FP2 Ungheria: Leclerc mette la Ferrari in alto in una sessione limitata dal nuovo format

Paolo D’Alessandro
21 Lug, 2023

Nella prima sessione di prove libere verrebbe proprio da dire che è piovuto sul bagnato… tanto sulla pista quanto su Perez ormai immerso in un tunnel senza uscita.
L’acqua non ha consentito a Red bull di provare le novità e a tutti di preparare il nuovo format di qualifica (Gomme Hard Q1, Gomme Medie Q2 e Soft Q3), lavoro concentrato tutto in FP2… “Il mondo alla rovescia” potrebbe essere la definizione perfetta di questa seconda sessione. Ciò che è successo nel pomeriggio ungherese lascia spazio a interpretazioni differenti… nelle prime 10 posizioni non compare nè la Mercedes nè la Red Bull, ancora più sorprendenti sono i nomi che compaiono in top seven (Gasly, Tsunoda, Hulkenberg, Bottas). Ciò che non stupisce è una McLaren in splendida forma, sia sul passo gara, sia nel giro veloce, seconda solo (nel giro veloce) a Charles Leclerc che firma la migliore prestazione e accende le speranze dei tifosi della Ferrari.

FP2: La Red Bull non spicca il volo e i rivali sognano, Ferrari e McLaren in prima fila. Sorprende Alfa Romeo, Mercedes non ancora a suo agio

Piloti a caccia di risposte già schierati in pit ancora prima dello spegnimento del semaforo, a dimostrazione dell’importanza di questa sessione. Una sessione caotica, un susseguirsi di tempi e di giri veloci con mescole diverse, che ci lascia tanti dubbi e poche certezze. Sicuramente bisogna sottolineare i soli 6 decimi che separano la prima posizione dalla quattordicesima, forse il preludio che in un circuito così tecnico a fare la differenza possa essere finalmente la guida del pilota.

La Ferrari è una medaglia a due facce nel giro veloce, da una parte il Monegasco che si prende la leadership dimostrando ancora una volta il buon feeling con l’Hungaroring, dall’altra Carlos Sainz, che paga mezzo secondo (anche a causa di un errore nel suo giro migliore), in difficoltà per adesso rispetto al compagno di squadra, non esattamente a proprio agio. Il fatidico passo gara, che ha tanto preoccupato la scuderia di Maranello, si dimostra su buoni standard, un po’ calante negli ultimi passaggi (anche inficiato da del traffico) a differenza di quello di un Lando Norris strepitoso. Il Britannico, galvanizzato dall’ottimo risultato ottenuto nel gran premio di casa, si riconferma capace di lottare per qualcosa di importante. Chiude a soli 15 millesimi da Charles Leclerc la simulazione di qualifica e vola nel passo gara, girando costantemente sull’1.23 basso. La MCL60 si dimostra nuovamente in splendida forma e la più pericolosa avversaria per il dominio Redbull.

È proprio il team di Milton Keynes a fare notizia nella giornata di oggi, per la prima volta in questa stagione, in chiave negativa. Fuori dalla top 10 con entrambe le monoposto, la Red Bull non sembra aver ancora trovato la giusta quadra, una vettura nervosa che lascia spazio ai sogni di gloria degli inseguitori.
Comunque da sottolineare il passo gara di Max Verstappen superiore a Ferrari con gomma Soft, ma anche rispetto a coloro che avevano gomma Media.

FP2 UngheriaA non dare segnali positivi è la Mercedes, in una sessione caratterizzata dalle lamentele costanti dei due piloti, prima per questioni di assetto e successivamente per la mancanza di grip durante lo stint finale. Per l’ennesima volta, la W14 non sembra trovare quella costanza e quella continuità tanto ricercata ormai quasi da due anni, con un assetto di base non ottimale. Stupisce positivamente la prestazione dell’Alfa Romeo, che si rende protagonista di uno stint finale al pari di quello dei top. Rimandate a domani eventuali smentite o conferme su quella che è stata una FP2 che lascia sicuramente spazio a interpretazioni.

Autore: Luca Vanzini
Passo Gara: Toni Sokolov