Ferrari SF-23 non a livello della Red Bull RB19: il freddo, la nuova ala e la comprensione potranno aiutare?

Piergiuseppe Donadoni
25 Feb, 2023
C’era tanta attesa per questa F1 2023, non tanto per apprezzare le prestazioni della Red Bull RB19, una monoposto che partiva da una base incredibile, la RB18, quanto invece per capire come si potevano essere avvicinate Ferrari e Mercedes. Le risposte non sono super positive, pur con la solita difficoltà di trovare delle certezze in sessioni sempre più corte di test prestagionali.

Red Bull RB19: il miglior compromesso tra bassa resistenza aerodinamica e alto carico aerodinamico

La Ferrari ha impostato la tre giorni di test sfruttando la prima giornata per effettuare del lavoro di correlazione, cercando di capire se i dati raccolti in pista combaciavano con quelli in uscita dagli strumenti in fabbrica. Le successive due giornate per estrarre il potenziale dalla SF-23, in termini di comprensione e ottimizzazione degli assetti. Tre giornate molto intense, come le ha definite Charles Leclerc.

Ferrari SF-23

Il forte pessimismo che ha avvolto le prestazioni della SF-23 durante il primo giorno sono state giustamente rivalutate nella giornata di ieri dopo che la vettura italiana è scesa in pista con assetti più consoni e ‘normali’ rispetto a quelli certamente più sperimentali di giovedì, necessari per valutare tutta la mappa aeromeccanica della vettura. Tuttavia, la SF-23 ha dimostrato di non essere ancora a livello della RB19, come confermato anche da Leclerc, che è uscito allo scoperto in questa ultima giornata di test. “Abbiamo ancora parecchio lavoro da fare con la SF-23. Red Bull sembra molto forte ed sembra essere davanti a noi”. La RB19, dopo una prima mattinata passata a scivolare molto e con tanto sovrasterzo, ha trovato velocemente il giusto (nuovo) equilibrio tra asse anteriore, munito delle nuove Pirelli anti-sottosterzo, e quello posteriore. La nuova vettura di Andrian Newey sembra essere nuovamente il miglior compromesso tra bassa resistenza aerodinamica e medio alto carico aerodinamico, con una meccanica eccellente a cui non spaventano lo sconnesso circuito del Bahrain.

“La macchina funzioni davvero bene”, ha detto Verstappen. “Abbiamo provato molte cose, ed è stato tutto molto interessante. Sono stati tre giorno molto positivi per me e, per questo, sono soddisfatto”. Il campione del mondo olandese ha ammesso di divertirsi molto a guidare la RB19. “Ci sono alcune differenze tra la nuova vettura e la precedente, quindi mi sono dovuto un pò adattare per guidarla in maniera un po’ diverso.” – ha continuato – “Un po’ credo sia legato alle gomme e, su questo, penso che Pirelli abbia fatto un miglioramento importante rispetto allo scorso anno. Arriviamo al primo weekend di gara consapevoli dei nostri limiti e, in questa settimana, lavoreremo per migliorarli”.

La SF-23 è una macchina esteticamente simile alla F1-75 ma molto diversa nel comportamento

Per quanto riguarda la SF-23, è una vettura molto più diversa di quel che si può vedere a occhio nudo. Le caratteristiche sono cambiate in maniera radicale.Abbiamo cambiato la filosofia della vettura. Credo che abbiamo lavorato nella direzione giusta e andremo più veloci in rettilineo quest’anno, che era uno dei nostri punti deboli la passata stagione, ma mi aspetto di faticare un pò di più in curva.” – ha affermato un Charles Leclerc non pienamente soddisfatto di questa tre giorni di test.

Ferrari SF-23

Per il monegasco ieri è stata una giornata piuttosto difficile, con molte difficoltà nel trovare l’assetto ideale, tuttavia, questa mattina è andata un pò meglio. La SF-23 è una macchina differente, bisogna guidarla diversamente. Ho provato diversi stili di guida e sto trovando la via giusta ma c’è ancora del lavoro da fare”. Leclerc fa affidamento sul potenziale inespresso ancora dalla nuova vettura italiana, e su cui la squadra lavorerà la prossima settimana, sia in termini di analisi dati che al Simulatore.Credo e spero ci sia margine di crescita per la SF-23 una volta trovato l’assetto ideale, che in queste tre giorni non abbiamo ancora trovato”.  

Sembra di essere in una situazione completamente opposta al prestagione 2022, con Red Bull che, una volta scesa in pista, riesce a martellare ottimi tempi, soprattutto in stint medio e lunghi, mentre Ferrari è ancora alla ricerca dell’assetto ideale. “La macchina è cambiata, in linea con le nostre aspettative, però dobbiamo ancora cercare assetto giusto per queste nuove caratteristiche.” ha concluso Leclerc. C’è comunque da sottolineare che quest’oggi, per un cedimento strutturale, Ferrari non è riuscita a provare la nuova ala posteriore che garantisce un carico maggiore, molto utile soprattutto con il compound C3, la gomma da qualifica nella prossima settimana, e durante le ore centrali del giorno, le più calde e dove il treno posteriore va in enorme sofferenza soprattutto se non correttamente supportato dal giusto carico aerodinamico.

E’ importante sottolineare che nel fine settimana di gara, le sessioni più importanti si correranno con temperature dell’asfalto molto più basse, questo potrà aiutare in una certa misura Ferrari. “I test in Bahrain sono piuttosto strani poichè si corre tutto il giorno con 45°C di pista, mentre nelle qualifiche e in gara settimana prossima ci saranno 25°C.” – ha fatto sapere Fred Vasseur – Avremo una pista totalmente diversa che potrebbe raccontare una storia completamente diversa. In questi test non era importante esprimersi a grande velocità ma capire la macchina, e in questo senso abbiamo fatto un buon lavoro”.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

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