GP Messico – FP2: Analisi Passo Gara

admin
6 Nov, 2021

GP Messico – FP2: Analisi Passo Gara

L’Autódromo Hermanos Rodríguez rappresenta da sempre una sfida per i team, e questo venerdì non ha fatto eccezione. Il tracciato messicano è in disuso da due anni, e nella prima sessione di Prove Libere la superficie è risultato subito green, molto sporca: la polvere sull’asfalto si è sollevata creando problemi di visibilità oltre ad esacerbare quello già noto dello slittamento. Il graining è stato una piaga comune a tutti i team, soprattutto sulle mescole più dure che fanno più fatica ad andare in temperature in condizioni di grip ridotto.  

La gestione delle temperature è un’altra sfida nota a queste altitudini, dove la densità dell’aria è minore. Le Power Unit ed i freni sono accumunati dal problema del raffreddamento; per questo oggi in pista si sono visti cofani motore più “larghi”, con prese d’aria molto ampie al posteriore, nonché prese dei freni dalle forme ridisegnate, più diffuse, al fine di filtrare quanta più aria possibile per raffreddare i dischi.

La riduzione della densità dell’aria ha effetti anche e forse soprattutto sul setup, riducendo l’effetto della deportanza al 75% di quello che varrebbe al livello del mare. Per questo motivo, nonostante il circuito presenti tratti ad alta percorrenza, i team preferiscono adottare un assetto ad alto carico in Messico – con velocità di punta pari a quelle di Monza montando un’ala che starebbe meglio a Monte Carlo.

La sessione pomeridiana del venerdì messicano non ha avuto un inizio scorrevole: il traffico si palesa non appena scesi in pista, con le vetture impilate alla fine del terzo settore alla ricerca di uno slot di lancio. Rimarrà un ostacolo sgradito per tutti fino a fine sessione, sia nelle simulazioni di qualifica che in quelle di passo gara. La pista, tuttavia, giova di una notevole evoluzione nel corso della sessione, sebbene i tempi restino alti rispetto a quelli del simulatore.

George Russell, costretto a saltare la sessione per un problema al cambio, riceverà una penalità in griglia per la sostituzione dello stesso. Problemi al cambio anche per Daniel Ricciardo, che però almeno riesce a girare per le simulazioni di qualifica; cambio di riserva per l’Australiano, dunque nessun pericolo di penalità in caso di sostituzione.

FP2 Analisi Passo Gara

Mercedes

Il duo Mercedes oggi è parso più affiatato dei rivali nella Red Bull; tuttavia, sia Bottas che Hamilton hanno avuto problemi con il bilanciamento della W12, in parte dovuti all’assenza di grip che comportava molto sottosterzo in curva, causando diversi lock-up soprattutto nel primo settore. 

Nelle simulazioni di qualifica, le Frecce Nere hanno conquistato la seconda piazza con Bottas e la terza con Hamilton – entrambi però staccati da Verstappen di circa mezzo secondo. Le simulazioni di passo gara sulla mescola C4 Soft non è stata molto incoraggiante; Hamilton girava in una media di 1:21.742/giro e Bottas a 1:21.923/giro, entrambi più lenti delle Red Bull su gomma Media. Tuttavia Bottas è stato in grado di effettuare un breve stint su gomma Hard a fine sessione, con una media rispettabile di 1:21.084/giro che indica che ci sono ancora speranze per il team di Brackley. 

Red Bull

Red Bull e Messico sono sempre stata un’ottima accoppiata. Entrambe le vetture oggi sono apparse molto bilanciate, e veloci soprattutto nelle mani di Verstappen. Il passo dell’olandese, già ottimo nelle simulazioni di qualifica, è stato confermato nelle simulazioni di passo gara su gomma Media con una media di 1:21.092/giro. Sergio Pérez ha avuto più difficoltà nel giro secco, dove sembra più vicino all’AlphaTauri di Gasly che alla Red Bull del compagno. Tuttavia la simulazione passo gara è stata buona, con una media di 1:21.255/giro su gomma Media. Il gap tra i due piloti dovrà ridursi in qualifica se Red Bull intende giocare la carta della strategia questa domenica. 

Ferrari

Ferrari arriva in Messico con la speranza di replicare i buoni risultati ottenuti ad Austin – su un circuito che, su carta, dovrebbe ben adattarsi alla SF21. Come già accaduto ad Austin, il venerdì della Rossa è trascorso in sordina; con Sainz sulla vecchia Power Unit (sulla quale Ferrari è riuscita ad adattare l’upgrade al sistema ERS) ed entrambi i piloti in regime conservativo, la Scuderia si è concentrata sul programma di giornata. Nel pomeriggio sono state effettuate delle modifiche al setup, che però non hanno apportato i risultati sperati, indicando che c’è ancora margine di miglioramento sull’assetto della vettura. 

Nelle simulazioni di qualifica Sainz ha ottenuto una buona P5, dietro ad entrambe le Red Bull e Mercedes, mentre Leclerc ha avuto problemi con il traffico e non è riuscito a mettere insieme un giro fino al suo quarto tentativo, su gomma ormai usurata. Il traffico è stato nuovamente un problema nelle simulazioni di passo gara, soprattutto per Sainz; ciononostante lo Spagnolo ha registrato una media di 1:22.319/giro su gomma Media, con Leclerc appena più veloce a parità di mescola con una media di 1:22.248/giro e affetto da qualche “problema” con i settaggi della sua Power Unit. 

McLaren

McLaren has been losing ground to Ferrari in the direct comparison in the last few Grand Prix; in Mexico, the Papaya team expects to struggle, especially as the track should suit their rivals’ car much better. Both drivers struggled to find both pace and the right balance in the qualifying simulations, especially in the third sector where they had to make many corrections. On top of everything, Ricciardo’s gearbox issues caused him to miss the race simulation, leaving only Norris out on track on the Medium compound, on which he averaged 1:22.646/lap which puts him behind both Ferraris, Alpine and Aston Martin on pace.

Aston Martin

Con la penalità che Stroll dovrà servire a causa della sostituzione di elementi sulla sua Power Unit, Aston Martin ha diviso il programma tra i due piloti come fatto ad Austin. Il principale avversario di Stroll in qualifica sarà Tsunoda, anche lui penalizzato, ma sembra difficile riuscire a battere una AlphaTauri così competitiva.

Nelle simulazioni di passo gara, Stroll ha registrato una media non molto incoraggiante di 1:22.929/giro su gomma Hard, ma si è ripreso sulla mescola media, dove girava invece in 1:22.229/giro. Nell’altra Aston Martin, Vettel ha chiuso la sua simulazione di qualifica nella top 10, e si è mostrato competitivo anche nella simulazione di passo gara con una media di 1:21.905/giro su gomma Media e 1:23.336/giro nel suo secondo stint su gomma Soft, che lo mettono alla pari con l’Alpine di Ocon.

Alpine

Dopo la delusione di Austin, Alpine punta a recuperare terreno sugli avversari. Sebbene nel confronto diretto con l’AlphaTauri i due della Alpine non sembrassero proprio a loro agio, soprattutto nelle simulazioni di qualifica, Alonso è riuscito a tenersi aggrappato alla top 10 e, nelle simulazioni di passo gara ha registrato una media di 1:22.277/giro su gomma Hard. 

Esteban Ocon è stato in grado di effettuare due stint; il primo, su gomma Soft, con una media di 1:23.390/giro non è risultato particolarmente competitivo, ma come tutti il francese si è ripreso su mescola Media, sulla quale la sua media è stata di 1:22.555/giro. Guardando ai tempi di Gasly, molto competitivi, sembra che non ci sia lotta – ma questo passo potrebbe inserire Alpine nella lotta con Aston Martin e, forse, anche McLaren. 

Risultati FP2

 

Autore: Toni Sokolov
Editing: Sara Esposito

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