GP Qatar – Domenica di penalità e forature: sul podio, due campioni e un aspirante al titolo

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21 Nov, 2021

GP Qatar – Domenica di penalità e forature: sul podio, due campioni e un aspirante al titolo

La giornata di ieri ci ha consegnato una griglia provvisoria con dei risultati soggetti però ad investigazioni. Sotto la lente di ingrandimento sono finiti Max Verstappen, Valtteri Bottas e Carlos Sainz. L’olandese è stato accusato di non aver rispettato la doppia bandiera gialla esposta dal marshall sul rettilineo di arrivo per segnalare il pericolo della vettura di Gasly ferma in pista. Verstappen sarà per questo penalizzato con 5 posizioni in griglia, avendo ammesso di non essersi accorto della segnalazione, e dunque di non aver alzato il piede fino al termine del giro. Solo 3 invece le posizioni prese da Valtteri Bottas per lo stesso errore, ma per lui si è trattato di mancato rispetto di una singola bandiera gialla. Carlos Sainz era a rischio come il finlandese, ma la direzione gara ha valutato la telemetria e ascoltato la sua testimonianza. Lo spagnolo confessa di non aver visto le segnalazioni, ma una volta notata la vettura di Gasly ferma in pista ha alzato il piede, e per questo motivo ha evitato di incappare in penalità.

Dopo la sostituzione dello chassis avvenuto tra la notte di ieri ed il mattino di oggi, a sottolineare il grande lavoro dei meccanici della Scuderia che sono riusciti a ricostruire un’intera monoposto, Charles Leclerc prende posto nella casella numero 13.

Leclerc fuori nel Q2: lui non sa perché, ma Ferrari trova una crepa nel telaio e lo sostituisce

La griglia di partenza, parzialmente rivoluzionata nella Top 10, si presenta così dopo l’incertezza sulle posizioni di Sainz e Bottas, che inizialmente vedeva rilegato il Ferrarista in sesta piazza.

Nei primi 10 solamente Mercedes, Carlos Sainz e Max Verstappen partiranno con gomma Media. A loro si uniscono Sergio Pérez, Lance Stroll, Charles Leclerc, Daniel Ricciardo e Nikita Mazepin. Tutti gli altri piloti in griglia hanno invece optato per gomma Soft, o sono costretti alla partenza sulla stessa dalla Qualifica. 

A luci spente

Partenza a razzo per Lewis Hamilton, che allunga immediatamente sui piloti alle sue spalle nonostante lo “svantaggio” della mescola media contro le Soft di Gasly e Alonso. A parità di gomma, ancor meglio di lui Max Verstappen: scatto perfetto per il pilota della Red Bull, che passa subito Carlos Sainz e Valtteri Bottas – entrambi autori di pessime partenze che li fanno scivolare rispettivamente in settima e undicesima posizione – supera anche Lando Norris ed arriva all’attacco di Fernando Alonso in Curva 1. Il torero però tiene giù il piede in uscita, e poi all’esterno di Curva 2 supera immediatamente Pierre Gasly. Il pilota dell’AlphaTauri, che partiva dalla seconda piazza (il suo miglior posizionamento in griglia finora) commetterà più tardi una sbavatura che lo lascia senza difese sul rettilineo contro Max Verstappen, che lo supera facilmente con DRS aperto. Al quarto giro, per completare questa magnifica partenza, Verstappen passa anche Alonso e si porta in seconda posizione con un distacco di 4 secondi su Lewis Hamilton, che poi si allargherà fino a fermarsi intorno ai 9 secondi, con un ritmo superiore da parte della Mercedes N.44.

Più indietro Charles Leclerc ha rischiato molto invece con Kimi Raikkonen, che si muove al limite del consentito sul rettilineo per difendere la sua posizione dopo aver scavalcato diversi piloti sfruttando il vantaggio della gomma Soft in partenza. Il finlandese verrà poi superato in rettilineo, nonostante una difesa dura con un’altra chiusura aggressiva – un movimento tardato verso fine rettilineo che per poco non causa un contatto con la Ferrari alle sue spalle. Leclerc tiene duro, però, sorpassa ed allunga immediatamente. 

Autore di una buona rimonta anche Sergio Pérez, l’altro grande escluso dal Q3; il messicano attacca Sainz già al sesto giro, quando proverà il sorpasso per la prima volta. Pérez però arriva lungo in staccata e rischia di perdere il controllo della vettura, scivolando verso l’esterno e concedendo così allo spagnolo l’immediata risposta. Al giro successivo però il mancato DRS di Sainz gli impedisce di difendersi, nonostante provi a rispondere tra curva 2-3-4, salvo poi accodarsi al messicano che aveva più ritmo di lui, tanto da andare a superare in breve tempo anche l’Alpine di Esteban Ocon. 

Nelle retrovie si assiste ad una bel sorpasso di Lance Stroll ai danni di Valtteri Bottas e Yuki Tsunoda per la nona posizione. Il giapponese era davanti e ha provato a difendersi dai due avversari mettendosi in mezzo al rettilineo di partenza; il canadese si è appropriato dell’esterno ed è passato davanti, Bottas invece ha superato l’Alpha Tauri all’interno, rimanendo però dietro l’Aston Martin fino al giro successivo, dove con DRS se ne libera velocemente. Charles Leclerc arriva alle loro spalle proprio mentre Tsunoda viene richiamato ai Box dopo aver perso due posizioni procurandosi un flat spot.

Davanti, il distacco di Lewis Hamilton da Fernando Alonso in terza posizione è già superiore ai 17 secondi dopo 11 giri, e il ritmo del campione in carica è quasi superiore di 2 secondi rispetto agli altri. Alle spalle dell’Alpine dello spagnolo c’è la McLaren di Lando Norris, che però, una volta persa la posizione su Gasly, non riuscirà a ricucire il distacco dalla sua AlphaTauri. Gasly però rientra ai box al giro 14, scivolando così alle spalle di Pérez. In fase anche lui di rimonta, Valtteri Bottas supera prima Carlos Sainz e poi Esteban Ocon – entrambi con relativa facilità dato il vantaggio di passo e la disponibilità del DRS sul rettilineo. 

La rimonta di Sergio Pérez si ferma invece al quarto posto durante il giro 16, quando supererà Norris e si metterà all’inseguimento di un ormai lontano Fernando Alonso. Il ritmo dei primi due continua ad essere veloce, con un passi in media sull’1:27, mentre dietro il tempi sono più alti di almeno 1 secondo e mezzo.

Al giro 18 Verstappen si ferma ai box per montare gomma Hard. Per lui ci sono stati diversi problemi nel feeling con l’anteriore; l’olandese lamenta difficoltà nel far scivolare la vettura nelle curve ad alta velocità. Mercedes risponderà immediatamente richiamando ai box Hamilton e marcando la strategia Red Bull. Il vantaggio sul rivale all’uscita dai Box sarà di circa 9 secondi – invariato rispetto alla situazione prima della sosta. Si ferma anche Pérez per gomma Hard, sollecitando Mercedes a reagire stavolta con strategia opposta su Bottas, a cui viene chiesto di restare fuori per tentare l’unica sosta. 

Nelle retrovie inizia ad incrementare il suo passo Carlos Sainz, scendendo sotto il piede dell’1:30 nel corso del diciannovesimo giro, con Esteban Ocon a 2 secondi da lui impegnato nella gestione della gomma Soft, che sta fornendo più prestazione e meno usura anche di quanto si poteva prevedere, soprattutto su vetture come Alpine e McLaren. 

Al 24esimo giro termina lo stint su gomma Soft per Fernando Alonso, e al giro successivo toccherà anche al compagno di squadra; entrambe le Alpine passano direttamente su gomma Hard, con l’intenzione di non fermarsi più nel corso della gara. Rientra anche Lance Stroll, liberando la Ferrari di Leclerc che insieme a Sainz sta provando ad allungare lo stint per montare poi mescola a banda bianca più fresca rispetto ai competitors. Lo spagnolo dell’Alpine tornerà in pista proprio dietro le due rosse e sarà poi immediatamente attaccato da Sergio Pérez per la terza posizione “virtuale”. I due arriveranno in breve sulla Ferrari di Charles Leclerc, che andrà al bloccaggio in curva 1 per provare a difendere la sua posizione, finendo però poi per perderla su entrambi. La Ferrari reagirà al ritmo veloce di coloro che hanno montato gomma Hard e anche alla problematica del monegasco, che riporta un flat spot in seguito al bloccaggio, con un pit stop in contemporanea per i due piloti. Un aspetto positivo di questa gara per la Rossa, che farà la sosta per entrambi piloti in tempi molto veloci – 2.2 per Sainz e 2.4 per Leclerc – continuando la sequenza di soste pulite e veloci dopo i problemi di Turchia ed Austin. Al giro 26 sarà Lando Norris a fermarsi per la sua sosta, uno degli ultimi con le gomme Soft ancora indosso da inizio gara, con tempi che stavano peggiorando.

Lotta a suon di giri veloci con mescola nuova tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, che abbassano ulteriormente i loro tempi sul giro scendendo anche sotto il piede dell’1:27. Dietro di loro, dopo una lotta dura ma onesta, Sergio Pérez riesce a prendere la posizione su Alonso – che ha tentato di resistere sia in Curva 1 che in Curva 2, ma senza successo. Il messicano riesce a tenere 2 gomme in pista, e il sorpasso, nonostante l’annotazione di Fernando Alonso, viene giudicato regolare. 

Dopo il pit stop, la Ferrari di Sainz è in decima posizione, mentre Charles Leclerc era tornato alle spalle di Kimi Raikkonen, che però torna ai box a libera così la strada a lui e Sebastian Vettel più indietro. Il ritmo della SF21 con gomma Hard inizierà a migliorare con il passare dei giri; la strategia Ferrari è di gestione, non volendo rischiare dei problemi di usura e un secondo pit stop. Il ritmo migliore sarà quello di Charles Leclerc, che dopo la Qualifica opaca a causa della lesione del telaio, risponde in pista con una buona prestazione a livello di ritmo, superiore a quella del compagno di squadra. I tempi inizieranno infatti ad essere simili ed anche più veloci rispetto ad Esteban Ocon e Lance Stroll davanti a loro, simili anche a quelli – seppur in altalena – di Norris ed Alonso. 

Al giro 34 c’è però un colpo di scena. Valteri Bottas accusa una foratura mentre si trovava in Curva 7, nel secondo settore, dopo uno stint su gomma Media che era andato sopra i 30 giri. Il pilota della Mercedes perderà molte posizioni, e tornerà in pista fuori dalla Top 10. Spingerà comunque fino al rientro ai box, causando scintille in pista, con Sergio Pérez e Fernando Alonso investiti dalle scintille procurate dall’ala e dal fondo della Mercedes che toccano terra. Cambio di ala anteriore e gomme Hard per Bottas, nel tentativo estremo di salvare la sua gara – ma la sua corsa viene ulteriormente compromessa con un problema alla Power Unit, e così nel corso del giro 50 arriverà anche il suo ritiro.  

In pista sulla stessa mescola che ha ceduto ci sono ancora Tsunoda e Gasly, che verranno richiamati ai box nel corso dei giri successivi a causa dell’estrema usura. Sosta che era comunque prevista vista la strategia Soft-Media-Media adottata dall’Alpha Tauri, che però non pagherà, con entrambi i piloti fuori dalla zona punti a fine gara. 

Il ritmo impressionante che stanno tenendo i due piloti davanti si evidenzia anche con il doppiaggio di Carlos Sainz, in ottava posizione, al giro 38. La Ferrari però sembra iniziare ad avere un ritmo ora migliore dei piloti davanti, accorciando le distanze su Stroll ed Ocon che sono davanti a loro. 

Al giro 42 arriva il secondo pit stop per Max Verstappen, che monta gomma Media per il suo stint finale. In casa Red Bull hanno preferito andare sul sicuro e non prendersi rischi azzardando con gomma Soft. Richiameranno anche Sergio Pérez, mentre Mercedes risponde con Lewis Hamilton coprendo nuovamente la strategia dei rivali.

“Tell Esteban to defend like a lion” è il team radio di Fernando Alonso alla squadra, mentre si trova in terza posizione. E’ il quarantacinquesimo giro ed Ocon in quinta posizione dovrà provare a difendere da Sergio Pérez che avrebbe un ritmo tale da poter giungere addosso al Matador spagnolo. La squadra riporta il messaggio ad Ocon, che a 10 giri dal termine vede arrivare proprio il messicano. Pérez riuscirà a prendere la posizione su di lui, ma Ocon lotterà con una gran staccata in Curva 4; tuttavia non può far nulla contro il ritmo superiore della Red Bull, che lo sfilerà diretta al podio – anche se prima c’è da battere l’altro torero dell’Alpine.

Nella fase finale del Gran Premio Ferrari chiede ai piloti di aumentare il passo dopo una gara in gestione; entrambi i piloti scendono sotto il piede dell’1.27, con Leclerc che tocca i picchi della vetta diventando per un breve momento il terzo pilota più veloce in pista dopo Hamilton e Verstappen. Il gap su Stroll verrà perciò ricucito velocemente, ma la situazione entrerà in una fase di stallo a causa del “treno DRS”; Stroll può sfruttare quello di Ocon per difendersi, e così Sainz non riesce mai a chiudere il sorpasso, mentre dietro Leclerc scalpita per passare avanti. 

Davanti, poi, una brutta notizia per McLaren, che oggi sperava di recuperare qualche punto su Ferrari con Norris in quarta posizione: il pilota inglese subisce una foratura al giro 50 ed è costretto a rientrare ai box, spianando la strada a Sergio Pérez. Norris tornerà in pista alle spalle di Sebastian Vettel e Pierre Gasly, e terminerà la sua gara alle spalle di entrambe le Ferrari.  

I problemi alle gomme non terminano: una doppia foratura per la Williams, prima per Russell e poi per Latifi, che causerà l’intervento della Virtual Safety Car – e l’interruzione di tutte le lotte in corso in pista, che riprenderanno solo all’ultimo giro, ma saranno completamente inefficaci dopo la perdita di ritmo.

In questo frangente la Direzione Gara intima alle squadre di comunicare ai piloti di tenersi lontani dai cordoli soprattutto nel terzo settore, con il sospetto che questi abbiano causato le forature. Approfittando della VSC, Red Bull richiama ai box Max Verstappen al penultimo giro, montando gomma Soft per rubare il punto del giro veloce. Lewis Hamilton fa una richiesta simile, ma il box Mercedes decide di non rischiare – e così Verstappen, all’ultimo giro, segna un 1:24.031 che gli vale il punto aggiuntivo.

Tuttavia oggi sarà Lewis Hamilton a conquistare più punti, vincendo il primo Gran Premio del Qatar – dalla pole, poi sempre primo, senza mai accusare problemi o attacchi da parte del suo rivale nella lotta al titolo.

Max Verstappen, in inseguimento su una vettura di cui non era molto contento, chiude in seconda posizione con il giro veloce. Grande prova di maestria per Fernando Alonso, che con una lezione di guida e di classe, e grazie anche ad un’Alpine molto competitiva qui a Losail, conquista il suo primo podio stagionale. Sergio Pérez chiude in quarta dopo una buona rimonta ed un tentativo fallito, all’ultimo giro, di prendersi il terzo posto. Ocon porta punti alla Alpine nella lotta contro Alpha Tauri e chiude in quinta, mentre è notevole anche il sesto posto di Lance Stroll su una buona Aston Martin.


Fernando Alonso sul podio – ci era mancato vederlo così!

Una Ferrari forse non brillante, ma molto intelligente, accorta nella gestione delle gomme, riesce a chiudere in settimane e ottava posizione, allungando sulla McLaren in una pista che era ostica per caratteristiche. Weekend complicato anche per i problemi al telaio di Leclerc, chiusa però in modo ottimo dalla squadra per gestione gomme, pit stop, strategia e punti finali.

Uno sfortunato Lando Norris che pregustava un posto nella Top 5, chiude invece solo in nona posizione, con un Daniel Ricciardo disperso. Chiude la Top 10 invece Sebastian Vettel, con entrambe le Aston Martin a punti. Delude l’AlphaTauri che non ha saputo sfruttare al meglio il vantaggio di partire dalla prima fila, e che incassa un deficit pesante dall’Alpine in questa gara. 

La lotta tra Red Bull e Mercedes nei Costruttori è ancora aperta, visto il ritiro di Valtteri Bottas. La Ferrari ha limitato molto bene i danni facendo più punti di McLaren e presentandosi a Jeddah per il primo possibile “match point” per conquistare la terza posizione nei costruttori. Dietro Alpine ha fatto un grande salto avanti rispetto all’ex Toro Rosso nella lotta per la P5 nei Costruttori.

Nella classifica piloti, si accorcia la distanza tra Verstappen e Hamilton, ora solo a 8 punti. Bottas non si schioda dalla terza piazza nonostante il DNF, ma Pérez si avvicina a 13 punti di distanza per provare il sorpasso. Altro tentato sorpasso, per la P5, tra Norris e Leclerc, ora separati da un solo punto – un’impresa degna di nota data la prima metà di stagione del pilota della McLaren, che conta 4 podi contro l’unico di Leclerc. A 7,5 punti da Norris c’è anche Sainz, per un doppio attacco Ferrari su McLaren.

La prossima pista sarà Jeddah, sconosciuta a tutti in cui c’è ancora tanto, tutto in gioco in questo mondiale sempre più appassionante. 

 

Autore: Paolo D’Alessandro

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