Ferrari, segnali incoraggianti ma a sorprendere è la Mercedes

Paolo D’Alessandro
2 Set, 2022

Il Venerdì di Zandvoort non si è svolto senza qualche imprevisto. La seconda sessione di prove libere è stata condizionata anche da problemi tecnici, con GPS e sistemi di rilevamento dati non funzionanti, sia per gente esterna che per gli stessi team. Il meteo per fortuna è stato clemente concedendo una giornata di sole, dando così modo di svolgere alle squadre i regolari piani di lavoro.

Al mattino Max Verstappen ha dovuto saltare quasi l’intera sessione per un problema al cambio. Lo stop in pista ha causa anche una bandiera rossa durata qualche minuto. Anche Yuki Tsunoda ha interrotto la sessione, quella del pomeriggio, insabbiandosi e dovendo così attendere gli aiuti per recuperare la propria vettura.

Circuito diverso e così sembrano essere anche i valori in pista, con un venerdì che però, come sempre, non ci ha fornito riscontri definitivi. L’evoluzione costante della pista ha in qualche modo alterato i risultati in base al timing con cui i piloti sono scesi in pista. A questo va aggiunto il fattore gommatura, set-up ancora da perfezionare e soprattutto la tematica traffico, sicuramente un fattore nella giornata di domani.

FerrarI: segnali incoraggianti con una buona base di partenza.

Attesa al varco in questo venerdì olandese c’era la Ferrari. Come abbiamo già avuto modo di riportare, da un po’ di Gran Premi la Scuderia di Maranello adotta mappature dei motori molto conservative nelle sessioni di prove libere. Oggi non è stata fata nessuna eccezione. La curiosità era dunque vedere la competitività della F1-75 su un circuito amico, ma che può risultare ostico se i sospetti sull’impatto, anche minimo, della DT39/22 si confermassero veritieri. Il setup di base – che a SPA era stato sbagliato ed ha portato anche all’impossibilità di utilizzare l’ala più scarica – ha soddisfatto i tecnici. Il lavoro poi è migliorato nell’arco delle due sessioni, soprattutto a livello di assetto meccanico. La F1-75 è tornata a poter utilizzare assetti meno rigidi, pur con altezze da terra ancora importanti ma che non avevamo mai dati importanti problemi al team italiano. Non si sono visti cambiamenti aerodinamici ma un lavoro di affinamento del setup.

Al pomeriggio Charles Leclerc e Carlos Sainz hanno goduto di una F1-75 più bilanciata, che può lavorare ancora per mitigare un po’ di sottosterzo, ma che ha dato loro sicuramente riscontri più incoraggianti di 7 giorni fa. La Scuderia si è focalizzata molto sul trovate il giusto compromesso tra altezze da terra e assetto sospensivo per poi poter essere competitivi lungo tutto il circuito. Alla Ferrari non manca di certo il carico e si vede nel tratto di curva 7-8, come lo si era visto anche a Pouhon in Belgio. In casa Ferrari si ritengono soddisfatti del primo giorno di lavoro in Olanda, anche perché convinti di aver trovato alcune delle risposte, non tutte, che andavano cercando.

I riscontri in pista sono stati positivi, anche se c’è del margine di miglioramento soprattutto con Leclerc, e questo spinge i tecnici a guardare con fiducia al proseguo del weekend, ma non senza preoccupazioni derivanti dai rivali. Quest’oggi abbiamo visto infatti una Mercedes, ma anche una McLaren, particolarmente competitive. E’ mancata invece un po’ la Red Bull, per motivi diversi, che però non la escludono affatto dalla rosa dei favoriti per la Pole Position e la vittoria di tappa. A fare la differenza oggi, come detto in precedenza, anche una diversa gestione delle unità motrici, con Ferrari che crede di essere rimasta più giù di potenza della concorrenza, in particolare Mercedes.

“Sono contento che siamo tornati competitivi, su una pista così esigente. Sono sorpreso però di vedere quanto sono andati veloci Mercedes e McLaren. Sappiamo che anche Red Bull sarà lì con noi. Ci aspettavamo comunque di tornare ad essere competitivi qui dopo le difficoltà di Spa” ha rivelato Carlos Sainz al termine della giornata, parlando del lavoro svolto dal suo team, ma anche dei riscontri dei rivali. Più in difficoltà Charles Leclerc che ha confessato di dover lavorare ancora sul bilancio. “Soffrivo un po’ di sottosterzo e poi avevo degli strattoni in uscita della curve. Spero si possa migliorare in vista di domani, ma decisamente meglio rispetto all’ultima volta”.

Mercedes ‘sorpresa’ di giornata, Red Bull ancora una volta a due volti.

La W13 è molto imprevedibile ma sia Lewis Hamilton che George Russell hanno trovato un buon passo nella giornata di Venerdì. Il team campione del mondo ha vissuto il suo miglior giorno di prove dell’anno. “Questo è uno dei circuiti migliori per noi e si è visto cosa possiamo fare, ma dobbiamo aspettare domani” ha dichiarato il Team Principal austriaco, Toto Wolff. In effetti la giornata positiva ha reso più loquace il capo della Mercedes, che ha fatto riferimento anche al futuro e agli avversari.

“A fare la differenza sono più le cose che non si vedono, che quello che si vede. Noi abbiamo un concetto diversi da altri e il nostro fondo per esempio è più esposto, lo sappiamo. Per noi è importante capire come sviluppare la macchina. La RedBull ha il giusto compromesso perché è abbastanza alta da terra, ma nei tratti veloci è più bassa. I cambiamenti per il 2023 non influiranno molto, è più importante ciò che c’è sotto la macchina (fondo). I riscontri di oggi per la W13 sono decisamente positivi, ma in Mercedes rimangono con i piedi per terra, anche per evitare ulteriori scottature. E’ stata importante anche la simulazione passo gara vista con Russell.

La W13 ha confermato le sue doti di gestione degli pneumatici. Questo vantaggio sarà sicuramente utile in gara e se le prestazioni rimarranno di questo livello, domenica soprattutto potrebbero diventare una minaccia seria per Ferrari e Red Bull. Intanto, dopo quanto successo a SPA, a Brixworth avranno del lavoro da fare per recuperare la PU di Hamilton – che qui correrà con un unità vecchia mentre il cambio è irrecuperabile dopo l’impatto da 45G che ha dovuto sopportrare.

Parlando di Red Bull invece, la giornata non è andata come previsto. Al campione del mondo in carica manca tanto ‘track time’ dopo i problemi in FP1 e un programma a singhiozzo in FP2. Un ritardo che Verstappen si è portato dietro per tutta la giornata di oggi e che domani dovrà recuperare. La perdita di tempo in pista quest’anno pesa ancor più del passato, con vetture nuove e più sensibili alle modifiche. Infatti, in caso di modifiche, Red Bull andrà un po’ al buio col suo numero1. L’olandese ha fatto poi un solo tentativo di giro lanciato, con una Soft usata, per poi focalizzarsi sul passo gara. La sua prestazione pura non è rilevante, anche se Max ha confermato di non essere molto a suo agio con il bilancio. Tuttavia il passo gara mostra che la RB18 sarà sicuramente della partita. O quanto meno lo sarà quella che porta su di se il numero 1.

Sergio Perez infatti non ha patito alcun problema, ma in nessuna delle due sessioni è riuscito a trovare il passo per poter fronteggiare i suoi diretti concorrenti. Il messicano sembra ancora in difficoltà con il feeling, anche se ha accusato il traffico di una Ferrari per giustificare il divario patito sulla simulazione qualifica. “La situazione non è come quella di SPA e quindi ci sarà del lavoro da fare. In pista c’era tanto traffico e sul passo gara il degrado era abbastanza alto. Ferrari e Mercedes sembrano forti qui e sarà interessante vedere cosa potremo fare”

A fare un punto sulla situazione anche il consulente di Red Bull, il Dr.Helmut Marko “Al momento siamo abbastanza lontani con qualche problema di troppo. Pensavamo che fosse solamente Perez ad avere problemi in FP2, ma si sono confermati poi anche al pomeriggio e al momento non abbiamo grip e le gomme si surriscaldano velocemente. Dobbiamo lavorare per trovare il setup giusto per far funzionare la macchina”. Una confessione che conferma un Venerdì poco brillante, ma che non smuove troppo gli animi in Red Bull, che infatti sarebbero pronti anche ad ‘accontentarsi’. “Ferrari e Mercedes qui possono vincere, a noi anche un podio andrebbe bene”

Autori: Paolo D’Alessandro & Piergiuseppe Donadoni
Passo Gara: Toni Sokolov