica, è utilizzata dalla squadra italiana per inserire la zavorra.

Per concludere, Ferrari ha apportato per l’Arabia una piccola modifica alla livrea della F1-75. Per una miglior visibilità dei numeri, quest’ultimi sono contornati in bianco sulla vettura di Charles Leclerc e in giallo su quella di Carlos Sainz. Un chiaro richiamo alle nazionalità dei due piloti, se consideriamo il bianco e il giallo accoppiato al rosso della livrea Ferrari.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

Illustrazioni: Rosario Giuliana

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