GP Turchia – FP3 & Qualifiche: Ferrari fa la squadra, Hamilton fa la Pole – ma partirà indietro

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9 Ott, 2021

GP Turchia – FP3 & Qualifiche: Ferrari fa la squadra, Hamilton fa la Pole – ma partirà indietro

Via ad un Sabato di Qualifiche sul circuito di Istanbul Park – dove la pioggia già annunciata ieri in serata, e a causa della quale un treno aggiuntivo di gomme Intermedie era stato messo a disposizione dei piloti, è finalmente arrivata. 

FP3

I piloti scendono su una pista bagnata per la terza ed ultima sessione di prove libere – sebbene non sia prevista ulteriore pioggia nel pomeriggio. Aumenta intanto il carico sulle vetture, con tutti i team a scartare – almeno per il momento – gli assetti più aggressivi (come l’ala a cucchiaio di Leclerc o il profilo “outwash” della front wing di Hamilton) testati nel pomeriggio del Venerdì.

Per i primi dieci minuti non c’è azione in pista, i piloti fuori dalle vetture si consultano con i propri muretti o siedono nel garage in attesa che la pioggia diminuisca. I primi ad avventurarsi fuori dalla Pit Lane sono i due dell’AlphaTauri, entrambi su gomma Full Wet. Seguiranno preso il loro esempio anche le due McLaren, Ferrari, Haas e Aston Martin. 

Gasly si apre in radio dopo un solo giro lanciato per comunicare al team che le gomme posteriori sono già “andate”, soggette a surriscaldamento. Mentre l’ingegnere di pista di Gasly risponde al Francese che il secondo settore potrebbe già essere da gomme Intermedie, a Norris viene comunicato che non è prevista ulteriore pioggia.  

Il pilota della McLaren chiude il suo primo giro ad 1:38.395, seguito da Sainz a meno di due decimi e Leclerc a quasi mezzo secondo, mentre resta più staccato invece Ricciardo. Norris decide poi di non proseguire il suo lavoro sulle Full Wet, e torna ai box per montare un treno di Intermedie nuovo. A conferma delle sensazioni dei piloti in pista, iniziano a farsi vedere i primi raggi di sole, e poco dopo anche Ricciardo e Leclerc si fermeranno per montare gomme Intermedie, mentre Sainz resta fuori su gomma Full Wet, migliorando i suoi tempi giro dopo giro. 

Mentre più piloti si avventurano in pista su gomma Intermedia, tra cui anche i due della Williams e di Mercedes, Norris soffre di uno snap in Curva 3, ma riesce comunque a recuperare abbastanza terreno sulla mescola più favorevole per portarsi in cima alla classifica. 

Sulla pista comunque sono ancora visibili pozze di acqua stagnante, e Gasly diventa la prima vittima di giornata del fenomeno dell’aquaplaning – causando la prima bandiera gialla della sessione. Carlos Sainz ne approfitta per tornare ai box per un cambio di mescola, ed è mentre anche le Alpine di Alonso e Ocon si uniscono alle danze che George Russell, di nuovo a causa dell’aquaplaning, stavolta in Curva 2, finisce dritto nella ghiaia, dove rimarrà bloccato.

Bandiera Rossa dunque per recuperare la Williams del giovane pilota Britannico, ma sarà solo una breve pausa. A 32 minuti dal termine delle FP3, Mercedes, Alpine, Vettel, Schumacher e Red Bull tornano subito in pista per recuperare il tempo perso. Il primo tentativo di Bottas fa segnare un 1:34.376, con Ocon dietro di tre decimi – ma Vettel mostra chiari segni di evoluzione di pista quando piazza la sua Aston Martin davanti alla Mercedes di Bottas. Hamilton chiuderà il suo tentativo con un 1:33.636, portandosi in cima alla classifica.

Sarà Verstappen però il primo a scendere sotto l’1:33 in questa fase, dando un secondo ad Hamilton su una pista che continua a migliorare giro dopo giro. Si uniscono alla Top 10 anche le due Alfa Romeo, mentre Vettel continua a mostrare buon passo in condizioni miste, ed Alonso spinge la sua Alpine a battagliare per la Top 5. 

La pista si dimostra ancora perigliosa in alcuni tratti, però, con Verstappen il primo a finire in testacoda in Curva 9 – dove poco dopo si gireranno anche Vettel e Leclerc. 

Dopo la sua escursione fuori pista, Gasly trova più feeling con la pista, ed inizia a registrare tempi che entrano in diretta competizione con quelli di Hamilton e Verstappen, ancora in vetta alla classifica. 

Appare un po’ sottotono rispetto alla giornata di ieri invece Ferrari, che tra traffico e modifiche di assetto (Leclerc continua ad effettuare passaggi ai box per modificare carico all’anteriore), sembra essersi un po’ spenta; ciononostante i due della Rossa si portano in quarta posizione con Leclerc e quinta per Sainz, a circa mezzo secondo dal tempo di Verstappen, che ormai è sceso a 1:31.043. 

Dopo un errore nel suo secondo tentativo, però, Hamilton è tornato ai box – e non ne è più uscito, decidendo che a restare in pista con quelle condizioni “si perde solo tempo”. La pista si sta infatti asciugando, rendendo le Intermedie troppo lente nei punti più asciutti – ma ancora necessarie in quelli in cui l’acqua ristagna intorno ai cordoli. Restano fuori a saggiare ancora le condizioni Gasly, Pérez, Sainz e Alonso – che però tornano ai box poco dopo, perché i tempi ormai non migliorano più.

Sul finale in pista restano solo Sainz e Schumacher, impegnati in mini-long runs, mentre Leclerc fa sapere al muretto Ferrari che secondo lui si potrebbe provare a fare un giro su gomma Soft – ma il team decide invece di non rischiare, optando per un ulteriore test sull’assetto. Leclerc torna quindi in pista sempre su gomma Intermedia, insieme a Verstappen che nel frattempo viene scavalcato da Gasly per la prima posizione.

Non ci saranno altri giri lanciati, ma tutti i piloti meno le due Mercedes e Russell, chiuderanno la sessione con una prova di partenza dalla griglia.

RISULTATI FP3

Qualifiche

 

Temperatura asfalto: 23°C
Temperatura d’aria: 19°C
Probabilità di pioggia: 100%

Durante la pausa tra le due sessioni, le probabilità di pioggia sono salite dal 40 al 100% secondo la FIA. I nuvoloni farebbero pensare ad un inizio di sessione quasi da lotteria, su gomma slick – con l’eventualità di un Q2 e Q3 bagnati. 

Dopo le FP3, in casa Ferrari si è scelto di diversificare le configurazioni di assetto sulle due vetture. Charles Leclerc è tornato alla configurazione con ala posteriore a cucchiaio delle FP2, più scarica rispetto a quello che avrà Carlos Sainz che scatterà dal fondo della griglia. Anche in casa Mercedes si è scelto un approccio simile, con Lewis Hamilton che monta un’ala posteriore leggermente più carica: l’idea è quella di aumentare l’efficacia del DRS sui rettilinei, e privilegiare la gestione delle gomme.

Q1

Prima ancora che scatti il semaforo verde, i piloti si allineano nella Pit Lane in una coda ordinata, ansiosi di scendere in pista su gomma da asciutto e registrare un crono valido il prima possibile.

Naturalmente una volta in pista questo risulta in traffico nell’ultima chicane prima del rettilineo di partenza, con Hamilton che non aspetta e supera entrambe le Ferrari davanti a lui, compromettendo il loro lavoro sulla preparazione degli pneumatici. Il primo giro di Hamilton viene comunque invalidato da diversi errori già da Curva 1, mentre Leclerc va lungo e perde il crono a causa dei track limits e Sainz si gira – entrambi per pneumatici non in temperatura. 

Si gira anche Verstappen per lo stesso motivo, mentre a Sainz viene comunicato che presto arriverà la pioggia. I primi giri lanciati di tutti sono compromessi dalle basse temperature e dai track limits che vengono superati a causa dell’assenza di grip sugli pneumatici.

La classifica del Q1 è in continua evoluzione per questo; Hamilton arriva al secondo tentativo e si porta in prima posizione – dietro di lui Tsunoda, Russell e Leclerc, al quale viene però cancellato il giro. Bottas chiude il suo giro lanciato e si porta ad 88 millesimi di secondo da Hamilton, con Ricciardo subito dietro. A 12 minuti dal termine della sessione, quando ormai inizia a piovere, Verstappen sale in prima posizione – ma il suo tempo sarà cancellato dopo per track limits.

Hamilton migliora di nuovo al terzo tentativo, con Gasly in seconda posizione e Leclerc, dopo il giro cancellato, in settima. Migliorano subito dopo anche Bottas e Norris, che si portano in prima e seconda posizione, e poi vengono scavalcati da Verstappen e Alonso, un solo decimo dietro alla Red Bull dell’Olandese.

Tanto il traffico e numerose le bandiere gialle, che continuano ad ostacolare i piloti alla ricerca di un crono. Va lungo Tsunoda, con Verstappen dietro costretto ad alzare il piede, mentre Leclerc chiude due giri forti e si porta prima in quinta e poi in prima posizione – ma di nuovo il suo giro sarà annullato per track limits. Lo slot in vetta alla classifica viene dunque occupato da Gasly, mentre Sainz ancora senza un giro buono arriva a chiudere in decima posizione, slittando poi in undicesima per Ricciardo che si porta in ottava. 

Diversi piloti decidono di montare un nuovo set di Soft, e passano dunque ai box; in Mercedes invece hanno iniziato la sessione con carico di benzina sufficiente per coprire tutta la sessione. Comunicano intanto a Verstappen che la pioggia sta diminuendo, e che le condizioni di pista potranno solo migliorare. 

Gli altri tornano dunque in pista mentre Hamilton chiude un altro giro in 1:25.050 e torna primo in classifica, con Bottas in seconda posizione ad 88 millesimi dal tempo del compagno di squadra. Gomma Soft nuova anche in casa Ferrari per un ultimo tentativo, stessa scelta anche per Gasly ed Ocon, su gomma usata invece Alonso. 

I piloti eliminati al momento sono Schumacher, Vettel, Giovinazzi, Räikkönen e Mazepin – tutti in pista per un ultimo tentativo. Migliorano intanto i già salvi Gasly, Hamilton, Russell e Bottas, con Stroll che sale in ottava posizione e Ocon che chiude in sesta. Migliora anche Leclerc, che si porta in quarta posizione con un buon giro – mentre il compagno di squadra Sainz butta fuori Ricciardo e si piazza in nona posizione. Vettel anche si migliora, scalzando fuori Giovinazzi – ma è Schumacher che stupisce e si piazza in dodicesima, spingendo Latifi fuori dalla Top 15.

Restano dunque eliminati dal Q2: Ricciardo, Latifi, Giovinazzi, Räikkönen e Mazepin.  

Q2

I primi azzardi della sessione arrivano nella seconda fase delle Qualifiche – quando tutti tranne le due Alpha Tauri tornano in pista su gomma Media. Un rischio su un tracciato ancora green, che offre poco grip – ma che vale la pena di prendersi per una più efficace strategia di gara, visto l’alto tasso di degrado della gomma Soft.

Il primo giro va male quasi per tutti, con Hamilton, Vettel, Schumacher, Stroll e Leclerc costretti a rilanciarsi – ma Bottas, Alonso, Gasly, Tsunoda e Ocon riescono a chiudere nella Top 5. Intanto Sainz, proprio come Leclerc in Russia, non si unisce ai compagni in pista – almeno per il momento.

Leclerc riesce a migliorare il suo primo tentativo, salendo alle spalle di Gasly in terza posizione. Pérez si gira invece in Curva 1, mentre Norris si migliora e sale in terza a far scalare la Ferrari di Leclerc di una e poi due posizioni quando Verstappen chiude il suo primo tentativo in 1:24.002, portandosi in cima alla classifica. Dietro di lui però risponde forte Lewis Hamilton, che registra un crono di 1:23.595 e spodesta così la Red Bull dell’Olandese. Gasly migliora il suo crono e chiude 6 decimi da Hamilton, le due Alpine si portano una in sesta ed una in terza posizione con Ocon e Alonso – mentre Leclerc si gira all’ultima Curva in un giro in cui si stava migliorando, e torna ai box.

Per il secondo run del Q2, alcuni team decidono di non rischiare: viste le condizioni ed il basso livello di grip, Norris torna fuori su gomma Soft, mentre Leclerc torna in pista su gomma Media e opta per due giri di cooldown per portarla in temperatura – rischiando di non rientrare nei tempi per effettuare un crono.

Russell riesce a migliorarsi, ma rimane fermo in undicesima posizione, e lo stesso accade a Vettel, fermo in dodicesima – mentre il compagni di squadra Stroll sale in settima posizione. Max Verstappen chiude il suo tentativo senza migliorarsi, e sarà scavalcato prima da Pérez, poi da Alonso e poi infine da Gasly. Russell, che aveva avuto l’opportunità di rilanciarsi prima di prendere bandiera, va lungo all’ultima curva e perde il buon giro – per cui si scuserà con il team via radio.

In casa Ferrari intanto si gioca di squadra: la pista scivolosa mette in difficoltà la SF21 di Leclerc che, su gomma Media, non trova il grip necessario per esprimere il proprio potenziale. Il muretto dunque manda in pista Carlos Sainz, facendo in modo che nel secondo settore sia a disposizione di Leclerc per offrirgli una scia – che unito al doppio giro di cooldown voluto da Leclerc, garantisce un crono che consente il passaggio in Q3 al Monegasco. 

Eliminati nel Q2: Vettel, Ocon, Russell, Schumacher e Sainz.

Q3

Di nuovo come all’inizio del Q1, tutte le vetture sono schierate già nella Pit Lane prima che il semaforo diventi verde. Questa volta è Hamilton a guidare la fila, seguito da Bottas, Leclerc, Tsunoda, Gasly, Norris, Pérez, Stroll, Alonso e, per ultimo, Verstappen. 

Tutti sono su gomma Soft nuova – tranne Stroll, Leclerc e Pérez che invece utilizzano un set usato, e Tsunoda che ha montato un treno di Medie. 

I primi run del Q3 procedono senza intoppi, la pista ormai migliorata considerevolmente rispetto all’inizio della sessione. Sarà Bottas a prendere la Provisional Pole, con Hamilton dietro di appena venti millesi, seguito da Verstappen a due decimi, Gasly, Pérez, Alonso, Norris, Leclerc, Tsunoda e Stroll. 

A cinque minuti dal termine però la tensione sale: adesso tutti avranno a disposizione un set di gomme Soft nuove, ed una pista che dovrebbe favorirne il grip. Torna per primo in pista Hamilton, seguito da Leclerc e Tsunoda – mentre Gasly esce dai box mentre Hamilton parte per il suo giro veloce. La W12 del campione in carica fa segnare tre settori viola, per un crono finale di 1:22.868. Dietro di lui, quasi a voler cercare una scia, Leclerc decide di effettuare un altro giro di cooldown proprio come nel Q2; nel frattempo si lanciano le due Red Bull, con Pérez che offre una scia a Verstappen nel secondo settore. Tsunoda migliora il suo tempo, ma resta in ottava posizione, mentre Gasly che sta girando a pochi millesimi dai tempi di Hamilton rovina il suo ultimo tentativo con un errore nel terzo settore, e scivola in quarta. Pérez chiude il suo giro in quinta posizione, mentre Verstappen si migliora ma resta comunque dietro le due Mercedes. Alonso, però, ormai in palla dal Q1, chiude il suo ultimo tentativo con un crono che lo piazza in quinta posizione, scalzando Pérez fuori dalla top 5, con Norris dietro alla Red Bull del Messicano, mentre Stroll si porta in nona posizione.

Sembra tutto finito, ma in realtà Leclerc, che era stato l’ultimo a lanciarsi, non ha ancora concluso il suo giro: il Monegasco ci aveva visto giusto con il doppio cooldown, e chiude la sua Qualifica in quarta posizione, ad appena +0.069s da Verstappen, e davanti a Gasly.

Un finale con sorpresa – o forse no, considerando la performance dimostrata da Mercedes già da ieri – ma è lecito far notare che la Pole di Lewis Hamilton non verrà calcolata ai fini statistici. Difatti data la penalità in griglia che il campione Britannico dovrà scontare, tutti nella Top 10 scaleranno di una posizione perché nonostante sia stato il più veloce in Qualifica, Hamilton partirà domani dalla casella #11.

Sale così in terza posizione Leclerc, che partirà dalla seconda fila e soprattutto dal lato pulito della pista, dietro Bottas e con l’amico Gasly, in una AlphaTauri che conferma l’ottimo passo su giro secco, di fianco. Sottotono McLaren, che come Ferrari ha preferito un assetto più scarica in vista di una gara asciutta – ma non è poi riuscita a far funzionare gli pneumatici a dovere nelle fasi calde della sessione. 

Sarà una gara di rimonta non solo per Hamilton, ma anche per Sainz e Ricciardo – escluso dal Q2 proprio da quest’ultimo grazie al gioco di strategia in casa Ferrari. Le condizioni dovrebbero rimanere le stesse di oggi, con pioggia prevista in mattinata ma pista che, nel pomeriggio, dovrebbe restare asciutta – salvo ulteriori sorprese.

GRIGLIA DI PARTENZA PROVVISORIA

 

Autore: Paolo D’Alessandro
Editing: Sara Esposito

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