La nuova power unit Ferrari vale due decimi e mezzo in Russia

Giuliano Duchessa
25 Set, 2021

La nuova power unit Ferrari vale due decimi e mezzo in Russia.

Lando Norris ha preso inaspettatamente la sua prima pole della carriera a Sochi. Il momento d’oro della McLaren prosegue dopo la vittoria a Monza, questa volta col giovane inglese perfettamente a suo agio sulla MCL35M. Quello che ha mancato a Spa in condizioni più critiche, lo ha centrato oggi con uno splendido Q3.

La sua prestazione è rimasta abbastanza forte per tutta la qualifica. Sulle intermedie con pista appena umida si è mostrato piuttosto insidioso almeno per la Mercedes di Bottas, mentre Hamilton pareva fuori portata.

Secondo Pirelli i tempo di cross over tra la intermedia e la soft era 1″45 secondi.

Hamilton chiudeva il Q2 con 1″45″129 per cui appariva chiaro che il momento delle slick stava arrivando.

Norris esce per l’ultimo run della Q3 dopo Sainz con un timing leggermente migliore, i due vanno insieme per 3 giri a una distanza di circa 20 sec tra loro. Entrambi corrono per la pole al secondo tentativo con le gomme che stanno chiaramente funzionando. È nel Settore 3 che Lando fa una differenza importante, sfruttando molto bene un’ala posteriore da massimo carico usata a Monaco e un tendenza della McLaren a usare un setup non troppo rigido per recuperare un po’ di trazione spremendo un po’ di più le gomme tenere e compensando con l’efficienza. Qualcosa che usava fare la Ferrari due anni fa.

Non da meno Sainz, dopo aver sofferto le condizioni di bagnato sulle intermedie, ha trovato un buon colpo per recuperare prestazione. Al contrario della McLaren, la SF21 dimostra di aver bisogno di maggior grip per tornare più in alto, non avendo optato per l’ala più carica, Montmelo/Monaco Spec, utilizzata ieri da Leclerc ma abbandonata anche sulla sua SF21 quest’oggi.

Secondo le previsioni meteo domani dovremmo trovare condizioni di asciutto e pista piuttosto fredda. La strategia gomme sarà libera per tutti e non è chiaro se quella ideale suggerita da Pirelli, cioè partenza con le medie per mettere le hard sarà quella scelta da tutti. Possono esserci sorprese.

“Sochi è il posto dove non vorrei mai essere in pole”

Nonostante la pole, Norris sa che su questo tracciato la grande efficienza aerodinamica a cui è abituato potrebbe non bastare per difendersi da una buona scia che potrebbero pescare Sainz o Russell ma anche Hamilton. Sarà una partenza avvincente, anche se c’è da considerare che Mercedes ha optato per il setup più carico a disposizione, un mix tra i due assetti provati ieri dal duo campione del mondo: ala posteriore provata da Bottas, ala anteriore da Hamilton. Questo metterà più in difficoltà entrambe le W12 nell’effettuare i sorpassi comunque attesi.

Hamilton sta sbagliando molto, Mercedes pensa di cambiare la PU?

Il campione in carica ha commesso diverse imperfezioni. Tuttavia il suo passo in qualifica era molto forte, migliore di Bottas in condizioni di bassa aderenza. L’incidente in pit lane dove ha sbattuto e rotto l’ala anteriore ha pregiudicato la sua prestazione.

Ciononostante – a meno che non decidano il fuori programma di sostituire la power unit qui – partirà dalla seconda fila che non è una brutta posizione per giocare le sue carte. Diversamente da quanto sperato, dovrà vedersela da solo perché Valtteri, molto veloce sull’asciutto, sarà in P7 una fila davanti a Perez.

illustrazione di Rosario Giuliana @RosF1design

Il team di Brackley ieri ha provato un’ala anteriore con out-wash più accentuato, qualcosa che sta funzionando su altre vetture. Non è stata confermata oggi preferendo l’ala standard più carica. Sulla vettura 44 è stata montata l’ala posteriore usata ieri da Bottas.

Nonostante Lewis avesse mostrato ottime velocità, i tecnici hanno optato per la configurazione posteriore provata dal finlandese che a conti fatti è sembrata la più efficace. Soprattutto perché nel box teutonico pensavano di poter essere in prima fila piuttosto facilmente.

Una Mercedes chiaramente più carica per gestire al meglio le posteriori domani specie se ci sarà poco grip, almeno all’inizio.

Una scelta giustificata sia per la qualifica che in ottica gara, ma che non ha fatto i conti con le posizioni di partenza dei piloti che si pensavano più alte. Anche le W12 quindi, nonostante il vantaggio sul passo gara, a DRS chiuso offriranno una buona scia agli avversari.

Red Bull non dispera

Checo Perez si è classificato in P9 con un certo disappunto ma, come detto partirà in scia a Bottas, il suo obiettivo restare con lui in gara e scoprire se può infastidirlo sulla distanza o rimanere nella finestra di Hamilton.

RBR16B di Perez

Il messicano ha optato per un setup più carico rispetto a Verstappen il quale, partendo in ultima posizione a fianco di Leclerc (Latifi 18esimo), ha ovviamente bisogno di maggior velocità in allungo mettendo in secondo piano la gestione lunga delle gomme.

RBR16B di Verstappen

Per l’olandese invece – in attesa di eventuali decisioni Mercedes lato power unit – l’obiettivo sulla carta non può essere vincere ma entrare nella top 5.

Ferrari ha montato l’aggiornamento completo della Power Unit di Leclerc

Oltre alla prima fila di Carlos Sainz, la Ferrari sarà concentrata a valutare il motore aggiornato sulla SF21 di Charles Leclerc. Ieri il monegasco ha riferito con una espressione felice di aver sentito e visto nei dati il miglioramento di potenza.

Secondo le info raccolte il miglioramento atteso a Sochi si aggira intorno ai due decimi e mezzo. Non solo questione di potenza per ora ma anche la possibilità di distribuire il peso con margini interessanti per il bilanciamento. Il risparmio di peso della batteria (ES) di nuova specifica e il la maggior efficienza hanno dato risultati significativi al banco, ancor più positivi di quanto si vedrà in questo fine di stagione, quando verrà montata sulla macchina per cui è stata pensata ossia la 2022.

Come ha spiegato il Racing Director della Ferrari Laurent Mekies a Sochi “l’obiettivo principale resta quello di testare in pista le soluzioni in chiave 2022”.

 

Autore : Giuliano Duchessa

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