Hamilton: “Molto potenziale ma la finestra di funzionamento è piccola”

Piergiuseppe Donadoni
21 Mar, 2024

La Mercedes è sicuramente uno dei team più attesi nel fine settimana del GP di Australia, dopo le opache prestazioni del Bahrain e soprattutto sul circuito di Jeddah. Se l’obiettivo iniziale era riuscire a lottare con la Ferrari come seconda forza, nei primi due appuntamenti la W15 mediamente ha dimostrato di essere invece quarta forza. In Bahrain, a limitare le vettura grigio-nere era stato un importante problema al raffreddamento del motore, tuttavia, a Jeddah non c’era alcuna motivazione tecnico ‘esterna’ che potesse giustificare una gara da quinta forza dietro a Red Bull, Ferrari, Mclaren e Aston Martin.  La nuova arma del team di Brackley ha sofferto molto nei tratti di alta velocità, divenendo una vettura da basso midfield e prendendosi in qualifica 10 km/h da Ferrari, Mclaren e Aston Martin, addirittura 12 km/h dalla Red Bull RB20, e facendo segnare in quelle zona prestazioni da penultimo team in pista, solo davanti alla Haas.

Secondo Hamilton il potenziale della W15 è alto ma la finestra di funzionamento è ancora piccola

La W15 è una vettura molto migliorata rispetto alla precedente, con cui però condivide alcuni aspetti negativi come una finestra di funzionamento ancora piuttosto ristretta e del saltellamento alle alte velocità che ne limitano le prestazioni. “Penso che abbiamo una macchina fantastica, che ha molto potenziale. Purtroppo non l’abbiamo ancora massimizzato, in termini di setup principalmente, e ovviamente non siamo contenti delle prestazioni nelle prime due gare.” – ha fatto sapere Lewis Hamilton in questo giovedì del GP d’Australia – “Ci stiamo concentrando nel capire la macchina e speriamo che questo fine settimana sia un passo avanti da questo punto di vista”. 

Mercedes W15

La nuova sospensione posteriore (push rod) Mercedes

Il team di Brackley ha avuto un buon inverno. La W15 è un progetto nuovo, con importanti novità dal punto di vista telaistico, meccanico e nella trasmissione, che hanno portato degli importanti miglioramenti, tuttavia, il passo in avanti dei competitors è stato altrettanto importante e soprattutto la finestra di funzionamento si è dimostrata più ristretta di quel che gli ingegneri dell’ex team campione del mondo speravano. “La W15 è un’auto molto, molto migliore, in termini di guida, molto più simile ad un’auto da corsa. Purtroppo però possiamo cadere velocemente da un lato o dall’altro rispetto al punto ottimale di funzionamento.con il sette volte campione del mondo che ha così confermato il fatto come anche la nuova vettura presenti una ristretta finestra di funzionamento.

Riguardo al saltellamento, il sette volte campione del mondo ha spiegato come il suo team abbia dovuto sviluppare gli strumenti in fabbrica per comprendere appieno le strutture dei flussi sotto il fondo, molto più tecnici e complessi rispetto alla precedente generazione di auto. “Se guardi come si muovono le strutture di flusso sotto il fondo, puoi capire quanto siano complicate da far funzionare queste macchine”. Mentre la Red Bull è riuscita a risolvere il problema del saltellamento già durante il primo test in Bahrain del 2022, all’epoca la Mercedes dovette togliere addirittura 90 punti di carico secondo Hamilton. “La W13 aveva carico aerodinamico, ma non potevamo sfruttarlo perché rimbalzavamo. E così abbiamo perso un’enorme quantità di prestazioni. E ogni volta che pensavamo di aver risolto, aggiungevamo più carico aerodinamico ma la macchina tornava a rimbalzava di nuovo. E’ stato molto frustrante per gli ingegneri”.

Molto lavoro in fabbrica, la pista di Melbourne potrebbe adattarsi meglio alla W15?  

L’obiettivo di Mercedes è quello di tornare sul podio, provando a insidiare la Ferrari, attualmente la seconda forza del gruppo. “Per come siamo partiti, sarebbe davvero sorprendente se riuscissimo a ottenere vittorie o podi quest’anno.” – ha fatto sapere Lewis Hamilton – “Ma abbiamo un buon esempio nella passata stagione dove siamo finiti secondi nel Costruttori, pur avendo importanti problemi con la vettura”. Il problema per Mercedes, ma anche per tutti gli altri inseguitori, è la forza di Red Bull. “Ho raccolto 8 punti in due GP rispetto ai 58 di Max. E’ vero che la stagione è molto lunga, quindi le cose possono cambiare, ma sarà molto difficile lottare con loro. La loro macchina, la mettono in pista e funziona subito.” ha affermato un combattente ma molto realistico sette volte campione del mondo.

La pista di Melbourne è storicamente favorevole per il team anglo tedesco e presenta molte più curve di media e bassa velocità rispetto a Jeddah, dove la W15 è stata particolarmente forte nei primi due appuntamenti. Lo scorso anno la W14 si qualificò in seconda e terza posizione e, ad un certo punto, fu pure in lotta per la vittoria. Durante questi dieci giorni che hanno separato la fine del weekend saudita dall’inizio di quello australiano, il lavoro effettuato a Brackley per comprendere cosa non ha funzionato nelle prime due gare è stato importante, tanto che, nelle libere di domani, verranno fatti molti test. Ma non c’è ancora alcuna certezza su come possano funzionare. “Con le modifiche che abbiamo apportato, questo fine settimana la macchina potrebbe essere in una situazione migliore, più simile a come l’abbiamo vista nei test in Bahrain, ma non lo scopriremo fino a domani.” ha affermato Lewis Hamilton. Il team di Brackley si aspetta comunque una Ferrari molto competitiva in qualifica sul compound Pirelli più morbido, ossia la C5, con una battaglia più importante invece in gara. “Se togliessimo la Red Bull, la battaglia sarebbe davvero emozionante. Ma alla fine, non siamo qui per lottare per la seconda posizione. Vogliamo lottare per la vittoria. Abbiamo una montagna da scalare, ma in questo sport abbiamo visto che i valori in campo possono oscillare molto velocemente.” – ha fatto sapere George Russell – “Lo scorso anno Aston Martin era sul podio ad inizio stagione, per poi finire quinta forza. Quindi penso che ciò dimostri quanto velocemente possono cambiare le forze in campo”.

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