FP2 Abu Dhabi: Leclerc porta Ferrari in vetta davanti a Norris e Verstappen, botto per Sainz.

Paolo D’Alessandro
24/11/2023

Una seconda sessione di prove libere più rappresentativa, ma interrotta dalle bandiere rosse. Prima Carlos Sainz e poi Nico Hulkenberg causano l’interruzione della sessione e portano team e piloti a perdere tempo utile, soprattutto per chi ha già saltato le FP1 per lasciare la propria vettura ai Rookies. Charles Leclerc era tra questi ma è riuscito comunque a prendere la miglior prestazione, davanti a Lando Norris, mostrando segnali promettenti per Ferrari e McLaren nonostante alcune difficoltà per la natura del circuito. Sorpende Alfa Romeo con due vetture in Top 10 e riferimenti vicini ai migliori, così come Mercedes che conferma un buon inizio su cui poter lavorare in vista di domani. Red Bull per ora meno appariscente del solito con i piloti titolari che erano alla loro prima ora di lavoro serio.

FP2: Charles Leclerc porta la Ferrari in testa, sfida aperta con Mercedes e McLaren. Red Bull ancora non al meglio

Ritorna la griglia di piloti titolari, dopo che in FP1 molte vetture hanno visto al volante Rookies delle diverse scuderie che si sono ben comportati. Pochi imprevisti, tanti giri e dati in abbondanza per i team. Adesso si inizia a fare maggiormente sul serio anche grazie a temperature più simili a quelle che troveremo in Qualifica e Gara nella giornata di Sabato e Domenica. Tornano quindi in pista Max Verstappen, Lando Norris, Sergio Perez, Fernando Alonso, Charles Leclerc, Alexander Albon, Gunayu Zhou, Esteban Ocon, Nico Hulkenberg e Lewis Hamilton in questa che per loro sarà la prima ora di lavoro sul circuito di Abu Dhabi.

Vetture e piloti scendono subito in pista con la mescola Media nuova scelta da quasi tutti, l’unica eccezione è Valtteri Bottas che – come fatto da Theo Pourchair in FP1 – inizia il suo programma di lavoro di questa seconda sessione con la C3, ossia la mescola Hard. Ricomincia da dove aveva chiuso George Russell che si prende il miglior tempo al suo primo tentativo, mettendo mezzo secondo di vantaggio sul secondo in classifica in questo inizio di sessione, confermando che lui e Mercedes si stanno trovando a suo agio.

Robert Shawrtzman ai microfoni di Mara Sangiorgio, a Sky, aveva definito la Ferrari SF-23 una vettura molto difficile da guidare e per questo era curioso di vedere il lavoro che il team può fare ed anche come Charles Leclerc si troverà in pista. Tempo pochi minuti e Carlos Sainz è autore di una pesante botta contro le barriere, perdendo improvvisamente la vettura nelle prime curve del primo settore, dove c’è anche un bump segnalato da alcuni piloti, che non ha lasciato scampo allo spagnolo che si è lamentato anche dell’influenza di una vettura davanti a se. La sessione viene quindi interrotta dalla bandiera rossa.

L’azione in pista riprende con 25 minuti di tempo rimasto in questa sessione.

Sessione che riprende e si ferma immediatamente con una nuova bandiera rossa causata questa volta dalla Haas di Nico Hulkenberg che va in testacoda all’uscita di curva 1 ed impatta contro le barriere, danneggiando l’ala posteriore e la parte posteriore con l’impatto contro le barriere.

15 minuti al termine e l’azione può regolarmente riprendere con molti piloti che, saltando le FP1, hanno finora svolto pochissimi giri in pista. Questo si ripercuote anche sul lavoro dei team che tanno ancora studiando i migliori setup per un circuito dove non è così semplice trovare il giusto bilancio per i tre settori. E c’è chi, come Fernando Alonso, esprime disappunto via radio chiedendo maggior tempo di prove libere a causa di tutte queste interferenze. C’è anche chi come Max Verstappen, non vuole perdere tempo e supera diverse vetture sin dall’uscita della pitlane, prima e dopo il tunnel, rischiando anche il contatto con le Mercedes ed una Alpine.

Ferrari

La Mercedes decide di diversificare il lavoro concentrandosi sul passo gara con George Russell e sul giro secco con Lewis Hamilton. Lavoro diversificato anche per altri team, che si sono trovati a fr fronte ad un tempo di lavoro estremamente ridotto viste le due bandiere rosse. Charles Leclerc completa il suo primo giro lanciato rappresentativo in 1.24.809 prendendo la vetta della classifica con Lando Norris capace di avvicinarsi a soli +0.043 da lui e Valtteri Bottas che si ferma a poco più di 2 decimi dal riferimento del ferrarista.

Dopo il giro lanciato il monegasco della Ferrari inizia una simulazione di passo gara, senza rientrare ai box, quindi senza aver imbarcato ulteriore benzina, così come fanno altri piloti della griglia, ottimizzando i tempi senza ricorrere ad un’altra sosta. Max Verstappen dopo una sosta invece monta la Soft nuova e si lancia per il suo giro veloce, non riuscendo a battere però i precedenti riferimenti e fermandosi a +0.173 dal tempo di Leclerc. Nemmeno al secondo tentativo le due RB19 sono riuscite a migliorare il riferimento di Leclerc, con Verstappen rimasto dietro anche a Norris e Perez dietro Valtteri Bottas, con un’Alfa Romeo in buona condizione vista la P4 e P7 dei loro piloti.

L’unica Ferrari in pista riesce quindi a far segnare il miglior tempo della sessione, davanti ad una McLaren che vede i suoi due piloti separati da mezzo secondo, con Oscar Piastri in decima posizione. Mercedes mette le sue due vetture in Top 10 con Russell a 3 decimi dal miglior tempo e Lewis Hamilton poco dietro a mezzo secondo. La sorpresa di oggi è Alfa Romeo, che qui ha portato una nuova ala anteriore, che si prende due posizioni in Top 10 con riferimenti vicini ai migliori.

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Autore: Paolo D’Alessandro

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