Il filming di Fiorano ha mostrato che la Ferrari SF-24 può usare più carico

Giuliano Duchessa
19 Feb, 2024

La nuova Ferrari SF-24 ha girato a Fiorano e Cardile ha confermato che la configurazione usata nel filming day da 200 km era “esattamente la stessa” che vedremo installata nei test in Bahrain. Nel frattempo è già in galleria una nuova veste areo “aggiornata” rispetto alla specifica che vedremo sul circuito di Sakhir, che potrebbe essere introdotta con l’avvento delle gare europee. Ovviamente con la variabile dovuta alla gestione del raffreddamento e del vento, quindi non sorprende un primo lavoro di comparazione tra differenti engine cover. I regolamenti tecnici invariati permettono di spingersi nelle comparazioni con una certa solidità e c’è stato subito qualcosa di interessante da notare pensando alla vecchia vettura. La seconda specifica di cofano, tuttavia, non dovrebbe essere la soluzione prioritaria nel corso della stagione, e la specifica con la pinna “tagliata”, simil SF-23, sarà la versione preferibile. 

I differenti cofani provati sula Ferrari SF-24 a Fiorano – Illustrazione Rosario Giuliana

La SF-23 aveva ereditato in larga parte le specifiche di ali introdotte dalla F1-75,  debuttando a Fiorano e in Bahrain con la stessa ala da medio carico usata sui lunghi rettilinei in Canada e a Silvestone, qualcosa che aveva lasciato perplessi perché il Bahrain è una pista che richiede livelli di carico sostanzioso. 

Dopo i test si scoprì con certezza che la monoposto non aveva abbastanza opzioni di base per aumentare in carico della piattaforma in maniera equilibrata. Era una vettura nata con una importante squilibrio aerodinamico perché non poteva permettersi di aggiungere downforce al posteriore senza generare del massiccio sottosterzo.

Confronto ali posteriori usate dalla SF-23 a singolo e a doppio pilone – Illustrazione Rosario Giuliana

Il debutto della SF-24 ha mostrato un gruppo ala posteriore completamente nuovo il che di per sé non è mai scontata visto il tentativo di cross over in tempi di budget cap. Nel caso della Ferrari era semplicemente necessario e non è un fatto trascurabile.  “Una parte dello sviluppo di questa vettura è stata anche quella di rinnovare completamente l’alettone posteriore. Quindi l’auto è già stata presentata con un nuovo alettone posteriore con più carico aerodinamico e stiamo rinnovando di conseguenza praticamente tutta la gamma che abbiamo”. 

La vecchia SF-23 era la migliore senza DRS ma troppo povera in termini di carico.

Il concept è anche direttamente responsabile dell’efficacia del DRS, su questo punto gli ingegneri hanno speso abbastanza tempo da capire la radice del vantaggio Red Bull quando apriva l’ala mobile. Il risultato visivo sta nel cambio di design totale del retrotreno dove si nota quanto i progettisti abbiano deciso di concentrarsi su superfici molto lisce ma dal disegno meno estremo. Il main plane da medio carico è ora meno incurvato e più esteso mentre la doppia beam wing è totalmente riprofilata con una superficie ben più estesa e l’altra flat. 

In sostanza questo aspetto suggerisce che anche l’avantreno offrirà finalmente più carico. Forse – come dice Leclerc l’auto non avrà perso smalto in rettilineo per trovare un nuovo compromesso, tuttavia è assolutamente vitale che il DRS garantisca l’efficienza richiesta poiché è possibile che la SF-24 possa avere una trascinamento di base leggermente maggiore della 23, dovuto ad ali più ingombranti.

Il filming della vettura a Fiorano è stato coerente per ciò che riguarda il controllo e la scansione delle nuove parti e delle altezze. Allo shake-down gli ingegneri eseguono sempre un programma che non ha nulla a che fare con la prestazione, mettono un po’ in crisi i piloti con scelte di assetto aggressive per capirne assieme la risposta, i tempi sul giro sono insignificanti, piuttosto serve prima accertarsi che non emergano macro errori dal progetto. Quando non non ci sono, allora si può andare avanti con lo sviluppo, questo punto di vista l’auto ha reagito positivamente. 

Un primo punto fermo è positivo, la SF-24 potrà montare gradi di specifiche più consone su piste che richiedono un carico medio-alto come in Bahrain. E’ ragionevolmente lecito attendersi una vettura che controlli molto meglio l’usura e sia molto più neutrale per allargare le impostazioni dei piloti. Se sarà anche sufficientemente veloce lo sapremo presto.

Autore: Giuliano Duchessa
Co-Autore e illustrazioni: Rosario Giuliana