GP Arabia Saudita – Anteprima Weekend

admin
1 Dic, 2021

GP Arabia Saudita – Anteprima Weekend

Nel penultimo appuntamento di stagione, la Formula 1 sfida l’incognito; un finale con doppia tappa in Medio Oriente, questo weekend a Jeddah, in Arabia Saudita, ed il prossimo ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi sull’ormai noto teatro di chiusura campionato del circuito di Yas Marina, con novità al layout.

L’inedito tracciato di Jeddah – un cittadino che sfida e, sulla carta, batte Baku in termini di velocità – si snoda attorno alla marina di Corniche, nota località turistica saudita. Completato appena due settimane fa, con ultimi lavori ancora in corso nella zona del Paddock e sulle tribune, il progetto di Hermann Tilke si sviluppa per 6174 metri attorno alla costa, diventando così lo street circuit più lungo in calendario, ed il secondo per distanza percorsa dopo Spa. La distanza di gara (308.450 chilometri) si vede così “ridotta” a 50 giri, ma le velocità medie di percorrenza daranno l’impressione che duri ancora meno.

Con una velocità media calcolata attorno ai 250 km/h (darebbe un crono attorno al minuto e ventotto in qualifica) – un valore secondo solo a Monza, che in Qualifica arriva a far registrare velocità medie di oltre 260km/h – Jeddah si propone infatti come il nuovo circuito cittadino più veloce in calendario. Secondo Mercedes, il 79% del tracciato verrà percorso in full throttle. Un valore comunque non univoco visto che un altro team ci ha detto che quel valore è “troppo estremo” secondo i loro dati. 

L’assenza di vie di fuga, così come la presenza ravvicinata di barriere, complessi stretti e livelli di grip/trazione che potrebbero, almeno inizialmente, essere molto bassi, aggiungono l’importante jolly di una strategia di gara adattata all’alta probabilità di bandiere e Safety Car.

La selezione Pirelli per questo weekend è la “via di mezzo” già vista diverse volte questa stagione, con la C2 Pirelli Zero per il formato Hard, C3 per Media e C4 per Soft. La scelta non è ricaduta sulle mescole più dure, come per gli inediti Losail e Zandvoort, poiché i livelli di grip e abrasione saranno, nelle aspettative e nei primi dati raccolti nelle simulazioni, inferiori data anche la recente asfaltatura. Anche Pirelli (cosi come tutti i team) scoprirà solamente nelle prossime ore le caratteristiche tecniche dell’asfalto di Jeddah.

EVENTO: FORMULA 1 STC SAUDI ARABIAN GRAND PRIX 2021
CIRCUITO: Jeddah Corniche Circuit
LUNGHEZZA: 6.174km
CURVE: 27
DISTANZA DI GARA: 50 giri, 308.450 km
RECORDS: /
SELEZIONE PIRELLI: C2, C3, C4

Le 27 curve di Jeddah (di cui 16 a sinistra e 11 a destra) rappresentano un altro primato in campionato, sebbene molte siano percorse in full throttle e con aggiustamenti minimi al volante.

Il primo settore si caratterizza con un primo allungo, finale dell’ultima delle 3 zone DRS disposte attorno al circuito. Segue una serie di curve di media velocità, con l’unica importante zona di frenata (e occasione di sorpasso, soprattutto alla partenza) precedente al complesso di Curva 1-2.

Nel secondo settore in Curva 13, percorsa in quarta marcia, i piloti dovranno affrontare un banking di 12 gradi e forze laterali considerevoli, che apporteranno anche una notevole quantità di stress sugli pneumatici. Dopo una serie di “kinks” sempre percorribili in full throttle, segue una zona DRS, curiosamente “incastrata” tra le Curve 20-21 con il presupposto di riavvicinare le vetture prima del complesso di Curva 22-23-24 e creare occasioni di sorpasso.

Nell’ultimo settore, un’altra zona DRS viene disposta da Curva 25 fino alla 27, nuovamente col fine di ridurre i gap in gara e creare più occasioni sul rettilineo di fine/partenza, in cui viene disposta l’ultima zona DRS del circuito.


Curva 27 (l’ultima del circuito) separa due zone DRS

Nonostante le alte velocità facciano pensare ad un assetto di gara in stile Monza – una vettura scarica, drag-repellent, per massimizzare le velocità di punta – va sempre considerato che Jeddah resta un circuito cittadino, e come tale ha le sue peculiarità. 

Un assetto di medio-basso carico sembrerebbe il più indicato per questo circuito, data l’importanza di mantenere un certo livello di grip nei complessi ad alta percorrenza e favorire la fase di accelerazione in curva. Importante anche la trazione in uscita, soprattutto nella sequenza più lenta di Curva 1-2. 

A livello di Power Unit, i lunghi tratti trascorsi ad alta percorrenza richiederanno molto impegno da parte dell’unità endotermica – che sarà però “aiutata” dalle basse temperature di una gara in notturna. Resta fondamentale il supporto della MGU-H nel recupero di energia, per evitare il fenomeno del clipping ad alte velocità – mentre l’MGU-K lavorerà di meno data la scarsità di zone di frenata importanti.

Trasmesso sul fuso del tardo pomeriggio Europeo, il Gran Premio dell’Arabia Saudita si svolgerà sotto la luce dei neon artificiali in notturna. Sarà dunque fondamentale per i team fare buon uso dell’unica sessione di Prove Libere che rappresenterà le reali condizioni di gara e qualifica, ovvero le FP2 del venerdì. 

Date inoltre le scarse opportunità di sorpasso in gara, come per Monaco e Singapore le Qualifiche saranno il momento clou del weekend – e non è detto che una bandiera o due non mettano a rischio la sessione. 

Con le ultime fasi del campionato più calde che mai, il circuito di Jeddah – periglioso, imprevedibile e sconosciuto – potrebbe mettere a repentaglio più di un equilibrio precedentemente stabilito, e rappresentare la Carta Jolly nella lotta per il titolo piloti e costruttori.

GRAN PREMIO DELL’ARABIA SAUDITA – DOVE E QUANDO SEGUIRLO:

Venerdì 3 Dicembre
FP1: 14:30-15:30 in diretta su Sky Sport F1 HD
FP2: 18:00-19:00 in diretta su Sky Sport F1 HD

Sabato 4 Dicembre
FP3: 15:00-16.00 in diretta su Sky Sport F1 HD
Qualifiche: 18.00-19.00 in diretta su Sky Sport F1 HD (differita alle 20:00 su TV8)

Domenica 5 Dicembre
Gara: 18:30 in diretta su Sky Sport F1 HD (differita alle 20:30 su TV8)

 

 Autori: Sara Esposito e Piergiuseppe Donadoni