GP Abu Dhabi – Il confronto inizia dalla Sala Stampa

admin
9 Dic, 2021

GP Abu Dhabi – Il confronto inizia dalla Sala Stampa

Il palco per la battaglia finale ad Abu Dhabi è pronto ad accogliere Lewis Hamilton e Max Verstappen già al Giovedì in Sala Stampa. Nel corso della stagione 2021, sia i due piloti che i rispettivi Team Principal – a dire il vero, forse gli ultimi di più – sono stati impegnati in un confronto su più livelli; tra la pista e davanti ai microfoni, senza esclusione di colpi.

In attesa dell’appuntamento di fine stagione questa Domenica al circuito di Yas Marina, i piloti si sono ritrovati divisi in coppie per l’ultimo Media Day dell’anno. Particolarità del caso (per chi volesse crederci), Lewis Hamilton e Max Verstappen fanno coppia nel programma di oggi, così come i compagni di squadra Valtteri Bottas e Sergio Pérez, nella seduta appena prima la loro. Per le conferenze dei Team Principal, stessa situazione: Toto Wolff e Christian Horner, i protagonisti più loquaci della rivalità Mercedes/Red Bull, saranno insieme davanti ai media domani.

Non vengono risparmiate domande sulla lotta al titolo neanche agli altri piloti – alcuni dei quali impegnati in “lotte minori” che, ovviamente, passano in secondo piano quando in cima alla classifica la situazione è così “spicy”.

Charles Leclerc e Lando Norris, intervistati in coppia, sono i protagonisti di una battaglia per il quinto posto – che, come Leclerc nota scherzosamente, “non interesserà a nessuno questo weekend, anche se va avanti da tutta la stagione”. Anche Lando Norris è in vena di battute, e quando gli viene chiesto quale sarà la sua tattica per battere il rivale della Rossa risponde: “gli farò un brake test – tanto vale solo 10 secondi di penalità!


I protagonisti della battaglia per il quinto posto: Charles Leclerc e Lando Norris, con anche Carlos Sainz lontano solo 4 punti dal pilota della McLaren…

Dal canto suo, Charles Leclerc spera in “una buona Qualifica ed una gara pulita”, definendo la battaglia per il quinto posto in Classifica Piloti “non quello che vorrei, ovviamente, però vincerla darebbe comunque una buona dose di motivazione per l’anno prossimo”.

Ferrari e McLaren sono a 38,5 punti di distanza nella Classifica Costruttori, con Ferrari salda in terza posizione a scanso di disastri corrispondenti ad un miracolo per il team di Woking; la Scuderia ha ottenuto i risultati preposti ad inizio stagione, e si avvia verso il 2022 con un umore decisamente diverso rispetto a quello avvertito nello scorso finale ad Abu Dhabi.

L’ex Ferrarista Sebastian Vettel, che proprio l’anno scorso cantava nella SF1000 il suo addio alla Scuderia sul tracciato di Yas Marina, commenta la lotta al titolo in maniera piuttosto diplomatica: “Max e Lewis meritano entrambi il titolo, entrambi hanno avuto una stagione fantastica”. 

Il quattro volte campione del mondo tuttavia ha espresso una preferenza per Max e per la Red Bull, il team con cui ha vinto i suoi titoli. Per girare il dito nella piaga, e pagare il suo tributo a Mick Schumacher, sedutogli di fianco, e alla Scuderia con cui ha corso cinque anni, aggiunge però: “anche se Lewis dovesse vincere, per me non cambierebbe nulla – può vincere questo, altri due, tre titoli, per me Michael rimane il migliore di sempre”.

Anche Fernando Alonso esprime una preferenza per Verstappen; Mercedes, a suo avviso, merita il titolo Costruttori “perché la loro macchina è migliore” – ma Max meriterebbe di aggiudicarsi il Mondiale Piloti perché secondo l’ex campione “per tutta la stagione ha guidato un gradino sopra gli altri, superando anche i limiti della vettura”.


Lewis Hamilton VS Max Verstappen: al centro, il trofeo che andrà al vincitore di Abu Dhabi.

Quando si arriva finalmente all’ultima conferenza di giornata, la coppa iridata – che andrà a chi Domenica terminerà la gara da campione – siede tra i due contendenti al titolo; un reminder, non davvero necessario, che il risultato ora davvero è sospeso sul filo della performance tra Lewis e Max, che arrivano ad Abu Dhabi a pari punti.

Ciò detto, Max Verstappen arriva al round finale con una vittoria in più: in caso di doppio ritiro, il giovane olandese sarebbe coronato campione a parità di punti. Interessante è però l’aggiunta di un Articolo alle Note dei Direttori di Gara; il Codice Sportivo Internazionale (ICS) viene infatti citato in merito alla sportività e al comportamento etico dei competitori, ed in caso di violazione potrebbe portare alla perdita di punti in classifica – rendendo il “vantaggio di vittorie” di Verstappen ridondante in caso dovesse essere retrocesso alla seconda posizione per comportamento scorretto.

Parimenti, Lewis Hamilton non potrà permettersi un’altra Silverstone, che metterebbe a rischio una sua vittoria in caso di DNF di Verstappen. La regola vale ovviamente per tutti i piloti in pista, ma particolare attenzione sarà dimostrata per i team che si contendono il titolo – seconde guide incluse.

Diversi questa stagione gli episodi che hanno fatto scattare la controversia tra i due, a partire da numerosi contatti alla partenza per culminare con gli incidenti di Silverstone, Monza, Brasile e – più recentemente – Jeddah. A tale proposito si sono espressi anche altri piloti, tra cui i due Ferraristi che concordano che la battaglia sia stata più volte “al limite”. Leclerc si era già espresso polemicamente dopo l’incidente in Curva 4 ad Interlagos, chiedendo alla FIA di fare chiarezza sui regolamenti; il monegasco annota anche la faccenda “brake checking” di Jeddah con “mi è parso proprio oltre il limite, mentre Sainz rivolge un appello ai suoi rivali e chiede che si gareggi in modo “più pulito – meno per lo spettacolo e più nel rispetto delle regole”.

Max Verstappen, interpellato in prima persona in conferenza, è invece dell’opinione che i media stiano esagerando tutto e che lui sia l’unico pilota a ricevere penalità in caso di infrazioni che – a detta sua – avvengono ad ogni gara e da parte di chiunque. Quando gli viene chiesto se crede che il titolo sarà deciso da una collisione, lui risponde: “come pilota non pensi a queste cose, pensi a fare tutto quello che puoi, anche come team, per vincere la gara. I media si sono inventati questa storia [delle collisioni], non ho molto da commentare. Sono arrivato fin qui, e ancora una volta penso solo a dare il meglio.

Quando gli viene chiesto se abbia preso nota delle aggiunte alle Direttive di Gara, Verstappen sbuffa e commenta, quasi fosse offeso, che è già a conoscenza del Regolamento Sportivo e che “non cambierà nulla rispetto agli altri weekend nel mio modo di fare“.

Concorda Lewis Hamilton – che prima di tutto elogia il lavoro di Mercedes; un confronto vicino come mai prima, dice lui, quello con Red Bull, per cui va premiato l’operato del team di Brackley. “Non voglio sprecare energie pensando a quello che potrebbe succedere, sono qui per fare il meglio con questo incredibile Team,” ha detto il campione in carica. “Non pensavamo di arrivare a questo punto, ma abbiamo fatto un grande recupero e siamo stati in ottima forma nelle ultime gare. Inutile sprecare energie pensando ad altro.

Come fatto notare da Sebastian Vettel, Lewis Hamilton potrebbe conquistare il suo ottavo titolo mondiale questo weekend, battendo così il record condiviso con Schumacher (che resta di 7) – ma lui preferisce non pensarci. “Al momento mi sembra un campionato come un altro e non come un titolo che si somma agli altri,” ha commentato in merito. “Non mi presento mai col numero 1 in macchina e non mi considero mai il campione a inizio anno, ma come uno che lotta per vincere”.

Poche parole, tanta concentrazione e soprattutto la voglia di lasciarsi le chiacchiere alle spalle per entrambi i contendenti al titolo – che da questo finale vogliono solo una cosa: entrambi battersi, entrambi vincere ed entrambi godersi l’ultima gara in queste vetture, che dall’anno prossimo andranno in pensionamento con l’introduzione dei nuovi Regolamenti.

Tanti i tributi in pista, a partire da Alfa Romeo che saluta entrambi i suoi piloti con un messaggio sulle rispettive livree – ma anche Pirelli che saluta gli pneumatici (tanto discussi) di queste trascorse stagioni, e festeggia in anticipo l’introduzione di quelli da 18″ con un simpatico messaggio sulle bande laterali delle mescole.


“L’anno prossimo ne faccio 18!”


“Caro Kimi, adesso sì che non ti disturberemo più”

Certo è che da questo weekend possiamo aspettarci scintille – e non solo quelle procurate dalle vetture. Domani in Sala Stampa siederanno insieme Toto Wolff e Christian Horner che, se la stagione insegna, non si cureranno certo di trattenere la lingua – e poi già da Sabato in Qualifica sarà lotta aperta in pista.

Uno spettacolo che, ci auguriamo come Sainz ha fatto, sarà comunque rispettoso dei limiti della sportività.

 

Autore: Sara Esposito
Ricerca: Sara Esposito, Paolo D’Alessandro

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