Horner su Newey: “Sapevamo da un po’ che sarebbe successo”

Luca Manacorda
03/05/2024

Il GP Miami è il primo appuntamento dopo l’annuncio dell’addio di Adrian Newey alla Red Bull Racing. Una notizia che era ormai nell’aria e che ha dato il via a un gran numero di speculazioni sul futuro del geniale progettista. L’altro tema importante è capire come la scuderia dominatrice delle ultime stagioni reagirà a questa pesante perdita. Dopo i piloti Max Verstappen e Sergio Perez, anche il team principal Chris Horner ha commentato l’addio di Newey con dispiacere, ma sottolineando come la sua squadra sia pronta ad andare avanti senza ripercussioni negative.

Horner: “Adrian ha sentito che fosse il momento giusto per farsi da parte”

Ai microfoni di Sky Sport F1, Horner ha voluto chiarire come la decisione di Newey non abbia preso alla sprovvista la Red Bull: “Sapevamo già da un po’ che sarebbe successo e avevamo già agito di conseguenza nel team tecnico che Adrian ha aiutato a costruire e creare. Ha sentito che questo fosse il momento di farsi da parte, sono 30 anni che lavora sodo e ha pensato che questo fosse il momento giusto. Il team è in grandi condizioni, era il momento di fare un passo indietro, prendersi un po’ di riposo e lasciare il lavoro al resto del team tecnico“.

Il fatto che Newey abbia deciso di farsi da parte dopo aver creato le condizioni migliori perché la squadra possa proseguire con successo è stata poi ribadita da Horner: “È triste vederlo andare via perché è stato una parte importantissima della nostra squadra, è un grande amico e lo sarà sempre. La vita sarà un po’ diversa senza Adrian, ma siamo in buonissime condizioni con il team tecnico che abbiamo“.

Horner ha anche negato che l’episodio possa avere strascichi nell’ambiente all’interno del box Red Bull, già messo alla prova duramente in questi primi mesi del 2024 in particolare dalla vicenda che ha coinvolto proprio il team principal: “Abbiamo vinto 4 gran premi su 5, una volta che tagli quel traguardo tutto è normale nel box, tutti si concentrano sulle gare. Abbiamo un team meraviglioso e lui faceva parte di questo team. Adesso ha deciso di fare un passo indietro e credo che se lo sia meritato. È un qualcosa per il quale ha riflettuto molto a lungo e credo che sia il momento giusto. Abbiamo un grande team, molto profondo e forte e la vita continua. È un capitolo importante della storia della Red Bull, però adesso dobbiamo iniziare il prossimo“.

Il progetto RB17 e il futuro di Newey

Ovviamente la possibilità che Newey venga ingaggiato da un altro team solletica le fantasie degli appassionati di F1 e in particolare dei tifosi della Ferrari, ma Horner ritiene che il connazionale si prenderà del tempo prima di accettare una nuova sfida: “So che ci sono tante speculazioni sulla Ferrari, onestamente penso che si prenderà un po’ di tempo di riposo e poi chissà cosa avrà in serbo in futuro, se deciderà di tornare in F1 dopo un po’ di tempo. Non si può mai sapere, è difficile fare congetture. Noi siamo molto grati dei 20 anni che abbiamo vissuto assieme e credo che sia stato il suo periodo più lungo in una squadra. È stata una cavalcata fantastica“.

Newey e Horner

MILTON KEYNES, ENGLAND – JUNE 28: Red Bull Racing Team Principal Christian Horner and Adrian Newey, the Chief Technical Officer of Red Bull Racing talk at the launch of the Red Bull Advanced Technologies RB17 at Red Bull Racing Factory on June 28, 2022 in Milton Keynes, England. (Photo by Alex Morton/Getty Images for Red Bull Racing) // Whisper Films / Red Bull Content Pool // SI202206280381 // Usage for editorial use only //

Inoltre, Horner ci tiene a ricordare come nei prossimi mesi il progettista britannico sarà ancora al lavoro per la Red Bull, anche se su un progetto diverso dalla F1. Come già ricordato nel comunicato emesso il giorno dell’annuncio dell’addio, si occuperà infatti dello sviluppo della hypercar RB17: “Adrian è unico, non ha nessuno come lui. È molto uno spirito libero, lavorava in un numero limitato di giorni negli ultimi anni, per cui la nostra struttura non cambierà. Semplicemente Adrian non entrerà più in quella struttura, si concentrerà sulla RB17, la vettura che stiamo producendo che sarà una vettura eredità per lui per il periodo che ha vissuto in Red Bull. Fino alle fine di quest’anno e l’inizio del prossimo si concentrerà su questo“.

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