L’azzardo di Ferrari costa il podio a Leclerc, ma vince contro Hamilton

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11 Ott, 2021

L’azzardo di Ferrari costa il podio a Leclerc, ma vince contro Hamilton

Durante le fasi più accese del Gran Premio di Turchia, la regia manda in onda una comunicazione radio tra Xavier Marcos, ingegnere di pista di Charles Leclerc, ed il pilota Monegasco che, dopo aver deciso di non fermarsi ai box a dispetto dei primi due, ha ereditato il comando della gara.

Leclerc chiede, dopo una breve osservazione sulle condizioni di pista, ‘asciutta’ in alcuni tratti: “Se mantengo questo passo, che posizione avrò alla fine?”
Dal muretto, Marcos gli risponde: “Se riesci a tenere dietro Bottas, P1.”

‘E grazie al piffero’ è stato il commento dei più – se stai davanti al secondo, sei primo. Questo scambio, tuttavia, è stato estrapolato da una lunga stringa di comunicazioni da cui si evince invece il lavoro di calcolo e strategia in casa Ferrari. Il team radio integrale racconta un’altra storia – una in cui Leclerc era già stato avvisato del fatto che il passo di Bottas nel frattempo fosse aumentato.

La risposta di Marcos, tradotta nel contesto, diventa dunque: “Bottas ti raggiungerà con questo passo e dovrai tenerlo indietro per mantenere la P1” – perché in quel frangente, i tempi di Leclerc sono in realtà ancora buoni.

Muretto e pilota sono pienamente consapevoli inoltre del rischio che restare fuori comporta, e cioè perdere il podio – ma l’azzardo potrebbe valere una vittoria o una seconda posizione stando ai tempi attuali, e per questo decidono di comune accordo di provarci. Marcos continua a monitorare i tempi degli altri piloti che hanno fatto sosta – e quelli di Verstappen e Pérez, per i primi cinque giri dal rientro dai box, sono più alti o quantomeno in linea con quelli di Leclerc.

Arriva nel frattempo però anche la comunicazione sulla “finestra ideale” per le Intermedie, che avrebbe consentito al Monegasco di fermarsi in tempo per mandare in temperatura la nuova mescola, pulire il graining e restare sul podio, supportata anche dai riscontri di Sainz. Marcos suggerisce di fermarsi per spingere alla fine – ma la chiamata viene inizialmente rimandata da Leclerc, che chiede se il suo passo attuale richieda una sosta, ed un nuovo calcolo si rende dunque necessario.

MARCOS: “Pensiamo che sarebbe meglio fermarci e spingere negli ultimi 12 giri”
LECLERC: “Copy, sì – se riesco a tenermi sul 35.5, dobbiamo fermarci lo stesso?”

Le condizioni di pista, comunque, che Leclerc continua a monitorare annotando i punti più “asciutti” e quelli “bagnati”, scartando l’opzione di una gomma slick (chiamata invece da Hamilton come unica condizione per una sosta), uniti all’usura della gomma, fanno sì che la situazione cambi in soli due giri: Leclerc va prima lungo in Curva 14, in difficoltà con il posteriore della vettura (ricordiamo che il pilota Monegasco era su assetto da asciutto, con meno carico), e poi continua a perdere terreno su Bottas con altre correzioni. 

A questo punto, la strategia cambia – e lo fa velocemente. In radio si inizia a discutere di Hamilton, anche lui rimasto fuori, e si torna a considerare uno switch su gomma Intermedia, tenendo conto che su pista ancora più asciutta di quanto lo fosse per le prime soste, ci sarebbe stato graining

Difatti, Marcos e Leclerc lavorano insieme sulle opzioni di recupero, per una comunicazione che da subito risulta efficiente, e alla fine avrà la meglio sulla Mercedes di Hamilton proprio per questo motivo.

“Se ti fermi adesso, dovrai combattere in pista con Hamilton per la quarta posizione. La gomma però avrà graining all’inizio.”

Hamilton non si è ancora fermato – ed una sosta ai box metterebbe Leclerc davanti a Pérez. Ma Marcos e Leclerc hanno già calcolato che l’Intermedia nuova ci avrebbe messo un po’ a performare, e che nel frattempo il passo di Pérez gli avrebbe consentito di passarlo in pista. Ferrari inoltre anticipa anche la sosta di Hamilton, che avrebbe messo il pilota Mercedes in competizione proprio con Leclerc per la quarta posizione – un’osservazione che a Mercedes, tra i loro calcoli ed i battibecchi con Hamilton che insiste a non fermarsi, è sfuggita del tutto.

Leclerc fatica all’uscita dai box, perdendo terreno e poi posizione su Pérez, ma la chiamata anticipata gli consente di tenere a bada Hamilton, che si ferma due giri più tardi e si ritrova a dover difendere da Gasly e Norris, entrambi più veloci di lui nell’ultima fase di gara. 

La classifica finale darà ragione al muretto della Rossa, che arriva sì fuori dal podio, ma davanti ad Hamilton. Un rischio che, con i dati alla mano e tutto da guadagnare, non si può rimproverare – ma anche un sollecito ricalcolo dopo il drop improvviso degli pneumatici (impossibile da prevedere) che ha consentito alla Ferrari numero 16 di restare salda davanti al favorito Hamilton a dispetto del gap di passo tra i due.


Il momento fatidico dello “switch” ai pit di Leclerc

Il mancato podio sembra un errore strategico in retrospettiva – e forse lo è – ma passa in secondo piano quando di mezzo ci sono l’opportunità di una vittoria, unita alla squadra e all’ambizione di un giovane pilota.

Ai microfoni di Sky Sport Italia, proprio oggi Leclerc conferma di non avere rimpianti per i rischi corsi in gara con la strategia. “Mancano sei gare alla fine del campionato, e per me sono sei opportunità di vittoria, anche se so che non è un pensiero razionale,” ha scherzato il Monegasco, facendosi poi più serio per ribadire: “in pista io penso sempre e solo a vincere.”

Leclerc ha mancato l’opportunità di un podio in più occasioni questa stagione, anche a causa di un po’ di sfortuna – eppure nonostante le gare senza punti, nonostante le frustrazioni di una stagione che ha offerto opportunità importanti colte al balzo dalla concorrenza, non c’è aria di resa: i piloti della Rossa siedono a mezzo punto di distanza in classifica – testimonianza del solido lavoro portato avanti da quello che Binotto ha definito “la coppia più forte in griglia“.

Un merito che va riconosciuto alla Scuderia, così come ai suoi piloti che quando conta – come si è visto nel Sabato delle Qualifiche in Turchia, con la scia che Sainz ha offerto a Leclerc nel Q2, o con la strategia studiata al momento con il pilota nella più accesa e rischiosa fase di gara – fanno il futuro facendo squadra.

Autore: Sara Esposito

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