Imola più ‘sfidante’: modificate le vie di fuga di tre curve iconiche

Paolo D’Alessandro
14 Mag, 2024

Siamo nella settimana del ritorno della Formula 1 a Imola, dopo che, lo scorso anno, il Gran Premio fu annullato per la tragica alluvione che colpì l’Emilia Romagna. Quest’anno il circus torna a fare tappa quindi sul circuito del Santerno, sulla pista di casa di Racing Bulls ma anche di Ferrari, essendo Imola molto vicina non solo alle fabbriche di Faenza ma anche a quelle di Maranello. In questi dodici mesi, il circuito italiano ha subito delle importanti modifiche, che lo renderanno più ‘sfidante’ e certamente ancora più apprezzato da parte di tutti i piloti.

Modificate diverse vie di fuga del circuito: meno asfalto e più ghiaia

Le monoposto ad effetto suolo hanno già avuto modo di sperimentare la pista di Imola, nell’ormai lontana stagione 2022, che vide la gara disputarsi su condizioni miste, con un inizio su pista umida che è andata poi ad asciugarsi nel corso del Gran Premio. L’asfalto del circuito è rimasto lo stesso che le vetture hanno incontrato l’ultima volta in cui ci hanno corso, quindi al primo anno di questo nuovo ciclo regolamentare, tuttavia, quello che andrà a cambiare è parte del contorno del tracciato.

Il circuito di Imola ha infatti confermato che sono state effettuate diverse modifiche alle vie di fuga di alcune delle curve più peculiari del circuito. Partendo dalla Piratella, è stata rimossa la striscia di asfalto posta oltre il cordolo e che assicurava un po’ di spazio extra per il passaggio di una monoposto, che poteva allargare oltremodo la propria traiettoria. In questa edizione 2024, i piloti troveranno invece subito la sabbia oltre il cordolo, riducendo il margine d’errore a disposizione. Così anche alle Acque Minerali, dove era presente una rilevante zona di asfalto prima della ghiaia, che quest’anno è stata sensibilmente ridotta, avvicinando la ghiaia ai lati della pista nei tratti da curva 11 a curva 13. Infine, la variante Gresini non avrà più le numerose file di barriere – quelle in cui Leclerc impattò dopo un testacoda proprio nel 2022, all’inseguimento di Sergio Perez – ma è stata posta anche lì della ghiaia che renderà il tratto ancor più complesso, punendo severamente ogni tipo di escursione in uscita da curva 15.

Imola si prepara al grande pubblico, in attesa del rinnovo 

Uno dei temi che andrà affrontato nel prossimo futuro è quello riguardante il rinnovo del contratto che vede Imola costantemente nel campionato di F1 ormai dal 2020. L’Italia ha la possibilità di ospitare ben due Gran Premi, vista la presenza di Monza, ma entrambi devono discutere il loro futuro con Liberty Media. Nelle idee dell’ACI, guidata dal presidente Sticchi Damiani, al momento la priorità è quella di rinnovare Monza che “viene prima di tutto”, possibilmente con un’operazione stile Silverstone e dunque un rinnovo di 10 anni che comporterebbe un importante esborso di soldi. “Dal 2025 saremo in grado di dare a Monza un importante Paddock Club e questo ci permetterà di migliorare anche la nostra offerta economica” ha fatto sapere Sticchi Damiani. L’esborso per questo nuovo accordo si dovrebbe aggirare sui 30 milioni a gara (300 milioni per 10 anni) ma, a questo, andrebbe aggiunto poi anche il rinnovo di Imola che, seppur sembra essere lasciato ‘da parte’ in questo momento, rimane un obiettivo, come sottolineato soprattutto dal presidente della regione Emilia-Romagna. “Il Gran Premio rimarrà nel calendario della F1. Ci dicevano che era impossibile riportare Imola in calendario ma abbiamo dimostrato di esserci riusciti!”. In primis ci sarà da confermare il recupero dell’edizione 2023, il prossimo anno, un qualcosa di non ancora totalmente confermato. Comunque, anche il sindaco di Imola ha espresso la volontà di proseguire nella massima serie del Motorsport, parlando anche di come tra il 2020 e il 2026 siano stati stanziati addirittura 250 milioni di euro per investimenti, che hanno riguardato e riguarderanno anche lo stesso circuito Enzo e Dino Ferrari.

Recentemente il presidente Sticchi Damiani ha parlato di come la Formula 1 si stia aprendo sempre più all’America ed altri paesi extraeuropei, questo a ‘svantaggio’ dell’Europa. L’Italia è una fantastica anomalia, con due Gran Premi, ma sappiamo che dovendo contrarre il numero di gare europe per aprire ad altre piste in America o altre parti del mondo, noi siamo la soluzione più facile per far quadrare i conti. Noi faremo di tutto per continuare con i due Gran Premi“. Intanto Imola si prepara ad accogliere la Formula 1 e soprattutto il grande pubblico, che è atteso sulle rive del Santerno nel prossimo weekend. In Italia c’è ancora fame di Formula 1, contrariamente a quanto potrebbe sembrare, anche grazie ad un andamento stagionale piuttosto positivo, grazie alla vittoria Ferrari di Melbourne e quella Mclaren a Miami. Il Gp di Imola è molto atteso anche per gli aggiornamenti che il team di Maranello porterà in pista.  “Sono attesi oltre 200mila spettatori nei tre giorni, che porteranno a un giro d’affari di oltre 270 milioni di euro” ha fatto sapere il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

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