La McLaren MCL38 soffre le curve lunghe, il primo importante pacchetto di aggiornamenti a Miami o Imola

Piergiuseppe Donadoni
11 Mar, 2024

In casa McLaren avevano aspettative migliori dal secondo fine settimana rispetto al weekend che ha introdotto la stagione 2024 di F1. La MCL38 si è infatti dimostrata più a suo agio sulla pista di Jeddah, chiudendo da terza forza in pista e guadagnando una posizione rispetto al Bahrain, ai danni di una Mercedes veramente opaca e con importanti problemi alle alte velocità. Il vantaggio in termini di passo gara rispetto alla W15 e all’Aston Martin AMR24 si è aggirato attorno al decimo e mezzo, tuttavia, la Ferrari era lontana ben 3 decimi, la Red Bull di Max Verstappen addirittura 7 decimi. Guardando il Costruttori, il team di Woking si trova al terzo posto con 28 punti, dietro a Red Bull (87) e Ferrari (49) ma davanti alla Mercedes (26) e all’Aston Martin (13).

La MCL38 fatica nelle curve lunghe e con DRS aperto

In ingresso al primo fine settimana stagionale, Andrea Stella aveva affermato che la pista del Bahrain non si adattava molto alle caratteristiche della MCL38, per poi sottolineare come quella di Jeddah poteva essere invece più favorevole. Tuttavia, Lando Norris aveva smorzato in parte le attese affermando come la vettura papaya soffrisse ancora di un anteriore non così solido in determinati frangenti. Nel post gara il Team Principal del team di Woking è entrato più nei dettagli. “I nostri punti di forza e quelli di debolezza si sono mostrati molto bene su questo circuito. Partendo dai punti di forza, avrete visto che nel primo settore chiunque perdeva terreno nei nostri confronti. Questo perchè, nelle curve veloci in cui basta dare un solo input di volante, la nostra macchina risponde molto bene. ha affermato l’ingegnere italiano. I dati GPS confermano ciò, visto che nello snake da curva 4 a curva 10, le MCL38 non hanno perso terreno nemmeno dalla RB20 di Max Verstappen, con Lando Norris che è riuscito a far meglio addirittura del tre volte campione del mondo.

L’ala utilizzata dalla Mclaren nel GP di Jeddah

Quando invece le curve sono più lunghe, come la 13 o l’ultima curva di Jeddah, è lì che la MCL38 perde molto tempo. “Nelle curve in cui serve stare molto sullo sterzo, non siamo ancora competitivi come vorremmo” – ha affermato Andrea Stella – Ed è lì che vetture come la Ferrari sono molto forti. Non è un caso che Leclerc sia stato così competitivo nell’ultimo settore”. Un problema che è condiviso anche dall’Aston Martin AMR24.

L’altra importante limitazione della vettura papaya riguarda invece la velocità massima, soprattutto in condizioni di DRS aperto, dove le McLaren MCL38 hanno perso ben 4 decimi nel giro di qualifica, un gap che avrebbe permesso a Piastri e Norris di poter inserirsi in seconda e terza posizione. Una limitazione che ha creato notevoli problemi a Piastri in gara, con importanti problemi a superare la ‘veloce’ W15 di Lewis Hamilton.

In Australia e in Giappone piccoli aggiornamenti, il primo grosso pacchetto verso Imola 

Molti progetti 2024 sono delle importanti evoluzioni dei precedenti, con alcune macro aree tecniche che hanno subito però delle rivoluzioni, come il telaio, la trasmissione e la meccanica di Ferrari e Mercedes. Per questi team c’è ancora della comprensione da mettere in pista mentre per quanto riguarda la McLaren MCL38 molto meno, visto che è un progetto fortemente in continuità con la vettura che aveva debuttato a Baku lo scorso anno, nella sua prima iterazione, e che ha visto in Austria e a Singapore le sue due importanti evoluzioni stagionali. “Penso che ci sia ancora un pò di margine per capire la nostra macchina, ma varrà al massimo un decimo” ha fatto sapere Stella. A Jeddah, per esempio, le due MCL38 hanno corso con un approccio leggermente diverso per il set-up, utile proprio a comprendere al meglio la vettura per il brevissimo termine.

I miglioramenti della MCL38, sia in termini di prestazioni che di posizione rispetto ai diretti concorrenti, passeranno quindi soprattutto attraverso gli aggiornamenti, ma anche tramite un miglior adattamento ad una determinata pista. “Suzuka ha un primo settore molto simile a quello di Jeddah, quindi ci aspettiamo che la pista giapponese sia buona per noi.” ha così affermato l’ingegnere italiano.

McLaren

Per quanto riguarda lo sviluppo, McLaren spera di mantenere la curva di miglioramento introdotta dalla metà della passata stagione, con l’aggiornamento di Spielberg (Austria). “Abbiamo delle piccole novità che arriveranno in Australia e, si spera, in Giappone, ma varranno pochi millisecondi. Poi, entro il primo terzo della stagione avremo un aggiornamento importanteha ammesso il team principal italiano, parlando di Miami o Imola come appuntamenti più probabili dove introdurre il primo corposo pacchetto di aggiornamenti. Il tracciato americano ospiterà la seconda sprint race dell’anno, dopo quella che verrà corso in Cina, ma anche la passata stagione McLaren portò in Austria aggiornamenti corposi per una sola vettura, in un fine settimana di Sprint Race. Per quanto riguarda la questione di logistica, invece non sembra più essere un problema. “Far debuttare gli aggiornamenti non ha più molto a che fare con la logistica ma maggiormente con la scelta se si vogliono portare aggiornamenti quando ci sono le Sprint Race e soprattutto se l’aggiornamento è pronto, che avviene dopo essere convinto che quello potrà essere un buon aggiornamento.” ha concluso Andrea Stella.

Autore: Piergiuseppe Donadoni

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