GP USA – FP1: Mercedes domina su pista ‘bumpy’, Verstappen in rincorsa

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22 Ott, 2021

GP USA – FP1: Mercedes domina su pista ‘bumpy’, Verstappen in rincorsa

La Formula 1 torna in Texas per il diciassettesimo round della stagione 2021. Red Bull è pronta a reagire dopo la gara in Turchia, con il ritrovato supporto di Adrian Newey che torna ad affiancare il team di Milton Keynes dopo un periodo di fermo dovuto ad un infortunio. Mercedes però sembra aver ritrovato la sua forma dopo la pausa estiva; stando alle dichiarazioni di Toto Wolff, “questa è la migliore W12 della stagione” – e difatti ha dimostrato un netto vantaggio sulla concorrenza sia a Sochi che ad Istanbul.

Resta tuttavia qualche dubbio sull’affidabilità della Power Unit Mercedes, confermata dall’ennesima sostituzione del motore endotermico sulla vettura di Valtteri Bottas, che monterà un nuovo ICE (il sesto) e partirà questa Domenica con 5 posizioni di penalità in griglia

A parità di Power Unit, e per la sostituzione della stessa, partiranno invece dal fondo Sebastian Vettel e George Russell, entrambi piloti di team clienti Mercedes – mentre restano dubbi sulle Power Unit dei due della McLaren, impegnata nella battaglia per il terzo posto nella Classifica Costruttori con Ferrari. Già in Turchia, un weekend sottotono per il team Papaya, si era deciso di sostituire la Power Unit di Daniel Ricciardo, mentre resta sulla sua terza Lando Norris – sebbene Seidl abbia già espresso il dubbio sulla durabilità della stessa, con sei round ancora da gareggiare prima della fine della stagione.

La tendenza generale di queste prime Prove Libere ad Austin sembra essere la cautela; la pista è ancora “bumpy”, nonostante gli interventi di fresatura dell’asfalto – e le temperature più alte del solito causano dubbi anche sul degrado degli pneumatici. Molti team hanno preferito adottare configurazioni ad alto carico, per sopperire alla richiesta di spinta verticale soprattutto nel primo e ultimo settore del COTA.

 

FP1

 

Temperatura asfalto: 31°C
Temperatura ambiente: 26°C

Sergio Pérez è il primo a scendere in pista al semaforo verde, la front wing della sua RB16B munita di sensori verticali simili a quelli osservati sulla Aston Martin di Vettel in Turchia. Come previsto, la pista ad inizio sessione è in condizioni green – sporca e con poco grip, con i dossi a causare problemi già a basse velocità. Dopo neanche tre minuti, arriva una bandiera rossa: Fernando Alonso è costretto a parcheggiare a bordo pista in Curva 12 dopo aver accusato problemi con il cambio. 

Le operazioni di recupero della Alpine, che perde liquido da ferma, durano poco – e già dopo cinque minuti si è pronti a riaprire la Pitlane. Resta fermo nel suo garage Alonso, i suoi meccanici già al lavoro per cercare di rimetterlo in pista prima della fine della sessione. Resta fermo anche il suo compagno di squadra Ocon, mentre scendono in pista tutti gli altri – già differenziando i programmi.

Su gomma Soft infatti Hamilton, Bottas, Verstappen – che copia le due frecce nere; poi Gasly, Vettel, Norris e Russell. Optano per gomma Media invece le due Ferrari, Tsunoda, Ricciardo, Mazepin e Latifi – mentre Pére, Stroll, Schumacher e le due Alfa Romeo sono in pista con gomma Hard.

Molte le lamentele circa lo stato della pista nei primi giri, e molti anche i giri annullati per Track Limits, monitorati in Curva 9 e 19. Nella sua W12, Hamilton si lamenta con il suo ingegnere in radio di come la vettura tocchi l’asfalto in diverse zone della pista (bottoming), mentre Sainz comunica di non essere a suo agio con il posteriore della sua vettura, troppo “instabile” per i suoi gusti.

I primi croni sono tutti piuttosto alti, ma Mercedes vola in testa alla classifica da subito, con un primo record di 1:37.260 segnato da Hamilton, con Verstappen staccato di appena 77 millesimi. Dietro la Red Bull c’è Valtteri Bottas, mentre Leclerc su gomma Media è quarto a mezzo secondo da Hamilton. 

Sarà proprio la Ferrari numero 16 a causare doppie bandiere gialle qualche minuto dopo; Leclerc perde il posteriore all’uscita di Curva 1, dove i bump danno più fastidio, e finisce nelle barriere – ma torna in pista subito dopo, diretto ai box per un check al fondo della sua vettura. 

Nel frattempo i primi continuano a scambiarsi posizione, con Mercedes ancora in vantaggio; a 37 minuti dal termine, Hamilton si è migliorato ulteriormente in 1:36.812, con Verstappen dietro a parità di gomma a +0.220s, e Ricciardo in terza posizione su gomma Media a poco più di 6 decimi da Hamilton prima che il suo giro venga cancellato per Track Limits, e poco dopo anche il giro di Norris, salito in seconda posizione, e Sainz, in quinta, verranno annullati per lo stesso motivo. 

Carlos Sainz rientra ai box dopo un out lap, lamentando nuovamente un posteriore troppo leggero, soprattutto in curve e tratti ad alta velocità – caratteristica di setup osservabile anche sulla SF21 di Leclerc, che però sembra prediligere il drag ridotto di un assetto con meno carico.

Il Monegasco tornerà in pista poco dopo insieme a Vettel, Ocon, Russell e Schumacher con gomma Soft nuova. L’Aston Martin di Vettel fa segnare subito il nuovo miglior tempo, ma ancora una volta il giro sarà cancellato per Track Limits in Curva 9, dove il Tedesco aveva perso il posteriore. Il primo giro di Leclerc, dopo due giri di preparazione, lo porta a +0.220s dal tempo di Hamilton dopo aver perso più di due decimi nel terzo settore.

Russell, con la Williams, sale a +0.585s, a circa 3 decimi e mezzo dal crono appena fatto segnare da Leclerc. Dietro di lui di appena 4 millesimi c’è Esteban Ocon, mentre Verstappen fa segnare il miglior tempo con un 1:36.049.

Stroll, con la Aston Martin, si porta poco dietro la Williams di Russell e la Alpine di Ocon, con Vettel che dopo il giro cancellato si porta dietro proprio al compagno di squadra di 10 millesimi. 

Sainz, al primo giro lanciato, fa segnare il quarto tempo provvisorio alle spalle di Leclerc di poco meno di un decimo. Sta arrivando però Lewis Hamilton che chiude in 1:35.096, ad un secondo dal tempo di Verstappen e 1,5s da quello delle Ferrari. Norris, impegnato in un giro push, è costretto ad abortire dopo un pesante bloccaggio all’ultima curva, mentre ancora un altro giro viene cancellato a Pérez e Ricciardo, entrambi per Track Limits in Curva 9. Bottas, forte del nuovo endotermico sulla sua W12, risponde ad Hamilton, e sale in prima posizione con un 1:34.874.

Pierre Gasly riesce a migliorarsi al suo terzo tentativo, portandosi appena dietro Sainz e davanti a Pérez e Norris – che dopo il bloccaggio è tornato ai box dove resterà fino alla fine della sessione. A 10 minuti dal termine, Alonso torna in pista per effettuare qualche giro e studiare al meglio il tracciato, mentre torna ai box Giovinazzi per uno strano problema con il suo casco. 

Le due Alfa Romeo riescono a migliorarsi verso la fine della sessione, portandosi nella top 10 in nona e decima posizione. Tutti gli altri piloti in pista approfittano dell’ultima fase per effettuare alcune simulazioni in high fuel – sebbene per il traffico e le bandiere i tempi non siano molto affidabili. Mercedes si conferma comunque dominante anche sul fronte passo gara, mentre le due Ferrari, con Leclerc su gomma Soft e Sainz su Media, registrano croni molto altalenanti: Leclerc inizia con un giro in 1:41.5, che al secondo turno diventa 1:42 a causa del traffico e al terzo un 1:42.8 a causa di una bandiera gialla; al contrario Sainz inizia con un giro più lento, che poi si stabilizza al secondo passaggio sul traguardo. 

Per il terzo weekend di fila, comunque, Mercedes si dimostra da subito in ottima forma, mentre Verstappen sembra faticare con il bilancio della sua RB16B, con tante correzioni nei suoi giri. Ferrari e McLaren sembrano vicine, con McLaren più carica e più efficiente nel primo settore – sebbene entrambe le vetture abbiano ancora margine di miglioramento sul setup.

 

Autore: Paolo D’Alessandro