Gp Olanda: McLaren e Mercedes cercano il podio, Aston prova a recuperare

Andrea Vergani
24 Ago, 2023

Dopo tre settimane di pausa estiva la Formula 1 torna, la prima tappa della seconda parte di stagione non sarà Spa-Francorchamps per la prima volta dal 1987: il circuito di Zandvoort, tornato sul calendario due anni fa, ha richieste totalmente diverse da quelle a cui siamo abituati, e che abbiamo visto il mese scorso, in Belgio. Dietro il l’infermabile duo RB19-Verstappen, alla ricerca della nona vittoria consecutiva al Gp d’Olanda per eguagliare il record di Sebastian Vettel, il gruppo di McLaren, Mercedes, Ferrari e Aston Martin si contenderà ancora una volta il ruolo di seconda forza del fine settimana.

McLaren arriva con i favori del pronostico su un tracciato che richiede un alto livello di carico aerodinamico e non fa pagare molto la scarsa efficienza, anche Mercedes potrebbe ben figurare a Zandvoort viste le caratteristiche del circuito olandese, mentre Ferrari si prepara a giocare in difesa vista la mancanza di deportanza sulla SF23. Aston Martin ha ormai perso lo spunto di inizio anno, ma sarà curioso vedere il livello della AMR23 su un circuito che in teoria si adatta piuttosto bene alla vettura di Silverstone. 

Gp Olanda: McLaren per il terzo podio in quattro gare, Mercedes cerca risposte dopo Spa

Il circuito di Zandvoort è composto da un totale di 14 curve ufficiali, di cui quattro da percorrere a bassa velocità, tre a media velocità e altrettante ad alta velocità, concentrate nel settore centrale dove sarà importante avere una vettura capace di sostenere alti livelli di carico per un periodo prolungato visto l’ampio raggio di molte curve del tracciato. Questa caratteristica ha spesso aiutato Mercedes con questa nuova generazione di vetture, mentre dalla pausa estiva dello scorso anno la Rossa fa molta più fatica in queste situazioni. Le caratteristiche della pista richiedono un buon anteriore, ma non è da trascurare l’importanza di un posteriore stabile nelle diverse zone di trazione. 

Sarà possibile attivare il DRS nei due rettilinei più lunghi, quello principale e alla fine del secondo settore, ma abbiamo visto in Ungheria come il vantaggio della RB19 in quest’area viene meno quando le velocità massime non sono altissime. Tra i primi, le scuderie che ancora soffrono quando si apre l’ala posteriore sono la McLaren – una delle peggiori in griglia – e Aston Martin, dopo che nelle prime gare sembrava che gli ingegneri avessero trovato un modo per replicare, in parte, lo stratagemma utilizzato da Red Bull. La AMR23 potrebbe ben performare nelle curve a più bassa velocità, ma dopo i recenti aggiornamenti non riesce a mantenere buone velocità quando il raggio delle curve si fa più ampio e quando le velocità minime aumentano.

La sorpresa del fine settimana potrebbe essere nuovamente l’Alfa Romeo: la buona prestazione in Ungheria, un circuito che per molti aspetti è simile a Zandvoort, da buoni segnali. Gli ingegneri di Hinwil hanno aggiunto carico aerodinamico con l’aggiornamento di Silverstone, migliorando la C43 in tutte le tipologie di curve, specialmente a media velocità, mentre la resistenza all’avanzamento in rettilineo è ancora eccessiva per provare ad avvicinarsi al gruppo davanti a assicurarsi di lottare per la zona punti in tutti i fine settimana. La natura del tracciato potrebbe anche aiutare l’Alpha Tauri ad avvicinarsi alla zona punti, ma molto dipenderà dalla capacità di risolvere i problemi riscontrati finora sul giro secco e dalle prestazioni a volte non costanti della AT04 di Tsunoda e Riccardo.

Pirelli ha selezionato il range di mescole più dure da portare al Gp d’Olanda: la C1, C2 e C3. Le previsioni meteo, però, potrebbero far variare i piani delle squadre: al momento il rischio di pioggia c’è in tutti e tre i giorni del fine settimana, con alte probabilità soprattutto il sabato (oltre il 90%) ma anche la domenica. Di conseguenza le temperature non saranno altissime, con massime di circa 20° di temperatura dell’aria nel corso del fine settimana. 

Aggiornamenti Gp Olanda: Aston Martin porta un nuovo fondo, anche McLaren con nuove parti

Nelle ultime gare Aston Martin ha perso la traccia rispetto a McLaren, Mercedes e Ferrari: questo fine settimana la scuderia di Silverstone ha in programma di introdurre un nuovo fondo, interamente nuovo nella zona del marciapiede. Dan Fallows ha rivelato che “riteniamo di avere una buona comprensione dei punti deboli della vettura e stiamo prendendo provvedimenti per risolverli.” Alla AMR23 mancano diversi decimi per raggiungere il livello di prestazioni che stanno mostrando i primi inseguitori della Red Bull; le diverse curve a media e alta velocità presenti a Zandvoort non dovrebbero favorire la verdona del post-Canada.

Anche la McLaren porterà novità, tra cui una ala posteriore nuova e delle nuove parti nella zona del fondo, sulla propria vettura per terminare il grande pacchetto di sviluppi che ha debuttato inizialmente in Austria, portando Norris e Piastri a competere regolarmente per la zona del podio nelle ultime gare. In Austria la MCL60 si è rivelata essere la terza forza, a Silverstone e in Ungheria seconda forza, mentre in Belgio un assetto non azzeccato e diversi problemi hanno compromesso il fine settimana: in Olanda il team di Woking dovrebbe essere ancora in lotta per il podio. Vasseur ha confermato nell’ultima conferenza stampa che Ferrari non avrà aggiornamenti a Zandvoort o a Monza: sulla SF23 debutterà un pacchetto di novità più tardi in stagione come da programma. La novità in casa Ferrari è la presenza di Cardile in conferenza stampa, un segnale di apertura voluto da Vasseur e condiviso a Maranello.

Anche altre scuderie inizieranno a portare le ultime fasi degli aggiornamenti per le vetture 2023, prima di spostarsi completamente sui progetti 2024 negli ultimi mesi dell’anno e provare a ricucire il gap che si è creato da Red Bull: a Milton Keynes continuano ad affermare che le ore di penalità in galleria del vento avranno effetti visibili sullo sviluppo della monoposto dell’anno prossimo, mentre il resto della griglia è scettica. Nelle prossime settimane è anche attesa l’ufficialità da parte della FIA riguardo le scuderie che hanno infranto il tetto di spese nel 2022.

Autore: Andrea Vergani

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