Honda ritorna in F1 e firma con Aston Martin a partire dal 2026

Paolo D’Alessandro
23 Mag, 2023

Lawrence Stroll è un imprenditore molto ricco, ma soprattutto ambizioso. Il suo arrivo in Formula 1 ha permesso di salvare una scuderia piccola, ma importante, come la Force India, trasformandola prima in Racing Point e infine in Aston Martin, dando vita ad un progetto che nel lungo periodo avrebbe consegnato alla F1 un costruttore ufficiale a tutti gli effetti, diventando competitors di Ferrari, Mercedes e Red Bull tra gli altri. Lo scopo è diventare un vero Top Team.

In questa direzione va la notizia che, tra poche ore sarà ufficiale, l’Aston Martin dal 2026 sarà motorizzata Honda. Il colosso giapponese ritorna nel Circus della F1 e lo fa come partner tecnico, e non solo, del team di Lawrence Stroll, con un contratto di 5 anni (2026-2030)

Aston Martin: il salto di qualità con gli uomini Red Bull in attesa delle infrastrutture

L’ambizione e la potenza economica di Stroll Sr. hanno portato all’Aston Martin nomi importanti che hanno dato il loro contributo in maniera decisa ed immediata. Tra questi va segnalato l’italiano, Luca Furbatto, arrivato dall’Alfa Romeo, ma anche e soprattutto Dan Fallow, uno dei bracci destri di Adrian Newey alla Red Bull, senza dimenticare Sebastian Vettel prima e Fernando Alonso adesso come piloti. La loro mano si è vista sulla AMR22-B che fece il debutto a Barcellona l’anno scorso, ma è soprattutto questa vettura 2023 che la sta mostrando come seconda forza del mondiale a dare valore agli acquisti di Stroll e le capacità dei nuovi arrivati.

Le menti e le capacità presenti nel team Aston Martin oggi hanno permesso questo salto di qualità, in attesa che gli investimenti di Lawrence Stroll permettano di avere anche le nuove infrastrutture. Sono attualmente in costruzione la nuova fabbrica, con galleria del vento e simulatore di ultima generazione, che aiuteranno l’Aston Martin a diventare ancor più un team ufficiale e indipendente. Attualmente infatti Dan Fallows e i suoi tecnici si appoggiano molto alla Mercedes, usando la galleria del vento di Brackley, usando anche Power Unit, cambio e sospensione posteriore della casa anglo-tedesca.

Aston Martin AMR23

Come abbiamo già scritto, questo per esempio è un grande limite quest’anno della AMR23, che non può utilizzare un diffusore più stretto a causa degli ingombri della scatola del cambio usati anche sulla W14. Prodursi in fabbrica anche quello offrirà maggiore libertà di sviluppo, come ha scelto di fare l’Alfa Romeo-Sauber, in attesa di diventare Audi, per avere più libertà progettuale. Ed è qui che è atteso l’ultimo salto nel 2026.

Aston Martin ‘lascia’ Mercedes e firma con la Honda per un accordo tecnico-commerciale a partire dal 2026

Il team di Silverstone ripercorrerà la stessa strada fatta dalla Red Bull anni fa, decidendo di abbandonare la strada da team cliente e mettersi ‘in proprio’, con l’aiuto della Honda. Il motorista giapponese allora sostituì la Renualt, offrendo a Newey e i suoi piena collaborazione anche nel disegno di elementi della Power Unit, come i sistemi di raffreddamento. Lawrence Stroll ha deciso così di chiudere, a fine 2025, la collaborazione con Mercedes e di accogliere il ritorno della Honda, che avverrà con i nuovi regolamenti PU 2026.

Il ritorno del colosso giapponese non sarà solamente un aiuto dal punto di vista tecnico per l’Aston Martin, ma anche commerciale. La Honda infatti investirà in questo progetto con le nuove Power Uniti e con una sponsorizzazione del team di Silverstone, che potrà quindi contare su un partner importante per il proprio futuro. Le ambizioni dell’imprenditore canadese possono così posarsi su basi solide, puntando a stabilizzare il suo team tra i vertici della Formula 1.

Questo importante annuncio avrà delle conseguenze anche sul mercato piloti. Fernando Alonso e Lance Stroll non sono in discussione, specialmente il primo, ma nel 2026 lo spagnolo potrebbe non essere più nel circus, mentre il canadese dovrà dimostrare costanti progressi durante le stagioni, a partire da quella attuale, per rimanere in F1. In caso Alonso non dovesse essere più lì, in qualità di team ufficiale, proseguendo con le prestazioni viste in questo inizio 2022, l’Aston Martin potrebbe essere un altro sedile molto ambito e Lawrence Stroll ha tutte le intenzioni di puntare sun Top Driver per dare ancor più forza al proprio progetto.

Autori: Paolo D’Alessandro & Giuliano Duchessa

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