FP1 Zandvoort: Hamilton e Alonso inseguono Verstappen, Ferrari non usa le Soft

Paolo D’Alessandro
25/08/2023

Finita la pausa estiva, la F1 torna in pista in Olanda, in casa del campione del mondo in carica, Max Verstappen, sempre più vicino a conquistare il suo terzo titolo. La prima sessione di prove libere non racconta nulla di diverso con il padrone di casa che inizia sempre di lì con il tempo più veloce. Insegue Fernando Alonso e subito dopo Lewis Hamilton, mentre Sergio Perez è “solo” quarto. Lavoro differente in casa Ferrari con Charles Leclerc che non monta la gomma Soft.

Aston Martin spinge per tornare sulla retta via, Mercedes vuole migliorare il posteriore della W14

Vedremo ancora modifiche importanti in questa seconda parte di stagione, ma una squadra in particolare avrà l’attenzione di tutti qui in Olanda: l’Aston Martin. Dopo il promettente inizio la AMR23 ha perso perfomence ed è stata scavalcata da Mercedes, Ferrari e McLaren. In fase di sviluppo la vettura di Alonso e Stroll ha perso bilanciamento e non ha trovato la perfomence che si vedeva al simulatore con gli aggiornamenti. Da SPA è iniziato un lavoro in pista per cercare di tornare al livello di inizio stagione – dove era seconda forza – e qui a Zandvoort fanno il loro debutto un fondo e diffusore completamente nuovi. A Silverstone si è lavorati per trovare il bandolo della matassa e corregge i difetti inattesi apparsi sulla AMR23.

Sempre in Inghilterra, ma a Brackley, la Mercedes sta lavorando per migliorare la W14 in attesa di prendere le decisioni più giuste possibili per sviluppare a pieno regime la vettura del prossimo anno. L’area su cui gli ingegneri di James Allison si stanno concentrando è il posteriore, con modifiche all’ingresso delle pance e alla paratia laterale del fondo, più una beam wing modificata nel camber e nella dimensione dell’elemento utile a produrre carico, per migliorare la prestazione del posteriore.

Ferrari non presenta alcuna novità portando qui due diverse specifiche di Beam Wing: quella vista a Silverstone per dei test e quella più carica, più ideale al circuito di Zadnvoort. Red Bull introduce una nuova beam wing, modificata nel camber per poter ottenere un apporto maggiore di carico locale, ossia al posteriore. McLaren ne introduce una specifica nuova, da più alto carico, insieme ad una ala posteriore rivista in tutti i suoi elementi, anche con una modifica agli endplate che riprende una soluzione che sta prendendo piede nel paddock, introdotta inizialmente da AlphaTauri, con il flap mobile che termina prima di arrivare al bordo dell’endplate. Questa soluzione – da alto carico – dovrebbe comunque aumentare l’efficienza della MCL60.

Importanti, seppur meno rilevanti, le novità introdotte da Haas. Una nuova ala anteriore, associata ad una modifica al muso, ma soprattutto una nuova specifica dei ‘rear corner’ – un tempo note meglio come brake ducts – che il team americano spera potrà dare una mano soprattutto in gara nel tema della gestione gomma, dissipando meglio il calore e iniziando a curare un po’ dei malanni della VF23.

FP1: Si ricomincia di Verstappen, ma Aston Martin e Mercedes partono forte, più indietro Ferrari

La novità di giornata, per quanto concerne Ferrari, è il debutto di Robert Shwartzmann con la Ferrari SF-23 per la prima delle due sessione dedicate, obbligatoriamente per regolamento, ai rookie. Il pilota del cavallino prenderà il posto di Carlos Sainz in questa prima sessione di prove libere. Primi minuti per entrambi i piloti Ferrari con gomma Hard, per poi fermarsi ai box e procedere con modifiche già programmate prima della sessione dopo questi minuti utilizzati come test.

Ferrari

La Ferrari SF-23 nella pit lane di Zandvoort, prima delle FP1, con la beam wing vista a Silverstone

Dopo un iniziale run con beam wing versione Silverstone, Ferrari ha sostituito questo elemento con una versione da più alto carico così come l’ala posteriore vista in Ungheria, adattando la SF-23 alle richieste del circuito di Zandvoort.

Importante lavoro anche per Aston Martin e McLaren che devono analizzare le novità. Sulla AMR23 sono stati montai inizialmente anche dei sensori sotto il fondo, nelle prossimità del diffusore, per studiare l’andamento dei flussi con le novità aerodinamiche. Nessuna ricerca del tempo quindi ad inizio sessione per Fernando Alonso e Lance Stroll, così come Oscar Piastri e Lando Norris con pochi giri e ripetute soste ai box. Lance Stroll viene anche richiamato ai box per un sospetto problema alla Power Unit che metterà fine, anzitempo, la sua sessione.

In casa Red Bull si procede con un lavoro differenziato: Max Verstappen a circa mezz’ora del termine comincia con il lavoro di passo gara con un complessivo di 13 giri, mentre Sergio Perez monta la gomma Soft e si porta in testa alla classifica con un 1.12.923. Dietro di lui Albon si ferma a +0.124 millesimi e subito dopo, in terza, Sargeant a +0.294. Le due Alpine sono a circa mezzo secondo e poco dietro loro Ricciardo. Resistere il tempo di Verstappen con Hard in settima posizione a circa 9 decimi, davanti a Magnussen.

Nico Hulkenberg, suo malgrado, interrompe la sessione a circa 15 minuti dal termine, perdendo la vettura nell’ultima curva e andando a toccare le barriere con l’anteriore, fermando però la sua Haas nella ghiaia e causando una bandiera rossa.

L’azione riprende a 10 minuti dal termine e oltre alle due Mercedes, anche Max Verstappen va in pista con la gomma Soft per poter simulare il giro veloce. Insieme a loro anche le due Alpine, AlphaTauri, McLaren ed Alonso. Ferrari invece non monta la gomma Soft, tornando in pista con una Media usata con CHarles Leclerc, mentre Media nuova per Shwartzmann per un tentativo di ‘giro veloce’, mentre con il monegasco si accennerà ad una simulazione di passo gara.

Primo tentativo e subito giro più veloce per Verstappen che scende sotto il muro dell’1.12 e fa siglare un tempo di 1.11.852. Lewis Hamilton, con la gomma usata già nel giro precedente ma interrotto per bandiera rossa, chiude il suo crono a +0.373 dall’olandese, Russell invece molto attardato a quasi 1 secondo e mezzo a causa del traffico nell’ultimo settore. Buon giro per Fernando Alonso che si porta a +0.278 dal miglior tempo di Verstappen. I riferimenti della McLaren la mettono sul livello della Williams, tra la quinta e la nona posizione, anche se i tempi di Albon e Sargeant sono stati fatti prima della bandiera rossa.

FP1 Zandvoort

Ferrari ha deciso quindi di non montare gomma Soft e continuare con il lavoro su setup e di studio in questa FP1 chiudendo con un long run con Leclerc e dei tentativi di giro veloce, sempre su Media, con Robert Shwartzmann.

Autore: Paolo D’Alessandro

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