Hamilton: “Passo Mercedes da sesto posto, dobbiamo migliorare”

Loris Preziosa
7 Apr, 2024

Fra i delusi del weekend del GP del Giappone non può che spiccare una Mercedes che, gara dopo gara, continua a manifestare segnali negativi. Anche a Suzuka non sono arrivate note incoraggianti e ad una qualifica in cui non si sono visti exploit, è seguita una gara dalle prestazioni anonime. Unica nota da salvare, il sorpasso sul finale da parte di George Russell sulla McLaren di Oscar Piastri per la settima piazza. Chiude invece nono Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton: “Il ritmo su gomma hard ha compromesso la nostra gara”

“Il piano di partire con la gomma Hard dopo la bandiera rossa era di darci la flessibilità di tentare una o due soste,” ha spiegato George Russell, commentando la scelta di passare immediatamente alla mescola più dura. “È stato bello avere questa libertà e alla fine abbiamo optato per la strategia a due soste perché quella a una sosta non funzionava.” Una scelta dettata dunque dall’intenzione di volersi tenere aperti più scenari, che però è stata subito frenata da un deficit importante di passo nei confronti di avversari come Ferrari e McLaren, che non hanno impiegato troppo tempo a sopravanzare le Mercedes dopo le rispettive soste. “La situazione è serrata tra le quattro squadre dietro la Red Bull e le qualifiche saranno fondamentali in ogni gara. Chiunque inizi davanti probabilmente finirà in testa al gruppo. Sappiamo che c’è del lavoro da fare e continueremo a spingere. Speriamo che una pista come quella della Cina si adatti meglio a noi.” 

Se Russell può comunque trovare un appiglio nel sorpasso su Piastri all’ultimo giro, non si può dire lo stesso di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha dovuto fronteggiare ancor più del compagno, la mancanza di ritmo con la gomma hard, offrendogli un feeling tutt’altro che positivo: “Sfortunatamente, in questo momento la macchina si trova a questo punto. Non mi sentivo bene con la gomma Hard e ho subito qualche danno alla ripartenza. Avevo molto sottosterzo, in particolare durante il primo stint, motivo per cui ho deciso di lasciar passare George. Con le medie le sensazioni hanno iniziato ad essere migliori. Nell’ultimo stint è stata la prima volta in gara in cui ho sentito di avere un buon grip.” Sebbene si potesse rosicchiare ancora qualcosa, Hamilton ha raccontato come il potenziale della W15 in Giappone non avrebbe comunque permesso di ottenere risultati di rilievo: “Oggi il nostro ritmo era probabilmente sufficiente solo per il sesto posto. Se vogliamo risalire in classifica, dovremo incrementare le prestazioni della vettura.”

Mercedes

Andrew Shovlin: “L’obiettivo è migliorare la comprensione della vettura”

Sensazioni riconosciute anche dal Trackside Engineering Director Andrew Shovlin, che ha sottolineato come la decisione iniziale di passare subito alla gomma hard fosse dettata dal fatto che dal loro punto di vista non ci fossero troppe minacce alle loro spalle: “Era la soluzione migliore per provare qualcosa di diverso. Verso la fine dello stint abbiamo avuto grossi problemi con il basso grip, ma non potevamo fermarci in anticipo perché saremmo finiti nel traffico.” Come Hamilton, anche Shovlin ha raccontato come gli stint successivi abbiano dato sensazioni migliori, ma ormai il tempo perso nella prima parte di gara non consentiva di compiere passi avanti importanti. Quel che è certo è che la Mercedes chiude un altro weekend all’insegna delle prestazioni di poco rilievo e l’unico obiettivo resta quello di raccogliere più informazioni possibili da tradurre negli sviluppi: “Nonostante il risultato complicato, è stato un fine settimana utile per conoscere meglio la nostra vettura e sviluppare la nostra comprensione della W15.”

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