GP Imola: qualifiche cruciali per l’esito del weekend

Loris Preziosa
14 Mag, 2024

Il conto alla rovescia per il ritorno della Formula 1 ad Imola è quasi terminato. Dopo la mancata edizione dello scorso anno a causa dell’alluvione che colpì violentemente l’Emilia Romagna, il Circus Iridato torna sul circuito del Santerno per un weekend ricco di ingredienti, fra tecnica, performance e storia. Le attese non sono poche per gli importanti sviluppi che porteranno in pista diversi team, Ferrari su tutti, ma anche per l’apertura della stagione europea della F1, un crocevia importante per la parte centrale del campionato.

Le scelta delle gomme e l’importanza dell’evoluzione della pista

Come spiegato sul comunicato ufficiale di Pirelli, sul fronte gomme i piloti avranno a disposizione le tre mescole più morbide della gamma, C3, C4 e C5. Sebbene anche lo scorso anno la scelta era stata la stessa, si tratterà di un debutto, dal momento che non si era corso causa alluvione, mentre nel 2022 le mescole portate in pista erano state quelle di fascia centrale. Un’altra novità rispetto all’edizione di due anni fa è da relegare al fatto che sul Santerno tornerà il weekend dal format tradizionale, a differenza dell’edizione di due anni fa, quando si disputò la sprint. In quell’occasione a vincere fu Max Verstappen, in entrambe le gare del fine settimana. Pirelli ha segnalato poi come sarà importante il fattore dell’evoluzione della pista, che farà aumentare il grado di grip sessione dopo sessione, su un asfalto caratterizzato da un livello di abrasività accentuato.

Imola

Qualifica determinante, ma attenzione alle strategie

Sul fronte gara sarà importante l’aspetto strategico, visto che da un lato la scelta delle mescole più morbide apre la possibilità di strategie su più soste, ma al tempo stesso non bisogna sottovalutare l’aspetto legato alla lunghezza della pit lane. Quella del circuito intitolato ad Enzo e Dino Ferrari, è una delle pit lane più lunghe del mondiale, il che implica un maggior tempo di percorrenza, aumentando la durata della sosta. Scenari che si ampliano ulteriormente se si considerano le neutralizzazioni della gara, che a livello statistico si sono verificate in oltre il 70% delle corse disputate ad Imola, come evidenziato nel comunicato rilasciato da Pirelli. Un ulteriore fattore che potrebbe incanalare l’esito del weekend per i piloti è legato al risultato della qualifica. La sede stradale stretta per la quasi totalità del tracciato aumenta il coefficiente di difficoltà dei sorpassi, complicando la vita a chi sarà eventualmente chiamato ad una rimonta. Guardando al passato, 19 volte su 30 il vincitore del GP è scattato dalla prima fila, mentre nessuno ha vinto partendo oltre la quinta casella in griglia

Imola

Ad Imola per i piloti sarà una sfida anche dal punto di vista della guida, dal momento che sono state apportate alcune modifiche alle vie di fuga, con l’inserimento della ghiaia in punti come l’uscita delle Curve Acque Minerali, rendendo più insidiose e penalizzanti le escursioni fuori pista. Il fine settimana che apre la stagione europea si prospetta dunque ricco di ingredienti, dentro e fuori la pista. Con la passione dei tifosi a farla da padrone, con i riflettori puntati ovviamente sulla Ferrari e i nuovi sviluppi tecnici, ma non solo. Saranno infatti diversi i team che introdurranno novità nel weekend del Santerno, in una tre giorni in cui si celebrerà anche la storia, nell’edizione del trentennale dal tragico fine settimana del 1994, in cui persero tragicamente la vita Ayrton Senna e Roland Ratzenberger.

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